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Pezzotto, più garanzie ai siti oscurati. Ma scudo anche per serie tv e concerti

(reuters)

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Dopo il calcio e il basket, il Garante estende la sua protezione: tutelati film e telefilm a partire dal 15 settembre. Accolte le richieste della Commissione Ue sul piracy shield
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ROMA – Cambia lo scudo anti-pezzotto. Il Garante delle Comunicazioni (l’Agcom) – che finora ha oscurato i siti illegali del calcio e del basket – muoverà adesso contro i pirati di film, serie tv e concerti (anche dal vivo).

Nelle intenzioni del Garante, la tutela sarà forte e immediata in particolare per le “prime visioni”. Nello stesso tempo, il Garante accoglie alcuni dei suggerimenti della Commissione Ue e aumenta le garanzie per i siti oscurati dal suo scudo.

I primi 28 giorni

Un’emittente a pagamento – supponiamo – propone un film nuovo a partire da oggi. La disponibilità del film, popolare e atteso, può spingere le persone ad abbonarsi all’emittente.

In alternativa, le persone possono anche comprare o noleggiare il singolo film (come permette Amazon Prime, per fare solo un esempio).

Sulle emittenti gratuite, gli alti ascolti del film – via etere e poi anche via Internet – assicurano copiose entrate pubblicitarie.

Ora, il Garante accerta che l’emittente (gratuita o a pagament…

ROMA – Cambia lo scudo anti-pezzotto. Il Garante delle Comunicazioni (l’Agcom) – che finora ha oscurato i siti illegali del calcio e del basket – muoverà adesso contro i pirati di film, serie tv e concerti (anche dal vivo).

Nelle intenzioni del Garante, la tutela sarà forte e immediata in particolare per le “prime visioni”. Nello stesso tempo, il Garante accoglie alcuni dei suggerimenti della Commissione Ue e aumenta le garanzie per i siti oscurati dal suo scudo.

I primi 28 giorni

Un’emittente a pagamento – supponiamo – propone un film nuovo a partire da oggi. La disponibilità del film, popolare e atteso, può spingere le persone ad abbonarsi all’emittente.

In alternativa, le persone possono anche comprare o noleggiare il singolo film (come permette Amazon Prime, per fare solo un esempio).

Sulle emittenti gratuite, gli alti ascolti del film – via etere e poi anche via Internet – assicurano copiose entrate pubblicitarie.

Ora, il Garante accerta che l’emittente (gratuita o a pagamento) ricava i maggiori vantaggi economici nei primi 28 giorni dalla messa in onda del film.

Tutte le annate

Per questo, il Garante eserciterà il suo controllo anti-pirati soprattutto in questi 28 giorni. Per le serie tv, la vigilanza del Garante – con l’oscuramento dei siti pirata – proteggerà sia la nuova stagione sia tutte le precedenti.

Il blocco scatterà infine a tutela dei concerti e delle opere musicali. Lo scudo tutelerà anche eventi musicali, sonori che le varie emittenti trasmetteranno in diretta.

La protezione per film, serie tv, concerti scatterà dal 15 settembre 2025 aggiungendosi a quella per il calcio o il basket, già pienamente operativa.

Il Dsa di Bruxelles

Il Garante correggerà anche i Regolamenti generali sullo scudo per uniformarli sia alle norme europee (del Digital Services Act) e sia a un recente provvedimento italiano (il Decreto Omnibus).

Ora, è vero, la Commissione Ue ha chiesto alcune correzioni allo scudo anti-pirateria del Garante italiano, ma non lo ha bocciato.

Se avesse voluto fermarlo o metterlo in discussione, l’Ue avrebbe esercitato i suoi poteri (anche attraverso il “parere circostanziato”).

La Commissione Ue si è limitata a chiedere degli aggiustamenti, a garanzia dei siti oscurati.

Nelle loro lingue

Ecco gli aggiustamenti principali. Quando il Garante blocca ad esempio un sito-pirata, le società bersaglio dell’oscuramento –quasi sempre estere – saranno avvisate (con formale notifica) nella lingua del loro Paese.

Tutte le società bersaglio dell’oscuramento avranno 10 giorni di tempo per presentare un reclamo (invece dei 5 attuali).

Altro esempio. Un’emittente a pagamento (legale) segnala al Garante un sito pirata e ne chiede l’affondamento. La segnalazione dovrà avvenire con massima “diligenza e rigore”.

In caso di segnalazioni errate o disinvolte, che dovessero colpire siti legittimi, le emittenti perderanno il diritto di denuncia.

Il rischio overblocking

Le segnalazioni – sembra di capire – non potranno investire più alcune specifiche tecnologie (come reverse proxy, CDN e VPN). Ovviamente, anche chi usa queste sofisticate tecnologie è tenuto a rispettare le norme anti-pirateria.

Il problema è che simili tecnologie, pur essendo anche al servizio dei pirati, di norma permettono la diffusione di contenuti perfettamente leciti e autorizzati.

Affondarle aumenta i rischi di overblocking: accresce, cioè, la possibilità di colpire siti legalissimi insieme a quelli illegali.

Così Capitanio

Dice Massimiliano Capitanio, commissario Agcom: “La piattaforma usata per contrastare la pirateria nello sport ora compie un ulteriore passo in avanti, come richiesto a larghissima maggioranza anche dal Parlamento”.

“Per contrastare un cancro che ruba agli italiani 2 miliardi di euro ogni anno e fa perdere ai nostri giovani oltre 10.000 posti di lavoro queste misure sono utili, ma non sufficienti. Serve più comunicazione per ricordare che la pirateria è un reato gestito dalle mafie, che gli utenti rischiano multe fino a 5000 euro e che con l'aggiornamento della lista degli eventi in chiaro saranno sempre di più le occasioni per fruire di sport e cultura gratuitamente e legalmente”.

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