BRUXELLES – L’Ue si fida di Trump, «non c’è un piano B». Nonostante le difficoltà procedurali nella stesura della dichiarazione congiunta che dovrebbe ratificare l’accordo “scozzese” sui dazi, la Commissione ritiene al momento che non ci sia da parte americana il tentativo di correggere o inserire surrettiziamente ulteriori clausole. La “prova del 9” - è l’idea che si è formata a Palazzo Berlaymo…