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Apple-Samsung, l’intesa tra i due nemici per le fotocamere degli iPhone. E per aggirare i dazi

iPhone 16 in un Apple Store (afp)

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I due colossi avrebbero chiuso un accordo sui nuovi sensori destinati alle ottiche della Mela, secondo un’indiscrezione pubblicata dal Financial Times
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ROMA – Le fotocamere dei prossimi iPhone potrebbero essere made in Samsung. I due acerrimi nemici – due pesi massimi sul mercato di Big tech – avrebbero chiuso un accordo per il quale il produttore coreano fornirebbe a Cupertino i sensori destinati a equipaggiare le ottiche dell’iPhone 18 in arrivo nel 2026. Almeno secondo un’indiscrezione pubblicata dal Financial Times.

Dietro l’intesa, sostiene il quotidiano della City, ci sarebbe la nuova tecnologia di produzione dei chip Samsung, sviluppata nello stabilimento di Austin, in Texas, e in grado di realizzare sensori di immagine a tre strati. "Non è mai stata utilizzata prima in nessuna parte del mondo", riporta l’FT. Tim Cook si affida agli ingegneri di Jun Young-hyun, dunque, e mand…

ROMA – Le fotocamere dei prossimi iPhone potrebbero essere made in Samsung. I due acerrimi nemici – due pesi massimi sul mercato di Big tech – avrebbero chiuso un accordo per il quale il produttore coreano fornirebbe a Cupertino i sensori destinati a equipaggiare le ottiche dell’iPhone 18 in arrivo nel 2026. Almeno secondo un’indiscrezione pubblicata dal Financial Times.

Dietro l’intesa, sostiene il quotidiano della City, ci sarebbe la nuova tecnologia di produzione dei chip Samsung, sviluppata nello stabilimento di Austin, in Texas, e in grado di realizzare sensori di immagine a tre strati. "Non è mai stata utilizzata prima in nessuna parte del mondo", riporta l’FT. Tim Cook si affida agli ingegneri di Jun Young-hyun, dunque, e manda alle ortiche Sony, che finora è stato il fornitore esclusivo dei sensori installati dietro le lenti degli iPhone.

Ma non è solo una questione di tecnologia. A spingere i manager della Mela verso i concorrenti asiatici è stata anche la tempesta dei dazi. Perché a differenza di Sony, la casa coreana ha una fabbrica di chip negli Stati Uniti, appunto. Risultato: niente tariffa doganale sui quei prodotti. Del resto, la stessa Samsung produrrà chip per l’intelligenza artificiale che salirà a bordo di Tesla: in questo caso i dispositivi saranno assemblati nel polo di Taylor City, sempre in Texas.

Il regalo di Tim Cook, Ceo di Apple, a Trump: una targa d'oro per il tycoon

Il disgelo tra i due gruppi, inoltre, si inserisce in un più ampio programma di Apple, che solo due giorni fa, dallo Studio Ovale, ha promesso al presidente americano Donald Trump 100 miliardi di dollari di investimenti, come prevede l'American manufacturing program della Mela, per un investimento totale di 600 miliardi. Quanto basta per trasferire un bel pezzo della sua catena di fornitura negli States. E per restare alla corte del tycoon.

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