Ponte sullo Stretto, ecco quanto costerà attraversarlo. Per ripagarlo serviranno 30 anni di pedaggi
di Giuseppe ColomboROMA - Per tirare su il Ponte sullo Stretto serviranno 13,5 miliardi e sette anni. Ma quando e come si ripagherà la maxi-opera? A dettagliare il riequilibrio tra costi e ricavi è il Piano economico-finanziario (Pef) incluso nella delibera approvata ieri dal Cipess. In un documento preparatorio del Dipartimento per la programmazione economica della presidenza del Consiglio, che Repubblica ha potuto consultare, il tempo necessario al Ponte per ripagarsi è fissato in 30 anni. Solo nel 2062, infatti, gli introiti colmeranno le spese.
Tutte le tariffe del Ponte
Il Pef avrà una durata di 38 anni, dal 2025 al 2062. Tiene dentro la fase della progettazione e della costruzione del collegamento tra la Calabria e la Sicilia (fino al 2032, con una coda nel 2033) e la successiva gestione.
I ricavi sono legati a tre voci. La prima sono gli introiti dai pedaggi per l’attraversamento stradale del Ponte. L’incasso previsto nel primo anno di entrata in funzionamento dell’opera (2033) è pari a 126,8 …
ROMA - Per tirare su il Ponte sullo Stretto serviranno 13,5 miliardi e sette anni. Ma quando e come si ripagherà la maxi-opera? A dettagliare il riequilibrio tra costi e ricavi è il Piano economico-finanziario (Pef) incluso nella delibera approvata ieri dal Cipess. In un documento preparatorio del Dipartimento per la programmazione economica della presidenza del Consiglio, che Repubblica ha potuto consultare, il tempo necessario al Ponte per ripagarsi è fissato in 30 anni. Solo nel 2062, infatti, gli introiti colmeranno le spese.
Tutte le tariffe del Ponte
Il Pef avrà una durata di 38 anni, dal 2025 al 2062. Tiene dentro la fase della progettazione e della costruzione del collegamento tra la Calabria e la Sicilia (fino al 2032, con una coda nel 2033) e la successiva gestione.
I ricavi sono legati a tre voci. La prima sono gli introiti dai pedaggi per l’attraversamento stradale del Ponte. L’incasso previsto nel primo anno di entrata in funzionamento dell’opera (2033) è pari a 126,8 milioni. Arriverà a 300,4 milioni nell’ultimo (2062).
Le tariffe prevedono uno sconto rispetto a quelle attuali pari a circa l’80% per motocicli e macchine, mentre per furgoni e autocarri il costo sarà inferiore del 20% rispetto ad oggi. L’obiettivo -si legge nel documento - è incentivare l’aumento dell’utilizzo della nuova infrastruttura”. Ma quanto si pagherà per attraversare il Ponte? Ecco le tariffe (il costo riguarda una singola tratta, quindi un attraversamento dalla Calabria alla Sicilia o viceversa).
- Motocicli: 1,79 euro
- Macchine (andata e ritorno in giornata): 3,93 euro
- Macchine (andata e ritorno entro 3 giorni): 4,49 euro
- Macchine (andata e ritorno entro 90 giorni): 7,14 euro
- Bus pubblici locali: 7,20 euro
- Bus lunga percorrenza: 33,41 euro
- Furgoni: 45,70 euro
- Autocarri: 102,43 euro
Gli importi sono fissati a valori 2024 e includono l’Iva. Ma non tengono conto dell’inflazione, che potrebbe aumentare i costi. A ogni categoria di mezzo di trasporto è associata una stima sul numero dei transiti al 2033.
- Motocicli: 39.4340
- Macchine (andata e ritorno in giornata): 737.964
- Macchine (andata e ritorno entro 3 giorni): 1.072.409
- Macchine (andata e ritorno entro 90 giorni): 1.437.716
- Bus pubblici locali: 19.200
- Bus lunga percorrenza: 49.694
- Furgoni: 248.796
- Autocarri: 958.468
Oltre agli incassi dai pedaggi stradali, i ricavi potranno contare anche sul canone ferroviario. Il documento specifica che sarà determinato “in misura tale da perseguire la sostenibilità economica e finanziaria dell’opera”. A completare il quadro c’è il contributo per la continuità territoriale per la Sicilia percepito oggi da Rfi (36 milioni).
Le stime sul traffico
Alla base dei ricavi ci sono le previsioni sul traffico. Viene stimato un tasso medio di crescita annuo del 2% del traffico merci nel periodo 2023-2032. L’aumento complessivo sarà pari al 22%.
Un impatto in termini di traffico merci di attraversamento (ferroviario, intermodale e stradale) che deriva “dallo stimolo conseguente ipotizzato dallo studio di traffico” prevede un un incremento del 10% dei flussi di traffico merci e commerciale di lunga percorrenza (relazioni tra Sicilia e Regioni a nord della Calabria). Ma anche un incremento del 20% dei flussi di traffico merci e commerciale di media-breve percorrenza (relazioni tra Sicilia e Calabria).
I costi
ll Ponte costerà 13,5 miliardi. L’investimento, tuttavia, non quantifica gli eventuali impatti che potrebbero derivare dalla revisione della clausola di revisione dei prezzi.
I costi operativi di gestione dell’opera sono stimati in circa 80 milioni all’anno nel periodo 2033-2062. Nello specifico: circa 6 milioni per la manutenzione ordinaria, mentre la spesa per il personale assorbirà circa 24 milioni. Altri 50 milioni sono legati ad altri costi non specificati nel documento del Dipe.
Dal pavimento alle barriere, costi e tempi della manutenzione
Il Ponte avrà bisogno anche di una manutenzione straordinaria. A disposizione ci saranno in tutto 1,6 miliardi tra il 2034 e il 2060. I fondi saranno concentrati in particolare nel 2047 (quindici anni dopo la fine della costruzione), con uno stanziamento di 614 milioni, e nel triennio 2058-2060 (897 milioni).
Gli importi sono stati definiti alla luce dell’esperienza maturata dagli operatori internazionali che gestiscono la manutenzione di grandi ponti sospesi in Danimarca, Turchia e Giappone. Ecco, nel dettaglio, la tabella di marcia dei lavori.
- Rifacimento completo delle pavimentazioni ogni 5 anni;
- Sostituzione del 20% delle barriere stradali ogni 15 anni;
- Rifacimento del 50% della verniciatura ogni 15 anni;
- Sostituzione dei sistemi meccanici e degli impianti ogni 15 anni.
Ecco perché i costi del Ponte lieviteranno. In tutto 15,3 miliardi. E trent’anni per ripagarsi.