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Enel, l’estero trascina i risultati “Pronti a cogliere opportunità”

FILE PHOTO: A logo of Italian multinational energy company Enel is seen at the Milan's headquarter, Italy, February 5, 2020. REUTERS/Flavio Lo Scalzo/File Photo (reuters)

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Nei primi sei mesi l’Italia ha registrato una riduzione degli utili per un calo dei prezzi ai clienti e per la scarsità di acqua e vento
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Milano – I conti di Enel migliorano nel primo semestre dell’anno grazie alle attività internazionali che compensano un calo di quelle italiane. Il risultato netto ordinario è stato pari a 3,8 miliardi, in crescita (a parità di perimetro) del 4,4% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. I ricavi sono aumentati del 5,4% a 40,8 miliardi ed anche il margine operativo lordo ordinario è salito a 11,4 miliardi di euro, in aumento dello 0,9%.

L’Italia registra una riduzione dei margini, sia nel mercato al consumo, per i minori prezzi medi applicati ai clienti finali, sia nelle energie rinnovabili per la minore disponibilità di acqua per l’idroelettrico. Detta in parole povere nel primo semestre in Italia ha piovuto di meno rispetto all’anno scorso e c’è stato meno vento.

Il calo è stato tuttavia più che compensato dal contributo positivo delle reti in Italia, Spagna e Argentina e dei business integrati in Spagna. Anche l’America Latina sarebbe stata in crescita ma in questo caso ha in…

Milano – I conti di Enel migliorano nel primo semestre dell’anno grazie alle attività internazionali che compensano un calo di quelle italiane. Il risultato netto ordinario è stato pari a 3,8 miliardi, in crescita (a parità di perimetro) del 4,4% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. I ricavi sono aumentati del 5,4% a 40,8 miliardi ed anche il margine operativo lordo ordinario è salito a 11,4 miliardi di euro, in aumento dello 0,9%.

L’Italia registra una riduzione dei margini, sia nel mercato al consumo, per i minori prezzi medi applicati ai clienti finali, sia nelle energie rinnovabili per la minore disponibilità di acqua per l’idroelettrico. Detta in parole povere nel primo semestre in Italia ha piovuto di meno rispetto all’anno scorso e c’è stato meno vento.

Il calo è stato tuttavia più che compensato dal contributo positivo delle reti in Italia, Spagna e Argentina e dei business integrati in Spagna. Anche l’America Latina sarebbe stata in crescita ma in questo caso ha inciso negativamente l’effetto cambio che ha avuto un impatto di circa 270 milioni.

L’ad Flavio Cattaneo, nel commentare i dati di bilancio, ha detto che a fine anno l’utile netto ordinario si attesterà «nella parte più alta della guidance». Inoltre secondo l’ad di Enel la decisione del cda per il nuovo buyback da un miliardo «migliorerà ulteriormente la remunerazione degli azionisti di Enel, in aggiunta a quanto già previsto dalla nostra solida politica dei dividendi».

Enel continua poi nella sua strategia di crescita per acquisizioni all’estero, grazie al ridimensionamento dell’indebitamento a 55,4 miliardi. «Per quanto riguarda la sostenibilità finanziaria, il bilancio ha ritrovato la sua flessibilità. L’indebitamento netto rispetto all’ebitda è ora pari a 2,5 e siamo pronti a cogliere opportunità di creazione di valore a lungo termine».

Enel ha infatti annunciato due giorni fa un’operazione in Grecia dove la joint venture Principia ha firmato un accordo per l’acquisto di 150 Mw eolici. E ieri Endesa ha comunicato di esser salita al 100% di Cetasa, operazione che permetterà al gruppo di consolidare ulteriori 99 Mw di eolico. Nel semestre gli asset rinnovabili entrati nel perimetro del gruppo Enel sono stati in totale pari a 2 Gw. L’ad ha poi rivelato agli analisti che Enel ha in corso dei negoziati «in fase finale» per acquisizioni di asset in Europa e Stati Uniti.

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