Furti e vandalismi mettono a rischio i cantieri, con un particolare appetito per i materiali collegati alla transizione energetica. Un fattore da non sottovalutare mentre l’Europa cerca di dotarsi di infrastrutture all’avanguardia, al passo sia con l’evoluzione tecnologica che con gli importanti obiettivi di decarbonizzazione.
E’ l’alert che suona dal nuovo Crime Report 2025 di BauWatch, azienda che si occupa di videosorveglianza mobile e che ha condotto un’indagine condotta su 3.900 imprese del settore edile in Europa, 500 delle quali italiane. “In Europa i furti nei cantieri causano danni per oltre 1,5 miliardi di euro ogni anno – si legge nel report - Non si tratta più di episodi isolati: un crimine su sei è orchestrato dalla criminalità organizzata, con modalità sempre più sofisticate come l’uso di droni, l’hacking dei sistemi di sicurezza e perfino truffe basate sull’intelligenza artificiale”.
Il focus sull’Italia mette in evidenza che la correlazione tra crimine strutturato e …
Furti e vandalismi mettono a rischio i cantieri, con un particolare appetito per i materiali collegati alla transizione energetica. Un fattore da non sottovalutare mentre l’Europa cerca di dotarsi di infrastrutture all’avanguardia, al passo sia con l’evoluzione tecnologica che con gli importanti obiettivi di decarbonizzazione.
E’ l’alert che suona dal nuovo Crime Report 2025 di BauWatch, azienda che si occupa di videosorveglianza mobile e che ha condotto un’indagine condotta su 3.900 imprese del settore edile in Europa, 500 delle quali italiane. “In Europa i furti nei cantieri causano danni per oltre 1,5 miliardi di euro ogni anno – si legge nel report - Non si tratta più di episodi isolati: un crimine su sei è orchestrato dalla criminalità organizzata, con modalità sempre più sofisticate come l’uso di droni, l’hacking dei sistemi di sicurezza e perfino truffe basate sull’intelligenza artificiale”.
Il focus sull’Italia mette in evidenza che la correlazione tra crimine strutturato e ‘attacchi’ ai cantieri è ancor pià forte: oltre la metà dei furti nei cantieri è attribuita a organizzazioni criminali. “Tra i settori più colpiti figurano il Commercial Real Estate Management e i parchi eolici e solari, dove oltre il 70% delle aziende segnala almeno un furto all’anno – spiega ancora BauWatch – Non solo: il 21% delle imprese italiane è stato contattato per acquistare materiali rubati, segno di un mercato nero sempre più radicato, anche se fortunatamente solo una piccola parte (5%) ha ceduto alla tentazione”.
Il report fa luce anche su quali sono attrezzature e materiali che fanno maggiormente gola ai criminali: rame (49%) e piccoli attrezzi (49%) sono i beni più appetibili e con l’impatto più incisivo per le aziende, seguiti dai cavi e tamburi per cavi (35%), carburante (23%), acciaio (14%), tubazioni e condotti (13%), effetti personali (13%), legname (7%). L’effetto non è solo una perdita economica per il furto in sé, visto che si tratta anche di subire ritardi nei progetti infrastrutturali. “Compromettono settori chiave come energia, telecomunicazioni e trasporti. In molti casi atti criminali di questo tipo sono all’origine di danni reputazionali (15%) e ripercussioni occupazionali (12%) per le aziende”. Commenta Laura Casparrini, Managing Director di BauWatch Italia, che “la criminalità nei cantieri rappresenta un freno concreto alla modernizzazione del Paese, in grado di bloccare progetti energetici e di telecomunicazioni, rallentando la spinta verso la neutralità climatica, la connettività affidabile e le infrastrutture moderne”.