MILANO – Anche in questa fase di transizione energetica, “il gas si conferma un vettore energetico chiave”. Lo dice l’ad di Snam, Agostino Scornajenchi, e lo confermano i numeri del gestore della rete gas che chiude il primo semestre con un utile netto adjusted di 750 milioni di euro, in crescita dell'8,5% anno su anno grazie all’andamento dell’Ebitda, salito a 1,492 miliardi, e al maggior contributo delle partecipate. Anche i ricavi aumentano a 1,9 miliardi, complici i business regolati delle infrastrutture per il metano.
Investimenti in linea con il 2024
Dal bilancio dei sei mesi, il primo firmato da Scornajenchi, emergono investimenti totali per 1,1 miliardi, sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre 2024 e in buona parte dovuti ai lavori per il terminale di rigassificaz…
MILANO – Anche in questa fase di transizione energetica, “il gas si conferma un vettore energetico chiave”. Lo dice l’ad di Snam, Agostino Scornajenchi, e lo confermano i numeri del gestore della rete gas che chiude il primo semestre con un utile netto adjusted di 750 milioni di euro, in crescita dell'8,5% anno su anno grazie all’andamento dell’Ebitda, salito a 1,492 miliardi, e al maggior contributo delle partecipate. Anche i ricavi aumentano a 1,9 miliardi, complici i business regolati delle infrastrutture per il metano.
Investimenti in linea con il 2024
Dal bilancio dei sei mesi, il primo firmato da Scornajenchi, emergono investimenti totali per 1,1 miliardi, sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre 2024 e in buona parte dovuti ai lavori per il terminale di rigassificazione di Ravenna. L’indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2024 (-955 milioni) e le variazioni non monetarie (+70 milioni), aumenta a 17,58 miliardi.
“Un vettore energetico chiave per la transizione”
“Nel primo semestre di quest’anno abbiamo registrato risultati solidi, sia sul fronte industriale sia su quello finanziario, con tutti i principali indicatori in crescita”, commenta Scornajenchi. “Abbiamo avviato le operazioni commerciali della Fsru di Ravenna e raggiunto una percentuale di riempimento degli stoccaggi superiore alla media europea”, 71% a fine giugno, 10% oltre la media europea.
“Con l’aumento atteso della domanda rispetto allo scorso anno, il gas si conferma come vettore energetico chiave per un’integrazione energetica sostenibile, e i nostri sforzi contribuiscono in modo significativo a migliorare la sicurezza energetica del Paese diversificando le sue fonti di approvvigionamento”, conclude il manager.
Fiduciosi di raggiungere o superare la guidance
Forte dei numeri della prima metà dell’anno, il gruppo conferma la guidance per l’intero 2025, ma non esclude di poterla superare, considerando l’aumento della Rab tariffaria (l'apporto del Capitale Investito Regolatorio) decisa dall’Arera, da 25,8 a 26,2 miliardi di euro, e il contributo del 24,99% nella tedesca Oge a partire dal quarto trimestre del 2025. Snam prevede di finanziare tale acquisizione attraverso operazioni di asset rotation o tramite l’emissione di uno strumento ibrido dedicato.