Sorgenia cambia assetto. F2i cede le attività green e il 38% va a Sixth Street
di Emma BonottiMILANO – Per Sorgenia è l’ora di un nuovo riassetto. Nel portafoglio, come nel capitale. L’azionista di controllo F2i cederà al gruppo energetico le sue attività nel settore delle rinnovabili, ovvero Ef Solare, Renovalia e Renovalia Tramontana.
Nel frattempo, il fondo Sixth Street entrerà nel capitale di Sorgenia, rilevando il 38% delle quote in mano agli spagnoli di Asterion con un investimento che valuta l’azienda oltre quattro miliardi di euro.
Fondata con il nome di Energia spa nel 1999, Sorgenia era inizialmente parte della galassia della Cir di De Benedetti. Negli anni si è specializzata nella produzione e fornitura di energia elettrica e gas, con un’attenzione particolare alle fonti green.
La crescita del gruppo ha subito una battuta d’arresto nel 2013, quando i conti in rosso e i debit…
MILANO – Per Sorgenia è l’ora di un nuovo riassetto. Nel portafoglio, come nel capitale. L’azionista di controllo F2i cederà al gruppo energetico le sue attività nel settore delle rinnovabili, ovvero Ef Solare, Renovalia e Renovalia Tramontana.
Nel frattempo, il fondo Sixth Street entrerà nel capitale di Sorgenia, rilevando il 38% delle quote in mano agli spagnoli di Asterion con un investimento che valuta l’azienda oltre quattro miliardi di euro.
Fondata con il nome di Energia spa nel 1999, Sorgenia era inizialmente parte della galassia della Cir di De Benedetti. Negli anni si è specializzata nella produzione e fornitura di energia elettrica e gas, con un’attenzione particolare alle fonti green.
La crescita del gruppo ha subito una battuta d’arresto nel 2013, quando i conti in rosso e i debiti crescenti portarono i soci a cedere l’azienda a un pool di banche.
Saranno loro a venderla nel 2019 al tandem F2i-Alerion, che ne risanerà la struttura finanziaria, portando Sorgenia a chiudere il 2024 con un margine operativo lordo a 302 milioni e un debito di 352 milioni.
Adesso si apre un nuovo capitolo, volto a creare una delle maggiori piattaforme in Italia per la transizione energetica. Il portafoglio del gruppo può infatti contare su circa 1,7 gigawatt di capacità green installata, a cui si aggiungono progetti per svilupparne altri cinque.
Accanto alle rinnovabili, Sorgenia dispone in Italia di circa 4,4 gigawatt di impianti alimentati a gas (i combined cycle gas turbine, tra i più efficienti) e serve più di un milione di clienti con energia elettrica, gas, connettività in fibra e tecnologie verdi.
Quanto al libro soci, con l’esecuzione degli accordi F2i controllerà circa il 62% di Sorgenia, Asterion uscirà dall’azionariato e Predica manterrà le attuali quote di minoranza in Ef Solare e Renovalia Tramontana. Al vertice rimarranno Ettore Sequi (presidente) e Michele De Censi (ad).