Economia

La frenata dell’Alta velocità: “Un mese a rilento per i cantieri”

La frenata dell’Alta velocità: “Un mese a rilento per i cantieri”
Durante i lavori, i convogli verranno dirottati sulle vecchie linee ordinarie con l’aumento dei tempi di percorrenza. Il Gruppo FS spiega che gli interventi sono indispensabili per il miglioramento del servizio

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ROMA – L’Alta velocità italiana rallenta per lavori tra l’11 agosto e il 16 settembre 2025. Gli effetti si vedranno anche nella settimana di Ferragosto segnata dal pienone di turisti, ma con meno studenti e pendolari in viaggio.

Gli interventi di ammodernamento riguardano la tratta tra Milano e Bologna (dall’11 al 17 agosto); quella tra Firenze a Roma (dall’11 al 28 agosto); infine la Roma-Napoli (dal 29 agosto al 16 settembre). I convogli veloci saranno costretti a percorrere, in questi periodi, tratti della vecchia linea ordinaria lasciando quella rapida. E i numeri sono eloquenti.

Oggi 12 agosto, per fare qualche esempio, possono servire anche 2 ore 24 minuti per andare da Milano a Bologna; 3 ore 19 minuti fino a Firenze; e 5 ore 48 minuti per sbarcare a Roma Termini. Completare il viaggio tra Milano e Napoli può richiedere 7 ore e 44 minuti con i nostri treni, ora meno veloci.

Informarsi, programmare

In un simile scenario, chi viaggia deve prendere due fondamentali precauzioni: informarsi per programmare. Da tempo, il Gruppo Fs – che gestisce la rete di binari – ha dato notizia delle svariate ricadute che i lavori portano con sé.

Fino al 16 settembre, ovviamente, i Frecciarossa, i Frecciargento e i treni di Italo impiegheranno più tempo del solito per raggiungere le loro destinazioni. Anche quando i lavori saranno finiti su una tratta, questa sarà percorsa a velocità più contenute (inizialmente) per realizzare test e verifiche.

È severamente vietato - attenzione - fare affidamento sulla memoria e le abitudini. Frecciarossa e Frecciargento – comunica sempre FS – potranno anticipare la loro partenza (rispetto agli orari soliti).

Le cancellazioni

Altre informazioni importanti: fino al 17 agosto i treni Frecciarossa fermano a Reggio Emilia invece che a Reggio Emilia AV Mediopadana (e la novità vale anche, ovviamente, per quelli di Italo). Fino al 28 agosto, i Frecciarossa e i Frecciargento possono subire cancellazioni: circostanza che ridurrà la disponibilità di posti.

Meglio comprare il biglietto con largo anticipo, quindi, piuttosto che presentarsi in stazione e improvvisare. Infine, tra il 29 agosto e il 16 settembre, alcuni Frecciarossa non fermeranno a Napoli Afragola, la stazione che precede Napoli Centrale.

Informarsi per programmare dovrà essere anche la stella polare dei clienti di Italo, operatore concorrente di Trenitalia che percorre la stessa rete di binari. Il sito di Rfi, che dà notizia di ogni piccola novità anche per Italo, pubblica un documento in pdf di 10 pagine con 85 collegamenti che possono presentare cambiamenti (dal Milano Centrale-Reggio Calabria Centrale delle 16 e 46 fino al Roma Termini-Venezia Santa Lucia delle 15 e 55, citato per ultimo).

Regionali e Intercity

Ovviamente l’Italia non si sposta solo in alta velocità. Tante persone prendono i convogli Regionali o Intercity che pure sono impattati dalla situazione. Il motivo è semplice.

Quando dovranno abbandonare il binario veloce per lavori, i convogli si sposteranno sull’ordinario (percorso proprio da treni di “classe” inferiore come i Regionali e gli Intercity). Occhi aperti, dunque, sui collegamenti tra Foligno e Firenze (delle 5:30) e da Arezzo a Firenze (delle 7:17) che subiranno modifiche di orario tra il 22 e il 28 agosto.

Già a partire dal 4 agosto e fino al 25 agosto è completamente interrotta la circolazione tra Verona Porta Nuova e Vicenza. I lavori - che interessano anche la linea tra Vicenza e Schio - sono indispensabili per realizzare una linea veloce tra le due città. Intanto, in questi 21 giorni, i collegamenti sono garantiti alla vecchia maniera: si viaggia in autobus “sostitutivo”.

Il ponte sul Po

L’impatto sui passeggeri è iniziato ancora prima (già il primo giugno) sulla tratta tra Milano e Genova. Qui si lavora al rifacimento strutturale del ponte sul fiume Po all’altezza di Bressana Bottarone. Il ponte, lungo 764 metri, nasce nel 1867. Poi viene parzialmente ricostruito nel 1947, dopo i gravi danni della Seconda Guerra mondiale.

I lavori, non più rinviabili, avranno un impatto (a volte fino al 29 settembre 2025) sui treni regionali e sui regionali veloci; su quelli a lunga percorrenza; infine sui Frecciabianca 8619 e 8620 tra Milano Centrale, Genova, Pisa e Roma Termini. Non circolano da Milano Centrale a Genova Piazza Principe (ma soltanto fino al 29 agosto).

I Qr Code

Il Gruppo FS spiega che tutti i lavori programmati sono indispensabili per l’affidabilità, la sicurezza e il drastico miglioramento del servizio ferroviario nel Paese.

Qualsiasi canale di informazione o di vendita dei biglietti è aggiornato (ma non nei prezzi, invariati). Dunque il canale svela subito le novità su tempi di percorrenza, orari di partenza e cancellazioni. Sui treni, 250.000 Qr Code forniscono infine notizie in tempo reale.

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