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La diplomazia del golf della Finlandia: l’amicizia tra Trump e Stubb nata sul green

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Il presidente del Paese scandinavo è un campione nello sport amato da The Donald. E può essere l’asso nella manica dell’Ue
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LONDRA – Alla vigilia del summit in Alaska, l’Europa ha trovato un “ponte” inatteso per dialogare con Donald Trump e provare a influire sul suo comportamento riguardo alla guerra in Ucraina: il presidente finlandese Alexander Stubb. In apparenza i due leader non hanno niente in comune, tranne un dettaglio particolarmente importante per il capo della Casa Bianca: il golf.

Sport in cui Stubb è così forte che da giovane ottenne una borsa di studio per frequentare gratuitamente un’università americana, nella cui squadra partecipò al campionato nazionale dei college Usa, e in seguito considerò addirittura la possibilità di diventare un giocatore professionista. Invece poi si è dato alla politica: rientrato in patria è diventato deputato, ministro, premier e infine presidente.

LONDRA – Alla vigilia del summit in Alaska, l’Europa ha trovato un “ponte” inatteso per dialogare con Donald Trump e provare a influire sul suo comportamento riguardo alla guerra in Ucraina: il presidente finlandese Alexander Stubb. In apparenza i due leader non hanno niente in comune, tranne un dettaglio particolarmente importante per il capo della Casa Bianca: il golf.

Sport in cui Stubb è così forte che da giovane ottenne una borsa di studio per frequentare gratuitamente un’università americana, nella cui squadra partecipò al campionato nazionale dei college Usa, e in seguito considerò addirittura la possibilità di diventare un giocatore professionista. Invece poi si è dato alla politica: rientrato in patria è diventato deputato, ministro, premier e infine presidente.

Le telefonate tra Trump e Stubb

Cinque mesi fa si è trovato su un green insieme a Trump in Florida, facendo grande impressione al presidente degli Stati Uniti. Da allora hanno giocato insieme altre volte e The Donald ha preso l’abitudine di telefonargli quando a Helsinki è l’alba, meravigliandosi: «Ma come, sei già sveglio?». Lo trova sveglissimo, perché il 57enne Stubb è un salutista che si alza alle cinque del mattino per il suo allenamento quotidiano di triathlon, seguito da una sauna. Grazie al golf, insomma, è nata un’amicizia che ora fa molto comodo ai Paesi europei. Per questo il leader finlandese è stato inserito nel gruppo ristretto, con i colleghi di Francia, Germania e Regno Unito, che sente di continuo il presidente ucraino Zelensky e poi riferisce a Trump.

La carta Stubb nella diplomazia Usa

«Noi finlandesi non abbiamo un’agenda nascosta e siamo notoriamente piuttosto franchi nel parlare», dice Stubb al Wall Street Journal. «Posso comunicare a Trump cosa pensano l’Europa e Zelensky, e poi dire loro cosa pensa il presidente Usa». In più, capisce meglio di altri cosa significa essere invasi dalla Russia: suo nonno e suo padre sono nati nel 15% di Finlandia che Stalin riuscì ad annettere nella guerra del 1939-‘40. Il dittatore russo avrebbe voluto conquistarla tutta, ma i finlandesi resistettero.

E il Financial Times riporta che Stubb cita il caso del suo Paese, rimasto democratico e indipendente, come possibile soluzione per Kiev. Di certo c’è che quando Trump ha inasprito i toni con Putin, era reduce da un torneo di golf, al termine del quale ha postato sui social le foto con Stubb e i trofei che avevano vinto. La speranza dei leader Ue è che, con l’aiuto del presidente finlandese, in buca in Alaska ci finisca il capo del Cremlino.

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