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L’app universale di Poste per pagamenti, telefonia, energia. Ecco come funziona

L’app universale di Poste per pagamenti, telefonia, energia. Ecco come funziona

Il gruppo di Matteo Del Fante ha già trasferito 9 milioni di utenti dalle altre applicazioni, che escono di scena. A processo completato, 46 milioni di utilizzatori saranno attivi in un unico ambiente evoluto

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3 minuti di lettura

ROMA – Dopo anni di proliferazione di app dedicate, anche Poste Italiane abbraccia il modello della super app universale.

Si chiama app Poste Italiane o, in breve, app P (che è la sua icona su store digitali): un’unica piattaforma digitale in cui convergono servizi postali, finanziari, assicurativi, energetici, telefonici e di pagamento.

Poste comunica che ora ha superato 9 milioni di utenti attivi e che ha avviato una migrazione degli utenti dalle precedenti app. Insomma, questa non è solo un’app universale ma anche unica, perché le altre pian piano spariranno.

P su sfondo giallo

La nuova applicazione — identificabile con la P blu su fondo giallo — è una svolta nella strategia digitale del gruppo guidato da Matteo Del Fante.

L’app si chiama semplicemente “ Poste Italiane”, per rimarcare il suo essere unica e universale. In effetti dal 30 giugno è partita la migrazione dei clienti con App BancoPosta verso la nuova app e si è completata il 22 luglio.

Da quel giorno BancoPosta è sparita dagli store digitali. Allo stesso modo, sarà avviata ad ottobre la migrazione dei clienti da App Postepay che permetterà di raggiungere entro fine anno circa 16 milioni di utenti sulla Super App.

Un hub digitale nazionale

La strada è lunga perché gli utenti Poste sono 46 milioni. Dietro questa scelta, c’è la volontà di trasformare Poste Italiane in un hub digitale nazionale, per offrire un accesso unificato e personalizzato a tutti i servizi del gruppo: dalla gestione del conto corrente e delle carte di pagamento, fino al monitoraggio delle forniture luce e gas, alle spedizioni, all’assicurazione auto, al cashback con ScontiPoste.

Con l’App “P” è possibile prenotare il proprio turno all’ufficio postale e precompilare alcuni moduli e documenti, velocizzando le operazioni allo sportello. L’App permette di amministrare il proprio conto corrente BancoPosta, le carte di pagamento Postepay e i prodotti di risparmio.

Inoltre, è possibile gestire le polizze assicurative, controllare le linee telefoniche fisse e mobili, tenere d’occhio le forniture di energia, senza dimenticare la possibilità di spedire pacchi e posta.

Pagare i bollettini

In pochi click si possono fare ricariche e bonifici, inviare e ricevere denaro, prelevare contanti senza carte agli ATM Postamat e domiciliare le bollette, pagare bollettini, bolli auto e moto ed effettuare pagamenti PagoPA.

Con la pratica funzione “Mappe” è possibile cercare non solo l’ufficio postale più vicino o quello più comodo, ma anche i Punto Poste e i Punto Lis, i locker per ritirare o mandare indietro i pacchi.

La funzione Mappe dà anche la possibilità di trovare gli Atm Postamat e le cassette postali, oltre agli spazi filatelia e ai negozi che aderiscono a ScontiPoste, il programma di cashback di Poste Italiane.

I pacchi in arrivo

In tema di corrispondenza e pacchi, oltre all’invio di spedizioni e al loro tracciamento, è disponibile il nuovo servizio gratuito PostePlus, che consente di scegliere dove e quando ricevere un pacco in arrivo, impostare indirizzi preferiti, riprogrammare date di consegna entro 15 giorni e ricevere notifiche in tempo reale.

Inoltre, attraverso l’App si può anche effettuare il ritiro online di raccomandate e atti giudiziari abilitati dal mittente. Un’altra funzione distintiva è il prelievo senza carta, che consente di ritirare contanti con lo smartphone sia dagli ATM Postamat sia nelle tabaccherie PuntoLis, semplicemente inquadrando un QR Code.

Una delle funzioni più apprezzate è il wallet digitale, un portafoglio virtuale in cui custodire carte, documenti, spedizioni e prenotazioni, e che consente anche l’identificazione rapida via QR Code presso gli uffici postali.

L’autenticazione biometrica

Per aumentare la sicurezza, è stata introdotta la Passkey, una tecnologia di autenticazione biometrica (impronta digitale o riconoscimento facciale) che sostituisce le password, anche in caso di cambio dispositivo.

Beninteso: molte di queste funzioni (come il passkey e il wallet) sono comuni da anni nel mondo bancario (e non solo). Poste però ora le riunisce tutte in una super app e si allinea agli attuali sistemi di sicurezza per l’accesso. In più aggiunge alcune funzioni che non sono così comuni.

L’app è concepita come un ambiente adattivo, che riconosce le abitudini degli utenti per proporre funzionalità e contenuti rilevanti, anche grazie all’uso dell’intelligenza artificiale.

In base all’uso quotidiano

L’interfaccia è personalizzabile: si possono ordinare i “mondi Poste” in base all’uso quotidiano, cambiare la modalità visiva (come il dark mode), selezionare l’ufficio postale preferito e modificare le dimensioni del carattere. Il tutto con un’attenzione crescente all’accessibilità.

La nuova app non è solo un’evoluzione tecnica, ma anche un tassello fondamentale del piano di trasformazione digitale di Poste Italiane.

L’obiettivo è duplice: modernizzare l’infrastruttura dei servizi pubblici e includere digitalmente anche le fasce meno alfabetizzate, un aspetto non secondario in un Paese dove il digital divide è ancora forte.

I riconoscimenti

Da questo punto di vista, la “Super App P”, come pure la chiama Poste, è anche un’operazione culturale. Poste ci tiene così a fare sapere che l’app è stata premiata nel 2024 come Prodotto dell’anno nella categoria “Simple Experience” e ha ricevuto riconoscimenti anche dal MF Banking Innovation Award e dai Digital Experience Awards.

Il concetto di “super app” è ben radicato in Asia, dove piattaforme come WeChat o Grab sono diventate ecosistemi digitali completi.

Anche in Europa stanno emergendo tentativi simili, spesso legati al settore bancario. Con questa mossa, Poste Italiane si inserisce in questa tendenza globale, puntando su un modello integrato pubblico-privato raro nel contesto europeo.

Se funzionerà come previsto, la Super App di Poste potrebbe diventare un modello replicabile, non solo nel settore postale, ma anche nella trasformazione digitale di altri servizi pubblici.

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