MILANO – Semestre di crescita in doppia cifra per Fincantieri. Al 30 giugno, i ricavi del gruppo attivo nella cantieristica navale si attestano a 4,6 miliardi, il 24% in più rispetto allo stesso periodo del 2024. Il margine operativo lordo (Ebitda) sale del 45% a 311 milioni, mentre il risultato netto si attesta a 35 milioni, confermando il ritorno all’utile già raggiunto a fine 2024 (27 milioni) e in significativo miglioramento rispetto alla perdita di 27 milioni dei primi sei mesi dell’anno scorso.
"Risultati sono il frutto della disciplina”
“I risultati che presentiamo oggi non sono solo numeri, ma la fotografia di un’azienda che sta trasformando la complessità del contesto globale in un motore di crescita e di creazione di valore”, commenta l’ad Pierroberto Folgiero. “L’…
MILANO – Semestre di crescita in doppia cifra per Fincantieri. Al 30 giugno, i ricavi del gruppo attivo nella cantieristica navale si attestano a 4,6 miliardi, il 24% in più rispetto allo stesso periodo del 2024. Il margine operativo lordo (Ebitda) sale del 45% a 311 milioni, mentre il risultato netto si attesta a 35 milioni, confermando il ritorno all’utile già raggiunto a fine 2024 (27 milioni) e in significativo miglioramento rispetto alla perdita di 27 milioni dei primi sei mesi dell’anno scorso.
"Risultati sono il frutto della disciplina”
“I risultati che presentiamo oggi non sono solo numeri, ma la fotografia di un’azienda che sta trasformando la complessità del contesto globale in un motore di crescita e di creazione di valore”, commenta l’ad Pierroberto Folgiero. “L’incremento positivo di tutti gli indicatori principali rispetto a un anno fa è la conseguenza di una disciplina operativa e finanziaria che raccoglie i frutti delle azioni implementate negli ultimi tre anni e che hanno consentito il consolidamento degli utili conseguiti a fine 2024”.
Shipbuilding e Underwater trainano i ricavi
Nel dettaglio, a trainare i ricavi è stato in particolare il segmento Shipbuilding (+26% rispetto al primo semestre 2024), con un forte contributo del settore della Difesa (+48%), anche grazie al contratto per la vendita di due unità MPCS/PPA al Ministero della Difesa indonesiano finalizzata nel primo trimestre 2025. Significativo è stato anche l’apporto dell’Underwater (+83%), grazie anche al consolidamento da gennaio 2025 di Wass Submarine Systems.
Il primo segmento, quello dello Shipbuilding, contribuisce per il 68% alla prima riga di bilancio, Offshore e Navi speciali per il 13%, Underwater per il 6% e Sistemi, Componenti e Infrastrutture per il 13%. In miglioramento anche la posizione finanziaria netta, a debito per 1,644 miliardi.
Ordini quasi pari a quelli dell’intero 2024
A livello commerciale, i nuovi ordini acquisiti dai cantieri del gruppo raddoppiano rispetto al primo semestre dell’anno scorso, portandosi a 14,7 miliardi di euro. Non solo, la cifra è di poco inferiore al valore record registrato nell’intero 2024. Il backlog sale così a 41,9 miliardi (+35% rispetto al dato di fine anno), con carico di lavoro complessivo di 57,7 miliardi, circa 7,1 volte i ricavi dello scorso esercizio. Nel frattempo procedono anche le consegne, 13 nel semestre, e altre 100 di navi in portafoglio previste fino al 2036.
Migliorata la guidance sul rapporto di indebitamento
Guardando all’interno 2025, il gruppo conferma tutti i target finanziari, tranne quello sul rapporto di indebitamento (Pfn/Ebitda) che viene migliorato rispetto alla precedente guidance “in linea con il 2024”.