Tesla guarda oltre l’automotive. Presenta la domanda per distribuire energia nel Regno Unito
di Emma BonottiMILANO – In un momento di torpore per il settore della mobilità elettrica, Tesla tenta l’ingresso in un nuovo mercato, quello britannico della distribuzione dell’energia.
Il colosso fondato da Elon Musk – conosciuto per le sue auto e meno per i suoi pannelli fotovoltaici o i sistemi di accumulo – ha presentato all'autorità di regolamentazione dell'energia del Regno Unito, l’Ofgem, la domanda per ottenere la licenza e avviare la fornitura di energia a case e aziende dell’isola a partire dal prossimo anno. Il documento è datato 18 luglio e porta la firma di Andrew Payne, direttore energia di Tesla per l'Europa.
L'energia pesa oltre il 10% dei ricavi trimestrali
Per il gruppo texano, il business delle rinnovabili ha sicuramente una forte valenza ideologica, ma anche sotto il profilo finanziario è tutt’altro che marginale. Si sposa perfettamente con gli ideali di mobilità verde che ispirano la casa e contribuisce per il 12% ai ricavi dell’ultimo trimestre, con 2,8 miliardi di dollari cont…
MILANO – In un momento di torpore per il settore della mobilità elettrica, Tesla tenta l’ingresso in un nuovo mercato, quello britannico della distribuzione dell’energia.
Il colosso fondato da Elon Musk – conosciuto per le sue auto e meno per i suoi pannelli fotovoltaici o i sistemi di accumulo – ha presentato all'autorità di regolamentazione dell'energia del Regno Unito, l’Ofgem, la domanda per ottenere la licenza e avviare la fornitura di energia a case e aziende dell’isola a partire dal prossimo anno. Il documento è datato 18 luglio e porta la firma di Andrew Payne, direttore energia di Tesla per l'Europa.
L'energia pesa oltre il 10% dei ricavi trimestrali
Per il gruppo texano, il business delle rinnovabili ha sicuramente una forte valenza ideologica, ma anche sotto il profilo finanziario è tutt’altro che marginale. Si sposa perfettamente con gli ideali di mobilità verde che ispirano la casa e contribuisce per il 12% ai ricavi dell’ultimo trimestre, con 2,8 miliardi di dollari contro i 16,7 dell’automotive.
Nel 2020 Tesla Energy Ventures Limited aveva ottenuto la licenza per produrre elettricità nel Regno Unito, escludendo la vendita diretta ai consumatori, che invece esercita dal 2022 negli States. Il servizio consente ai clienti di ottimizzare il consumo energetico e li ricompensa per la vendita gigawatt in eccesso alla rete.
Gli affari di Musk si estendono anche in Porto Rico, dove il gruppo fornisce sistemi di accumulo ai clienti dell’utility locale Luma Energy.
Calano le vendite di auto elettriche
Dopo le polemiche che hanno accompagnato l’esperienza del fondatore alla Casa Bianca e l’agguerrita competizione cinese, le vendite di auto hanno subito un duro colpo a livello mondiale. Secondo l’associazione britannica del settore, solo nel Regno Unito lo scorso mese le immatricolazioni di Tesla si sono fermate a 987 unità, contro le 2.462 di luglio 2024. Ora il gruppo è alla ricerca di nuovi sbocchi e il titolo di operatore energetico potrebbe ridare smalto alla casa. Almeno così spera Musk.