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Nextalia e Advent lanciano un’Opa su Tinexta

I due fondi rilevano il 38,7% dalle Camere di commercio. Offerta pubblica a 15 euro per arrivare al delisting
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MILANO – È in arrivo un’altra Opa a Piazza Affari con annesso delisting. Questa volta a lasciare la Borsa di Milano sarà Tinexta, una realtà italiana attiva nella trasformazione digitale, quotata sul segmento Star e partecipata da Tecno Holding, le cui azioni sono in mano alle Camere di commercio.

I dettagli dell’operazione

L’addio ai mercati è così strutturato: fondi di investimento gestiti da Advent International e Nextalia Sgr hanno sottoscritto un accordo per acquisire dall’azionista di maggioranza una partecipazione pari al 38,74% del capitale di Tinexta a 15 euro per azione e, di concerto con Tecno, promuovere allo stesso prezzo un’offerta pubblica d’acquisto finalizzata al delisting.

Se l’operazione avrà successo, Advent e Nextalia arriveranno a detenere la maggioranza delle azioni di Tinexta (51% dei diritti di voto), mentre Tecno manterrà una quota di minoranza significativa (49%). Fonti di mercato stimano il valore dell’intera società tra 1,2 e 1,3 miliardi.

Gli anni della B…

MILANO – È in arrivo un’altra Opa a Piazza Affari con annesso delisting. Questa volta a lasciare la Borsa di Milano sarà Tinexta, una realtà italiana attiva nella trasformazione digitale, quotata sul segmento Star e partecipata da Tecno Holding, le cui azioni sono in mano alle Camere di commercio.

I dettagli dell’operazione

L’addio ai mercati è così strutturato: fondi di investimento gestiti da Advent International e Nextalia Sgr hanno sottoscritto un accordo per acquisire dall’azionista di maggioranza una partecipazione pari al 38,74% del capitale di Tinexta a 15 euro per azione e, di concerto con Tecno, promuovere allo stesso prezzo un’offerta pubblica d’acquisto finalizzata al delisting.

Se l’operazione avrà successo, Advent e Nextalia arriveranno a detenere la maggioranza delle azioni di Tinexta (51% dei diritti di voto), mentre Tecno manterrà una quota di minoranza significativa (49%). Fonti di mercato stimano il valore dell’intera società tra 1,2 e 1,3 miliardi.

Gli anni della Borsa e le prospettive internazionali

Fondata nel 2009, Tinexta ha esordito in Borsa con la quotazione del 2014 sull’ex Aim, oggi Egm. Valeva 3,4 euro. Cinque anni dopo la società è passata al segmento Star del listino principale dove ha registrato diversi sali e scendi, fino a quando di recente indiscrezioni su possibili offerte lo hanno spinto nuovamente in rialzo. Ieri ha chiuso a 14,68 euro, avvicinandosi al prezzo dell’Opa.

L’obiettivo dell’intera operazione è trasformare Tinexta in un leader europeo del settore digitale, in particolare del digital trust management (firma elettronica e Spid). Di questo mercato, che oggi nel continente vale circa 2 miliardi di euro ma ha prospettive di crescita in doppia cifra, la società detiene circa il 10%. Tinexta è già presente in 12 Paesi e l’arrivo dei nuovi soci potrebbe spingere lo sviluppo internazionale, anche con acquisizioni.

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