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Le Borse oggi, 7 agosto. Scattano i dazi, Ue: “Dichiarazione pronta, manca l’ok di Trump”

Le Borse oggi, 7 agosto. Scattano i dazi, Ue: “Dichiarazione pronta, manca l’ok di Trump”
Il presidente ha scritto su Truth per l'entrata in vigore delle tasse doganali imposte dalla sua amministrazione
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Scattano i dazi. E Trump lo ha ricordato subito su Truth. “È mezzanotte! – ha scritto il presidente Usa all’entrata in vigore delle tariffe imposte dalla sua amministrazione – Miliardi di dollari in dazi stanno ora affluendo negli Stati Uniti d'America”. I mercati reagiscono con cautela in Europa mentre in Asia, la prospettiva di esenzioni dai dazi al 100% sui chip alle aziende che investono negli Stati Uniti fa tirare un sospiro di sollievo ai listini.

Urso: “Preoccupato da sovrapproduzione asiatica, Ue valuti misure salvaguardia”

Sui dazi "mi preoccupa più che altro la sovrapproduzione asiatica, l'effetto indiretto. Se il mercato Usa dovesse chiudersi ai prodotti di alcuni paesi asiatici, perché hanno dazi insormontabili, quella sovrapproduzione giungerebbe come un'ondata in Europa. Per questo da tempo chiediamo alla commissione Ue di pensare a misure di salvaguardia del mercato interno a fronte di un'invasione anomala". Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenuto a Sky Tg24.

Milano chiude in rialzo (+0,93%), sprint Interpump

La Borsa di Milano chiude in rialzo, con l'indice Ftse Mib che avanza dello 0,93% a 41.392 punti, nel giorno in cui partono i dazi bilaterali degli Stati Uniti e la Banca d'Inghilterra taglia i tassi di interesse di 25 punti base al 4%, il livello più basso da marzo 2023, per bilanciare l'inflazione persistente con le crescenti preoccupazioni sulla crescita economica e sul mercato del lavoro. Sul listino vola Interpump (+8,22%) con la conferma della guidance. Avanzano Buzzi +5,23% e Prysmian (+4,7%). Nell'automotive sale Stellantis +3,45%.

(fotogramma)

Nel settore del credito Intesa +1,64%, Unicredit +2,24%, Mps +1,5%, Mediobanca +1,36%, Banco Bpm +0,18%. Mediolanum +2,75% con la raccolta di luglio a un miliardo. Generali +0,84%. Il Leone ha assicurato di voler proseguire la valutazione dell'Ops proposta da Mediobanca sulla controllata Banca Generali e la possibile partnership industriale legata all'operazione. Il Cda di Mediobanca ha convocato l'assemblea ordinaria degli azionisti per il 21 agosto. Scivola Leonardo a -6,14%. Fuori dal listino principale Webuild avanza del 2,01%, dopo il via libera del Governo alla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina.

L’Europa chiude in rialzo tranne Londra

Il giorno in cui scattano i dazi americani per molti Paesi, le Borse europee chiudono positive tranne Londra con i mercati che sembrano aver metabolizzato la nuova stretta al commercio globale. A dare slancio ai listini anche la speranza di una pace in Ucraina con la volontà del presidente Vladimir Putin di voler incontrare Donald Trump.

Francoforte sale dell'1,12% a 24.192 punti, Parigi avanza dello 0,97% a 7.709 punti, Londra perde invece lo 0,69% a 9.100 punti dopo il taglio dei tassi da parte della BoE di 25 punti base al 4%, il livello più basso da marzo 2023, per bilanciare l'inflazione persistente con le crescenti preoccupazioni sulla crescita economica e sul mercato del lavoro. Bene Milano a +0,93%.

Mediobanca: Blackrock sale oltre il 5% del capitale

Blackrock si rafforza nel capitale di Mediobanca. Il fondo Usa ha comunicato alla Consob una partecipazione del 5,059% a fronte del 3,518% dichiarato sul sito della banca e del 4,23% depositato nell'assemblea di ottobre 2024. La quota è detenuta indirettamente attraverso 15 società controllate e comprende uno 0,077% potenziale e uno 0,386% in posizioni lunghe. Nell'assemblea di Mps dell'aprile scorso Blackrock aveva votato contro l'aumento di capitale al servizio dell'Ops su Piazzetta Cuccia.

Ocse, rallenta la crescita del reddito reale delle famiglie

Rallenta la crescita del reddito reale delle famiglie nel primo trimestre 2025. Secondo quanto riferisce l'Ocse, il reddito reale delle famiglie per abitante nella zona Ocse è stato dello 0,1% nel primo trimestre 2025, allo stesso livello della crescita del Pil reale per abitante. I due indicatori, precisa l'organismo internazionale con sede a Parigi, hanno registrato un rallentamento della crescita rispetto al trimestre precedente, quando erano rispettivamente progrediti dello 0,6 % e dello 0,4%. Tra i Paesi del G7, gran parte hanno registrato aumento del reddito reale delle famiglie per abitante nel primo trimestre 2025. In Italia, il reddito è aumentato (1%) dopo una contrazione nel trimestre precedente, mentre il Pil reale per abitante è cresciuto (0,4%

Il Brasile preoccupato per l'inchiesta del Commercio Usa

Il governo Lula è preoccupato che l'indagine aperta dall'Agenzia del commercio Usa (Ustr), su richiesta di Donald Trump a metà luglio, su presunti "attacchi del Brasile alle società di social media statunitensi, nonché su altre pratiche commerciali sleali che danneggiano le imprese, i lavoratori, gli agricoltori e gli innovatori tecnologici degli Stati Uniti", possa essere usata come base per un ulteriore inasprimento dei dazi, dopo l'aumento del 50%. Lo riferiscono fonti al quotidiano Valor Economico.

(reuters)

Tra i punti sotto la lente Usa c'è la decisione della Corte Suprema brasiliana di ritenere responsabili le Big tech per i post social considerati illegali. Un orientamento che secondo Washington "può innescare rimozioni preventive di contenuti e comportare rischi economici significativi per le aziende statunitensi".

D'altra parte l'Ustr ha evidenziato in un recente rapporto che le aziende che si sono rifiutate di ottemperare agli ordini sono state multate, sospese o hanno visto i propri dirigenti minacciati di arresto.

Wall Street apre in rialzo

Wall Street avvia gli scambi in territorio positivo in scia alle speranze per di esenzione dai dazi doganali, sostenuta dai titoli tecnologici. Il Dow Jones parte con un guadagno dello 0,5% mentre il Nasdaq registra nei primi minuti di contrattazioni un rialzo dello 0,7%

Usa, oltre le attese i dati sui sussidi di disoccupazione

Le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 7.000 unità rispetto alla settimana precedente, raggiungendo quota 226.000
nell'ultima settimana di luglio, ben al di sopra delle aspettative del mercato che prevedevano un aumento più contenuto a 221.000. Lo evidenzia il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti.

A loro volta, le richieste di sussidio di disoccupazione in sospeso sono aumentate di 38.000 unità, raggiungendo quota 1.974.000 rispetto alla settimana precedente, ben al di sopra delle aspettative del mercato di 1.950.000, segnando il livello di disoccupazione più alto da novembre 2021. I risultati hanno consolidato la previsione di un forte rallentamento delle assunzioni e di un mercato del lavoro in flessione.

La Bank of England taglia i tassi al 4%

La Bank of England (BoE) ha annunciato, come da attese, un taglio dei tassi d'interesse britannici di un quarto di punto al 4% malgrado i dati sull'inflazione in aumento. La decisione è stata presa allo scopo di stimolare la crescita economica debole del Regno Unito, che ha subito una battuta d'arresto a maggio (-0,1%).

Maire, commessa a Nextchem negli Usa

Maire annuncia che Nextchem,
attraverso la controllata KT Tech ha ricevuto una Letter of Award da un'importante azienda internazionale nel settore energetico per l'applicazione della tecnologia proprietaria NX eBlue, basata sullo Steam Methane Reforming elettrificato (eSMR). Il contratto prevede la fornitura della licenza, del pacchetto di progettazione di processo (PDP) e dei servizi di ingegneria per la produzione di idrogeno a basse emissioni di carbonio nel sud-ovest degli Stati Uniti. La tecnologia NX eBlue, parte del portafoglio tecnologico di NEXTCHEM per la produzione di syngas e idrogeno, si caratterizza per l'innovativo eSMR, unitamente a uno schema di processo dedicato, che consente la produzione di idrogeno a bassa impronta carbonica. Questa tecnologia riduce in modo significativo la produzione di CO2 e prevede l'integrazione del processo di cattura della CO2 per minimizzare ulteriormente le emissioni, offrendo flessibilità operativa e possibilità di scalabilità.
La CO2 catturata verrà valorizzata come prodotto.Questo contratto rappresenta una tappa fondamentale nella strategia di NEXTCHEM per accelerare la diffusione di tecnologie elettrificate per la produzione di idrogeno, unendo energia rinnovabile, cattura della CO2 e reforming avanzato in un'unica soluzione tecnologica integrata. "Siamo molto orgogliosi di questo risultato, che posiziona NEXTCHEM all'avanguardia nell'elettrificazione del processo di produzione di idrogeno, e che concretizza la prima applicazione industriale della nostra innovativa tecnologia NX eBlueTM - ha commentato Fabio Fritelli, Managing Director di Nextchem -. Questo riconoscimento conferma la nostra capacità di offrire soluzioni ready-to-market ai nostri clienti e ci permette di rafforzare la nostra presenza in un mercato strategico come quello statunitense".

Germania, effetto dazi: crolla la produzione industriale

A giugno la produzione industriale in Germania ha registrato un calo dell'1,9% rispetto al mese precedente dopo -0,1% a maggio. Lo rende noto Destatis, l'istituto di statistica tedesco. Gli analisti intervistati da Factset puntavano su un calo dello 0,5% a giugno. La produzione industriale, rispetto a giugno 2024, ha registrato un calo del 3,6%.

Il calo della produzione a giugno è principalmente legato ai cali nei settori farmaceutico (-11%) e alimentare (-6,3%), mentre la produzione energetica ha registrato una crescita (+3,1%)

Questi dati rappresentano una "doccia fredda per chi ancora credeva in una ripresa ciclica del settore industriale tedesco", secondo Carsten Brzeski, analista di Ing. Secondo Capital Economics, questi dati dimostrano gli effetti del primo round di dazi sulla più grande economia europea, e i dazi di giovedì "probabilmente continueranno a frenare la produzione".

Ue: “Dichiarazione sui dazi pronta, manca l'ok di Trump”

La dichiarazione congiunta con gli Stati Uniti sui dazi per dare seguito all'intesa di principio è sul tavolo di Washington, "la palla è nel loro campo" e "ci attendiamo che ci aiutino a fare passi avanti". Lo ha detto il portavoce Ue per il Commercio, Olof Gill, durante il briefing con la stampa. Inoltre, Bruxelles si aspetta "a giorni" l'ordine esecutivo firmato da Donald Trump che porterà i dazi sulle auto Ue dall'attuale 27,5% al 15%, come previsto nell'intesa, ha ribadito il portavoce, senza tuttavia indicare una data precisa.

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Bank of England alza stima crescita Gb, +1,25% nel 2025

La Bank of England ha alzato la stima di crescita del Pil del Regno Unito per il 2025, portandola all'1,25%, contro l'1% previsto a maggio. Ha lasciato invece invariata la sua proiezione per il 2026, all'1,25%.

S&P: “Effetti gestibili su rating aziende Ue dai dazi”

L'agenzia di rating Standard & Poor's non prevede una "incidenza significativa" sul merito di credito della maggior parte delle aziende europee a seguito dell'accordo tra Ue e Usa sui dazi al 15%. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che "gli effetti dovrebbero rimanere gestibili", anche se "restano aperti interrogativi su alcuni settori, come quello automobilistico, farmaceutico, metallurgico e dei semiconduttori, che potrebbero essere soggetti a dazi o contingenti diversi".

Inoltre, secondo gli analisti di S&P, "gli effetti indiretti dell'accordo, come il peggioramento delle condizioni del commercio globale, l'incertezza sui mercati, le potenziali interruzioni nelle catene di fornitura e un indebolimento del dollaro, potrebbero esercitare sulle società europee oggetto di rating pressioni più rilevanti rispetto al dazio stesso". L'accordo raggiunto con l'Ue, insieme all'impegno assunto recentemente dai membri europei della Nato ad aumentare la spesa militare, è da considerare come un segno che "i rischi potenziali legati all'unilateralismo degli Stati Uniti si siano in parte attenuati, pur restando soggetti a incertezza nel contesto della politica 'America First' dell'attuale amministrazione Usa.

Bank of England taglia i tassi di interesse al 4%

La Bank of England (BoE) ha annunciato, come da attese, un taglio dei tassi d'interesse britannici di un quarto di punto al 4% malgrado i dati sull'inflazione in aumento. La decisione è stata presa allo scopo di stimolare la crescita economica debole del Regno Unito, che ha subito una battuta d'arresto a maggio (-0,1%).

Ue: “Ci risulta che i dazi Usa siano in vigore già da oggi”

"Da quanto ci risulta"; i dazi Usa "sono entrati in vigore a partire da oggi". Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue responsabile per il Commercio, Olof Gill, rispondendo a una domanda sulla tempistica prevista da Bruxelles, che si aspettava l'entrata in vigore delle tariffe a partire dalla mezzanotte tra oggi e domani.

Ue: “Intesa al 15% per noi vale anche per farmaci e chip”

"Abbiamo ottenuto un impegno per un tetto tariffario uniforme del 15% che si applica a tutti i prodotti, e si tratta dell'unico accordo con gli Stati Uniti che non impone tariffe aggiuntive rispetto alle tariffe della nazione più favorita. L'impegno" sancito dall'accordo del 27 luglio "vale anche per farmaci e chip". Lo ha detto Olof Gill, portavoce della Commissione Ue, nel corso del briefing con la stampa.

Ue: “Investimenti promessi agli Usa non sono vincolanti”

Nel quadro dell'intesa sui dazi, l'Ue ha trasmesso all'amministrazione Usa "intenzioni aggregate in materia di spesa energetica e di investimenti delle aziende europee nell'economia statunitense", "questi impegni non sono vincolanti: la Commissione non ha il potere di imporli. Si tratta però di intenzioni trasmesse in buona fede, dopo aver consultato le nostre industrie e gli Stati membri per avere un quadro chiaro delle prospettive". Lo ha detto il portavoce dell'esecutivo Ue per il Commercio, Olof Gill.

Sull’Egm quotate 30 società del Sud, valore di 1,7 miliardi

Sono 30 le società del Sud quotate sul mercato Egm (Euronext Growth Milan) di Piazza Affari, con una capitalizzazione di 1,7 miliardi. Lo si legge nell'Osservatorio di Irtop Consulting, dedicato al listino delle piccole e medie imprese di Borsa Italiana. Tra le regioni meridionali rappresentate prima è la Campania con 15 aziende quotate, segue la Sicilia con 6. Hanno in listino 2 aziende l'Abruzzo, il Molise, la Puglia e la Sardegna, mentre la Calabria conta una sola azienda. Il giro d'affari complessivo delle 30 aziende del Sud Italia è di 1,8 miliardi di euro. Hanno sede nel Nord 129 aziende con 5,61 miliardi di capitalizzazione e 5,83 miliardi di fatturato e nel Centro 44 aziende con 1,4 miliardi di capitalizzazione e 2,38 miliardi di fatturato.

A2A investe in Calabria, Mazzoncini “400 mln al 2035”

A2A, attraverso la controllata A2A Ciclo Idrico, ha firmato l'accordo per l'acquisizione di circa il 70% del capitale sociale di Novito Acque, società attiva nella gestione operativa di impianti di depurazione e reti fognarie in sette Comuni della Locride.
"Dall'avvio del nostro primo Piano Industriale nel 2021 abbiamo investito 330 milioni euro e già previsto oltre 400 milioni di euro al 2035 per sostenere lo sviluppo industriale della Calabria in settori chiave per la transizione ecologica. Con l'ingresso di A2A nella gestione di Novito Acque, estendiamo il nostro impegno nella Regione anche al servizio idrico integrato, mettendo a disposizione competenze tecniche, capacità operativa e una visione di lungo periodo", ha dichiarato Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A. E ha aggiunto: "Efficientando le infrastrutture esistenti e abilitando soluzioni innovative, rafforziamo il percorso condiviso con i nostri stakeholder per contribuire a una gestione sempre più sostenibile dell'acqua".

L’Europa allunga il passo, Francoforte la migliore

Le Borse europee, dopo una partenza cauta, prendono le misure all'avvio dei dazi Usa e allungano il passo. L'indice d'area, lo Stoxx 600, guadagna mezzo punto con l'evidenza sempre del tech a cui si aggiungono i finanziari. La migliore è Francoforte (+1%) che ha digerito il dato sulla produzione tedesca calata a giugno oltre le stime. Parigi sale dello 0,8% e Milano dello 0,55%. Sul Ftse Mib (41.237 punti), la maglia rosa resta di Interpump (+5,5%), seguita da Buzzi (+3,6%), Prysmian (+3,17%). Tra le banche la migliore resta Mediolanum (+2,25%) dopo i dati della raccolta. Generali guadagna l'1,59% in scia a conti. Poco mosse Mediobanca (+0,15%) e Mps (-0,38%).

Anche le orchidee di Taiwan colpite dalla mannaia dei dazi di Trump

Donald Trump non gli ha fatto alcun favore: l'orticoltore taiwanese Lee Tsang-yu ha visto i sovrapprezzi sulle sue orchidee spedite negli Stati Uniti salire al 20%, a causa della guerra commerciale scatenata da Washington. Questo sessantenne, che ha già superato diverse crisi, non si scoraggia: sta lavorando per sviluppare nuovi mercati, in particolare in Thailandia, e per espandere le sue attività in Vietnam, Indonesia e Brasile, riducendo al contempo la sua attenzione sugli Stati Uniti. Anche se "gli Stati Uniti rappresentano un mercato così vasto che non possiamo, e non lo faremo, ritirarci", ammette.


La sua azienda, Charming Agriculture, gestisce quattro serre grandi quanto un campo da rugby a Houbi, un distretto di Tainan, nel sud-ovest dell'isola. Con oltre 300 coltivatori registrati, Taiwan è tra i maggiori produttori di orchidee al mondo Secondo i dati ufficiali, si prevede che le esportazioni di orchidee raggiungeranno i 6,1 miliardi di dollari taiwanesi (oltre 175 milioni di euro) nel 2024, un terzo dei quali sarà destinato agli Stati Uniti, il suo mercato principale. Finora, la maggior parte dei coltivatori ha assorbito il costo dei dazi del 10% imposti da Trump a quasi tutti i suoi partner commerciali ad aprile, afferma Ahby Tseng, 53 anni, segretario generale della Taiwan Orchid Growers Association. Ma "nessuno può sopportare" l'intero 20% dei dazi imposti da Trump a Taiwan la scorsa settimana, che entreranno in vigore oggi, aggiunge.

Il governo taiwanese ha presentato questi supplementi come "temporanei" e spera ancora di negoziare condizioni più favorevoli per la sua economia, che dipende fortemente dalle esportazioni di semiconduttori, sulle quali Donald Trump ha annunciato mercoledì di voler imporre dazi del 100%.

Europa in cauto rialzo con dazi, euro a 1,169 dollari

Le Borse europee si muovono positive ma caute con l'avvio dei dazi Usa sul Vecchio Continente. L'indice d'area, lo stoxx 600, è poco mosso con l'evidenza del tech mentre la minaccia di Trump di tariffe del 100% sugli esportatori di chip è stata accompagna da esenzioni per le aziende che investono negli Stati Uniti. Milano sale dello 0,38% con il Ftse Mib che conferma i 41mila punti, Parigi guadagna lo 0,35%. In recupero Francoforte (+0,44%) mentre la produzione industriale tedesca a giugno ha registrato un calo dell'1,9%, più delle previsioni. La migliore è Madrid che sale dello 0,64%. In calo invece Londra (-0,38%). Piatta Zurigo (+0,07%) con la Svizzera che deve fare i conti con dazi al 39%.

La missione diplomatica a Washington della presidente elvetica per scongiurare in extremis l'applicazione delle tariffe non sembra aver prodotto svolte. Tra i settori più colpiti resta il farmaceutico con la minaccia di dazi fino al 250%. Lo spread tra Btp e Bund è stabile su 80 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,44%. Sul fronte delle materie prime il petrolio è in rialzo con il wti che si avvicina a 65 dollari (+0,7%) e il brent a oltre i 67 dollari (+0,6%). Il prezzo del gas prosegue debole poco sopra 33 euro (-0,5%) al megawattora. Infine l'euro continua ad apprezzarsi sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1694 sul biglietto verde.

Bce: “Crescita dell'Eurozona rallenta, alta incertezza anche per i dazi”

Un "significativo rallentamento della crescita economica nel secondo trimestre" per l'Eurozona e "una moderazione dello slancio nel breve periodo, in un contesto di elevata incertezza". È quanto segnala la Bce nel suo bollettino economico secondo cui "indagini recenti rilevano un'espansione nel complesso modesta sia nel settore manifatturiero sia in quello dei servizi. Al tempo stesso, i maggiori dazi effettivi e attesi, il rafforzamento dell'euro e la persistente incertezza geopolitica riducono la propensione delle imprese a investire".

Bce: “Dazi e rafforzamento euro riducono propensione agli investimenti delle imprese”

"Nel primo trimestre del 2025 l'economia ha registrato una crescita più forte delle attese, riconducibile in parte alle anticipazioni delle esportazioni da parte delle imprese in vista dei previsti aumenti dei dazi. Ma la crescita è stata anche favorita da un incremento dei consumi privati e degli investimenti. Le indagini recenti rilevano un'espansione nel complesso modesta sia nel settore manifatturiero sia in quello dei servizi. Al tempo stesso, i maggiori dazi effettivi e attesi, il rafforzamento dell'euro e la persistente incertezza geopolitica riducono la propensione delle imprese a investire". È quanto si legge nel bollettino economico della Bce.

L’Europa apre contrastata

Le Borse europee partono contrastate nel giorno dell'avvio dei dazi Usa sul Vecchio Continente. Parigi segna un +0,21% con il Cac-40 a quota 7.651 punti.
Francoforte cede lo 0,06% con il Dax a quota 23.910 punti mentre la produzione industriale in Germania ha segnato un calo dell'1,9% a giugno oltre le stime. Negativa anche Londra (-0,27% Ftse 100 a 9.139 punti).

Petrolio in rialzo

Prezzi del petrolio in rialzo sui mercati asiatici dopo 5 sedute consecutive di cali sulla scia dei nuovi dazi Usa entrati in vigore oggi e delle tensioni geopolitiche. I future sul Wti salgono dello 0,56% a 64,71 dollari al barile, quelli sul Brent dello 0,49% a 67,21 dollari. La decisione del presidente Trump di aumentare le tariffe sui beni indiani al 50% per punire Nuova Delhi per l'acquisto del petrolio russo, con entrata in vigore tra tre settimane, ha suscitato preoccupazioni sul dirottamento dell'offerta e tensioni più ampie con i principali consumatori. Tuttavia, gli operatori stanno tenendo d'occhio un potenziale incontro Trump-Putin dopo gli annunciati progressi nei colloqui con Mosca, con l'emergere di aspettative di una posizione statunitense potenzialmente più morbida nei confronti della Russia. Nel frattempo, un calo di 3 milioni di barili delle scorte di greggio statunitensi, superiore alle attese, ha sostenuto i prezzi.

Scattano i dazi, Trump a mezzanotte: “Miliardi di dollari stanno arrivando negli Usa”

Scattano i dazi. E Trump lo ha ricordato subito su Truth. “È mezzanotte! – ha scritto il presidente Usa all’entrata in vigore delle tariffe imposte dalla sua amministrazione – Miliardi di dollari in dazi stanno ora affluendo negli Stati Uniti d'America”.

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