MILANO – Lieve segno più per l’occupazione nel mese di giugno. Secondo i dati diffusi oggi dall’Istat, gli occupati sono saliti il mese scorso di 16 mila unità rispetto a maggio. Un dato che riflette soprattutto un aumento degli occupati a tempo indeterminato +74 mila unità, bilanciato da un calo equivalente dei contratti a termine. In crescita anche i lavoratori autonomi, saliti di 20 mila unità.
Nel complesso è marcata la discesa dei disoccupati, chi cerca un lavoro e non lo trova, scesi di 71 mila unità, la stragrande maggioranza dei quali è scivolata tra gli inattivi (+69 mila) cioè chi non avendo un impiego nemmeno lo cerca. Il tasso di disoccupazione, il rapporto cioè tra chi è disoccupato sul totale della popolazione attiva (occupati più disoccupati) cala così al 6,3%.
Guardando allo spaccato anagrafico si conferma una netta prevalenza della crescita degli occupati nella fascia over 50 (+ 50 mila) e solo in parte minore tra gli under 24 (+9 mila) e nella fascia 25-36(11 mila)…
MILANO – Lieve segno più per l’occupazione nel mese di giugno. Secondo i dati diffusi oggi dall’Istat, gli occupati sono saliti il mese scorso di 16 mila unità rispetto a maggio. Un dato che riflette soprattutto un aumento degli occupati a tempo indeterminato +74 mila unità, bilanciato da un calo equivalente dei contratti a termine. In crescita anche i lavoratori autonomi, saliti di 20 mila unità.
Nel complesso è marcata la discesa dei disoccupati, chi cerca un lavoro e non lo trova, scesi di 71 mila unità, la stragrande maggioranza dei quali è scivolata tra gli inattivi (+69 mila) cioè chi non avendo un impiego nemmeno lo cerca. Il tasso di disoccupazione, il rapporto cioè tra chi è disoccupato sul totale della popolazione attiva (occupati più disoccupati) cala così al 6,3%.
Guardando allo spaccato anagrafico si conferma una netta prevalenza della crescita degli occupati nella fascia over 50 (+ 50 mila) e solo in parte minore tra gli under 24 (+9 mila) e nella fascia 25-36(11 mila). Un movimento che riflette quello che si osserva con i dati tendenziali, cioè rispetto a giugno 24. Gli occupati scendono in tutte le fasce di età, e balzano tra gli over 50. Più che nuovi occupati, più persone che restano al lavoro in quella fascia di età.
Inflazione stabile a luglio
Stabile invece l’inflazione a luglio. L’indice dei prezzi registra una variazione del +0,4% su base mensile e del +1,7% su luglio 2024 (come nel mese precedente). Si registrano, sottolinea l'Istituto, dinamiche opposte dei prezzi dei diversi aggregati. Tra i beni, si accentua la flessione annua dei prezzi degli Energetici (-4,0% da -2,1% di giugno) e accelerano i prezzi nel settore alimentare (+3,8% da +3,3%). Avanza anche il carrello della spesa: i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona mostrano a luglio una dinamica in accelerazione (da +2,8% a +3,4%)