MILANO – Conferme, attese, e qualche sorpresa. La nuova mappa mondiale dei dazi decisa da Trump assorbe parte degli annunci degli ultimi giorni ma penalizza alcuni Paesi, come Svizzera e Canada, con tariffe più alte di quelle precedentemente annunciate. Ecco quali sono le principali novità e cosa c’è da sapere.
Che cosa ha annunciato Donald Trump?
In vista della scadenza del primo agosto il presidente Usa ha comunicato un elenco aggiornato di dazi, cioè tariffe sull’importazione di prodotti negli Stati Uniti destinate agli esportatori, relativa a tutti i maggiori partner commerciali.
Quando entreranno in vigore i nuovi dazi?
I nuovi dazi scatteranno a partire dalla mezzanotte e un minuto del 7 agosto. Unica eccezione per il Canada, nei cui confronti i dazi partono da oggi.
Chi è stato più colpito e chi meno?
La maggior parte delle nuove tariffe erano state anticipate nei giorni scorsi dal presidente americano. La conferma più importante riguarda l’Unione Europea, che sarà soggett…
MILANO – Conferme, attese, e qualche sorpresa. La nuova mappa mondiale dei dazi decisa da Trump assorbe parte degli annunci degli ultimi giorni ma penalizza alcuni Paesi, come Svizzera e Canada, con tariffe più alte di quelle precedentemente annunciate. Ecco quali sono le principali novità e cosa c’è da sapere.
Che cosa ha annunciato Donald Trump?
In vista della scadenza del primo agosto il presidente Usa ha comunicato un elenco aggiornato di dazi, cioè tariffe sull’importazione di prodotti negli Stati Uniti destinate agli esportatori, relativa a tutti i maggiori partner commerciali.
Quando entreranno in vigore i nuovi dazi?
I nuovi dazi scatteranno a partire dalla mezzanotte e un minuto del 7 agosto. Unica eccezione per il Canada, nei cui confronti i dazi partono da oggi.
Chi è stato più colpito e chi meno?
La maggior parte delle nuove tariffe erano state anticipate nei giorni scorsi dal presidente americano. La conferma più importante riguarda l’Unione Europea, che sarà soggetta a un’imposizione extra generale, al netto di sanzioni e settori già interessati da dazi di settore, del 15% come concordato nell’intesa tra Donald Trump e Ursula von der Leyen.
La sorpresa principale riguarda il Canada, partner commerciale importate per Washington, nei cui confronti i dazi salgono dal 25 al 35%. Ottawa però ha già sottoscritto un accordo commerciale con gli Usa, lo United States-Mexico-Canada Agreement (USMCA), che secondo la Royal Bank of Canada esclude di fatto il 90% dei beni importati. Ne restano comunque esclusi altri, molti rilevanti per l’industria canadese come il legname, che saranno invece soggetti ai nuovi dazi.
Colpita duramente anche la Svizzera, con un tariffa al 39%. Bersaglio di Washington in questo caso è soprattutto l’export delle aziende farmaceutico, che vale oltre la metà delle esportazioni totali del Paese.
I nuovi dazi sono definitivi o c’è ancora margine di trattativa?
Secondo la Casa Bianca no, le nuove tariffe entreranno in vigore giovedì prossimo. Ma i Paesi colpiti dalle tariffe più alte, da Taiwan alla Svizzera fino al Canada o il Brasile, confidano ancora di potersi sedere al tavolo per una revisione. "Gli Stati Uniti hanno annunciato una tariffa temporanea del 20% per Taiwan, con la possibilità di ulteriori riduzioni qualora si raggiungesse un accordo", ha spiegato ad esempio il presidente di Taiwan Lai Ching-te.
Perché manca la Cina tra i Paesi sottoposti a dazi?
Perché con Pechino gli Stati Uniti hanno negoziato già una tregua in vigore fino al prossimo 12 agosto. I due Paesi stanno ancora negoziando per un prolungamento della sospensione, scongiurando così l'entrata in vigore di pesanti dazi reciproci.