E.On, cresce l’utile semestrale. Balzo degli investimenti a 3,2 miliardi
a cura della redazione EconomiaMILANO – E.On chiude il primo semestre dell’anno con risultati in crescita. L’Ebitda rettificato sale a 5,5 miliardi dai 4,9 miliardi registrati al 30 giugno 2024, mentre l'utile netto di gruppo rettificato a passa da 1,8 a 1,9 miliardi. Balzo anche per gli investimenti, che crescono dell’11% a 3,2 miliardi.
Confermati i target annuali
“I nostri consistenti investimenti e la costante disciplina operativa sono rimasti fattori chiave nella crescita degli utili del primo semestre 2025”, ha commentato la cfo del gruppo, Nadia Jakobi. “Effetti temporanei sui volumi nella nostra attività di rete hanno ulteriormente sostenuto questa performance positiva. In queste condizioni, siamo ben posizionati per raggiungere i nostri obiettivi e continuare a garantire una crescita sostenibile e in grado di generare valore per i nostri azionisti".
Per l’intero anno, E.On conferma gli obiettivi di un Ebitda di gruppo rettificato compreso tra 9,6 e 9,8 miliardi e un utile netto di gruppo rettificato tra 2…
MILANO – E.On chiude il primo semestre dell’anno con risultati in crescita. L’Ebitda rettificato sale a 5,5 miliardi dai 4,9 miliardi registrati al 30 giugno 2024, mentre l'utile netto di gruppo rettificato a passa da 1,8 a 1,9 miliardi. Balzo anche per gli investimenti, che crescono dell’11% a 3,2 miliardi.
Confermati i target annuali
“I nostri consistenti investimenti e la costante disciplina operativa sono rimasti fattori chiave nella crescita degli utili del primo semestre 2025”, ha commentato la cfo del gruppo, Nadia Jakobi. “Effetti temporanei sui volumi nella nostra attività di rete hanno ulteriormente sostenuto questa performance positiva. In queste condizioni, siamo ben posizionati per raggiungere i nostri obiettivi e continuare a garantire una crescita sostenibile e in grado di generare valore per i nostri azionisti".
Per l’intero anno, E.On conferma gli obiettivi di un Ebitda di gruppo rettificato compreso tra 9,6 e 9,8 miliardi e un utile netto di gruppo rettificato tra 2,85 e 3,05 miliardi di euro, corrispondente a un utile per azione rettificato tra 1,09 e 1,17 euro.
La preoccupazione per le reti tedesche
Tra il 2024 e il 2028, E.On prevede di investire complessivamente 43 miliardi, di cui 35 miliardi destinati alle reti, che ricoprono un ruolo centrale nella transizione energetica. A detta del management, le attuali proposte dell’Agenzia Federale delle Reti per il quinto periodo regolatorio in Germania includono diversi elementi che potrebbero ostacolare in modo significativo gli investimenti futuri e rallentare così il ritmo e i progressi della transizione energetica.
Tra questi, E.On cita “i tassi di rendimento sugli investimenti non competitivi a livello internazionale, modifiche metodologiche al parametro di efficienza che penalizzano in particolare gli operatori che stanno già fortemente investendo, e l’inclusione prevista dei costi di ridispacciamento nel parametro di efficienza, con impatti negativi sugli operatori di rete in regioni ad alta penetrazione di rinnovabili”.
“Le norme facilitino la transizione”
“La transizione energetica richiederà nei prossimi anni miliardi di capitale privato e un sistema normativo che renda possibili questi investimenti”, commenta il ceo Leonhard Birnbaum. “Le attuali proposte dell’Agenzia Federale delle Reti per il prossimo periodo regolatorio vanno nella direzione opposta”
“Mentre altri Paesi creano incentivi regolatori mirati, la Germania rischia di restare indietro”, prosegue il management. “Invitiamo pertanto l’Agenzia Federale delle Reti a prendere in considerazione seriamente le argomentazioni concrete degli operatori di rete e a facilitare, anziché ostacolare, gli investimenti necessari per la transizione energetica, la sicurezza degli approvvigionamenti e l’accessibilità economica".