Conti in rosso per 118 milioni, così illimity dice addio al mercato
di Emma Bonotti , -MILANO – Illimity saluta il mercato con un’ultima, pesante semestrale. La banca fondata da Corrado Passera, che dopo l’Opas, dal 4 luglio scorso è parte del gruppo Banca Ifis, ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con una perdita di 118 milioni di euro, concentrata quasi esclusivamente nel secondo trimestre.
Nel dettaglio, al 30 giugno il margine di interesse ammontava a 58,3 milioni, in calo del 26% anno su anno a causa di una contrazione degli interessi attivi, mentre le commissioni nette sono crollate di un terzo a 30,9 milioni. Il Cet1 è sceso al 13%. Il core business dell’azienda, ovvero le attività di corporate and investment banking, ha generato un risultato netto positivo pari a 48 milioni, seppur in calo rispetto al passato.
A pesare sui numeri è stata invece la forte contrazione della redditività delle attività definite non più core, come gli investimenti in Npe e la piattaforma b-ilty: per questa divisione il semestre si è chiuso con un risultato ante imposte negativo per…
MILANO – Illimity saluta il mercato con un’ultima, pesante semestrale. La banca fondata da Corrado Passera, che dopo l’Opas, dal 4 luglio scorso è parte del gruppo Banca Ifis, ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con una perdita di 118 milioni di euro, concentrata quasi esclusivamente nel secondo trimestre.
Nel dettaglio, al 30 giugno il margine di interesse ammontava a 58,3 milioni, in calo del 26% anno su anno a causa di una contrazione degli interessi attivi, mentre le commissioni nette sono crollate di un terzo a 30,9 milioni. Il Cet1 è sceso al 13%. Il core business dell’azienda, ovvero le attività di corporate and investment banking, ha generato un risultato netto positivo pari a 48 milioni, seppur in calo rispetto al passato.
A pesare sui numeri è stata invece la forte contrazione della redditività delle attività definite non più core, come gli investimenti in Npe e la piattaforma b-ilty: per questa divisione il semestre si è chiuso con un risultato ante imposte negativo per 96,9 milioni, a fronte di rettifiche e aggiustamenti di valore per 91,5 milioni.
Le svalutazioni riflettono l’aggiornamento dei piani di recupero dei portafogli e tengono conto della due diligence per cui Ifis ha coinvolto PwC. L’obiettivo è identificare le attività che non si integrano con il progetto della nuova entità perché, ad esempio, risultano duplicate, hanno un basso rendimento o scarse sinergie con il business della capogruppo, concentrato su credito a Pmi, factoring, leasing e Npl.
Illimity non è nuova a questo processo: già nei mesi scorsi aveva avviato diversi interventi di pulizia dell’attivo,con svalutazioni dell’avviamento per 39 milioni, accantonamenti per 20 milioni e rettifiche su cartolarizzazioni e fondi per altri 59 milioni. L’ultimo colpo a febbraio, con 53,5 milioni di rettifica legati a un contenzioso su un credito cartolarizzato.
A settembre è previsto l’addio di illimity a Piazza Affari e un’ultima assemblea il 25 per rinnovare gli organi sociali e adeguare lo statuto all’ingresso nel gruppo della ormai ex-rivale.