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Telecamere e IA a caccia incendi: le antenne per cellulari diventano sentinelle dei grandi parchi

Una torre per le telecomunicazioni Inwit 

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L’iniziativa di Inwit e Legambiente si allarga a due aree verdi simbolo di Roma: la Riserva di Monte Mario e il Parco del Pineto
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ROMA – Le torri per le telecomunicazioni diventano sentinelle antincendio. A tutela dei parchi di Roma – dalla Riserva di Monte Mario al Parco del Pineto – e non solo. Il merito è di telecamere hi-tech e dell’intelligenza artificiale (IA) in grado di distinguere il fumo di un barbecue dall’incendio di sterpaglie. È l’iniziativa lanciata da Inwit, il colosso italiano delle telecomunicazioni, e Legambiente. Obiettivo: tutelare un patrimonio verde secolare incastonato nella Capitale, che si estende per circa 500 ettari, quanto 700 campi da calcio e che, puntualmente, ogni estate rischia di andare in fumo, appunto.

Su cinque torri di telecomunicazione Inwit installate a ridosso di Monte Mario e del Pineto sono state installate sei videocamere smart…

ROMA – Le torri per le telecomunicazioni diventano sentinelle antincendio. A tutela dei parchi di Roma – dalla Riserva di Monte Mario al Parco del Pineto – e non solo. Il merito è di telecamere hi-tech e dell’intelligenza artificiale (IA) in grado di distinguere il fumo di un barbecue dall’incendio di sterpaglie. È l’iniziativa lanciata da Inwit, il colosso italiano delle telecomunicazioni, e Legambiente. Obiettivo: tutelare un patrimonio verde secolare incastonato nella Capitale, che si estende per circa 500 ettari, quanto 700 campi da calcio e che, puntualmente, ogni estate rischia di andare in fumo, appunto.

Su cinque torri di telecomunicazione Inwit installate a ridosso di Monte Mario e del Pineto sono state installate sei videocamere smart e cinque gateway, dotati di IA, in grado di rilevare principi di incendio. L’occhio delle telecamere può spingersi fino a di 2,5 chilometri dal punto di monitoraggio. In certi casi anche fino a cinque chilometri.

Questo progetto si inserisce in una partnership tra Inwit e Legambiente per il monitoraggio e la prevenzione degli incendi e anche per il monitoraggio della qualità dell’aria. Nel 2023 è stata avviata l’attività di monitoraggio dei parametri di inquinamento atmosferico con sensori piazzati in cinque aree naturali dell’Appennino centrale: Parco nazionale Abruzzo, Lazio e Molise; Parco nazionale della Maiella; Riserva naturale Zompo lo Schioppo, Riserva naturale Monte Genzana Alto Gizio e Riserva naturale regionale Punta Aderci.

Nel luglio 2024, invece, l’iniziativa è stata estesa ad altri sei territori: Pescasseroli, nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; Pettorano sul Gizio (L’Aquila), Riserva naturale regionale Monte Genzana Alto Gizio, Riserva naturale regionale Lecceta di Torino di Sangro (Chieti), Riserva naturale Bosco Don Venanzio a Pollutri (Chieti), e Civitella Roveto (L’Aquila).

Nel complesso sono 13 le torri di Inwit sulle quali sono stati installati sensori per il monitoraggio della qualità dell’aria e 15 telecamere integrate con un software di intelligenza artificiale in grado di rilevare tempestivamente gli incendi.

"Così si conferma il valore strategico delle nostre infrastrutture: oltre ad abilitare la connettività mobile multi-operatore possono essere protagoniste di attività di monitoraggio del territorio e ambientale anche per prevenire gli incendi”, ha commentato Michelangelo Suigo, direttore relazioni esterne, comunicazione e sostenibilità di Inwit.

“Dopo il progetto di prevenzione e monitoraggio incendi avviato la scorsa estate in Abruzzo, ora con Inwit ci spostiamo nella Capitale - commenta Giorgio Zampetti, dg Legambiente - in due luoghi simbolo di Roma da sempre cari a cittadini e turisti, oltre che patrimonio di biodiversità prezioso e strategico per la città. Purtroppo, il rischio incendi anche per i parchi e le aree verdi urbane è sempre più alto. A luglio 2024 un vasto incendio ha distrutto una parte di Monte Mario, una ferita ancora visibile oggi, che ci ricorda l’urgenza di investire nella prevenzione incendi e di prevedere maggiori risorse per il verde urbano. Una prevenzione che – ricorda Zampetti – si può portare avanti anche con l’aiuto della tecnologia e dell’intelligenza artificiale come dimostra l’attività che stiamo portando avanti con Inwit”.

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