Banca Ifis completa l’affondo su illimity e compra Euclidea Sim. Nel semestre utile a 93,7 milioni
di Emma BonottiMILANO – Doppio traguardo per Banca Ifis che, forte di 93,7 milioni di utili in un semestre, si proietta verso un nuovo capitolo. Il gruppo ha completato l’acquisizione di illimity Bank, su cui a inizio anno aveva lanciato un’Opas da quasi 300 milioni, migliorata sul finale, e nello stesso giorno ha finalizzato la mossa su Euclidea Sim, entrando nei servizi della gestione del risparmio con il brand di famiglia Fürstenberg.
Terminata l’acquisizione di illimity, ora l’integrazione
Per il primo dossier, quello sulla rivale illimity, Ifis ha dato mandato a PwC per eseguire la due diligence richiesta dalla Bce e prevede che sarà terminata entro l’anno. La banca ha sollecitato l’acquisita “ad analizzare senza indugio l’asset quality del suo portafoglio per allinearsi agli standard di settore”…
MILANO – Doppio traguardo per Banca Ifis che, forte di 93,7 milioni di utili in un semestre, si proietta verso un nuovo capitolo. Il gruppo ha completato l’acquisizione di illimity Bank, su cui a inizio anno aveva lanciato un’Opas da quasi 300 milioni, migliorata sul finale, e nello stesso giorno ha finalizzato la mossa su Euclidea Sim, entrando nei servizi della gestione del risparmio con il brand di famiglia Fürstenberg.
Terminata l’acquisizione di illimity, ora l’integrazione
Per il primo dossier, quello sulla rivale illimity, Ifis ha dato mandato a PwC per eseguire la due diligence richiesta dalla Bce e prevede che sarà terminata entro l’anno. La banca ha sollecitato l’acquisita “ad analizzare senza indugio l’asset quality del suo portafoglio per allinearsi agli standard di settore”.
Intanto è stato avviato il piano di integrazione che prevede la definizione del nuovo assetto organizzativo e della struttura di business, oltre che la valutazione delle piattaforme tecnologiche; l’assessment quali-quantitativo del personale di illimity Bank a tutti i livelli, funzionale a soddisfare le esigenze della combined entity; l’allineamento delle policy di bilancio con gli standard di Banca Ifis; il presidio delle operation con l’obiettivo di aumentare l’efficienza, garantendo la continuità operativa e i più alti livelli di servizio; le iniziative di cross-selling sulle rispettive clientele per aumentare i ricavi.
Confermate le sinergie di costo e ricavo previste inizialmente, pari a circa 75 milioni di euro l’anno prima delle imposte e una dividend policy in linea con quella del precedente piano industriale. Una volta completata l’operazione di fusione, Banca Ifis stima di riuscire a mantenere un livello di Cet1 pro-forma di circa il 14%.
Euclidea e l’ingresso nei servizi per il gestito
L’altro capitolo riguarda l’espansione nel risparmio gestito, in linea con i principi annunciati a inizio anno da Ernesto Fürstenberg Fassio, amministratore delegato della holding di famiglia La Scogliera e presidente di Banca Ifis. Lunedì scorso Ifis ha firmato un accordo per rilevare il 100% delle azioni di Euclidea Sim, compiendo un primo di un più ampio progetto che prevede l’espansione dell’offerta alla sfera dei servizi di gestione del risparmio.
Euclidea Sim è una società di intermediazione mobiliare indipendente che offre servizi di analisi e gestione di portafogli. Grazie all’utilizzo della propria piattaforma digitale la Sim riesce così a offrire un servizio di gestioni di portafogli con un pricing trasparente e competitivo e performance storiche molto positive.
Attualmente, la società gestisce una clientela prevalentemente concentrata nella fascia private: a fine 2024, la società gestiva circa 400 milioni di euro di masse per conto di oltre 2.000 clienti. Banca Ifis assorbirà il management e i dipendenti e avrà un impatto sul Cet1 ratio del gruppo negativo per circa 20 punti base.
Numeri del semestre in calo anno su anno
Al 30 giugno il coefficiente era pari a 16,52%, in rialzo rispetto al 16,10% di fine 2024. Venendo al conto economico, il semestre si è chiuso con un margine in contrazione a 351,0 milioni di euro, rispetto ai 374,5 milioni dei primi sei mesi del 2024 a causa di un andamento meno favorevole dei tassi di riferimento. L’utile netto, invece, si è attestato a 93,7 milioni, in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente, al netto dei costi non ricorrenti legati all’acquisizione di illimity.