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Scontro Lega-FdI sulle pensioni. Il “libro bianco” dell’Inps nel mirino

VALERIA VITTIMBERGA E GABRIELE FAVA 

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Interrogazione leghista alla ministra del Lavoro Calderone: “Era informata? Condivide?”. I malumori contro Vittimberga, dg dell’Istituto di previdenza, in quota Fratelli d’Italia
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ROMA – Fuoco amico a destra sulle pensioni. Da una parte la Lega, con la deputata Tiziana Nisini che martedì ha depositato un’interrogazione alla ministra del Lavoro Marina Calderone contro il “Libro bianco pensioni 2030”, annunciato per l’autunno dalla direttrice generale dell’Inps Valeria Vittimberga. Dall’altra Fratelli d’Italia che ha voluto in quel ruolo strategico proprio Vittimberga, già nel Fronte della Gioventù e fedelissima di Giovanbattista Fazzolari, dominus di Palazzo Chigi.

Cos’è il libro bianco sulle pensioni

Vittimberga, intervenendo il 9 luglio al Global South Innovation 2025 a Maida in provincia di Catanzaro, ha lanciato l’idea del “Libro bianco pensioni 2030”: «Un documento aperto al contributo di parti sociali, terzo settore e imprese per ridis…

ROMA – Fuoco amico a destra sulle pensioni. Da una parte la Lega, con la deputata Tiziana Nisini che martedì ha depositato un’interrogazione alla ministra del Lavoro Marina Calderone contro il “Libro bianco pensioni 2030”, annunciato per l’autunno dalla direttrice generale dell’Inps Valeria Vittimberga. Dall’altra Fratelli d’Italia che ha voluto in quel ruolo strategico proprio Vittimberga, già nel Fronte della Gioventù e fedelissima di Giovanbattista Fazzolari, dominus di Palazzo Chigi.

Cos’è il libro bianco sulle pensioni

Vittimberga, intervenendo il 9 luglio al Global South Innovation 2025 a Maida in provincia di Catanzaro, ha lanciato l’idea del “Libro bianco pensioni 2030”: «Un documento aperto al contributo di parti sociali, terzo settore e imprese per ridisegnare l’equilibrio tra assistenza, previdenza e politiche attive del lavoro». Il testo, riferiscono le agenzie mai smentite, conterrà proposte su flessibilità in uscita, incentivi all’invecchiamento attivo e tutele per i lavoratori discontinui. «Lo presenteremo entro ottobre – precisa – così da avviare il confronto istituzionale prima della legge di bilancio. L’Inps vuole essere motore del cambio culturale che mette al centro la sostenibilità sociale». Insomma, quasi una riforma delle pensioni.

La reazione della Lega

Citare nella stessa frase “libro bianco”, “pensioni” e “legge di bilancio” per la Lega è dinamite, visto che la delega alla previdenza è nelle mani del sottosegretario Claudio Durigon, le cui proposte però – dall’abolizione della Fornero a Quota 41 fino al ripristino di Opzione donna senza penalizzazioni – sono state bocciate dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, leghista ma attento ai conti pubblici. La reazione al libro bianco non si è fatta attendere.

Nisini, ex sottosegretaria al Lavoro con l’esecutivo Draghi, nell’interrogazione chiede a Calderone tre cose: se sia stata «informata dell’elaborazione del libro bianco e dei suoi contenuti», se l’Inps stia agendo in base a «linee guida del ministero o di altro organismo governativo» e se «ritenga utile adottare strumenti di verifica per garantire il rispetto della linea di azione del governo». In pratica: chi ha chiesto un libro bianco delle pensioni a Vittimberga? E perché la Lega non ne sa nulla?

Il peso di Palazzo Chigi

Non è solo la Lega a essere all’oscuro. Anche il presidente dell’Inps Gabriele Fava non sarebbe stato informato. La stessa Calderone sarebbe stata tenuta ai margini. L’iniziativa di Vittimberga pare invece avere una matrice “chigiana”, con lo scopo di riportare a Palazzo Chigi la regia su un tema, quello delle pensioni, che Fratelli d’Italia per ora non ha governato, ma “subito” con i tagli di questi anni. Delicatissimo, anche in chiave elettorale.

Lo conferma la reazione della stessa Nisini sul libro bianco: «L’iniziativa ha suscitato perplessità, in quanto la redazione di un documento strategico e di indirizzo sul futuro del sistema pensionistico potrebbe eccedere le competenze tecnico-amministrative dell’Inps, incidendo su ambiti riservati al Parlamento». È solo l’inizio di una lunga faida.

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