MILANO – Si accorciano le distanze tra Monaco e Milano perché Pier Silvio Berlusconi sale al 43,57% di Prosiebensat e si avvicina a realizzare il sogno della tv commerciale paneuropea con cuore italiano. Ieri la Consob tedesca, ha infatti ufficializzato i risultati delle offerte sulla tv bavarese con l’Opas di Mfe che – superando ampiamente quella dei concorrenti di Ppf (ferma al 18,41%) – si appresta a consolidare il controllo dell’assemblea di Prosiebensat. Ora, visto anche il rilancio del Biscione, secondo la legge tedesca saranno riaperti i termini dell’offerta italiana per altre 2 settimane, fino al primo settembre, e il 4 settembre saranno annunciati i risultati definitivi. Ma a questo punto è molto probabile che Mfe superi il traguardo del 51% che le permetterà di consolidare la tv bavarese (ma anche i debiti della stessa).
A settembre atteso anche il via libera dell’antitrust Usa
Non a caso lo scorso 3 agosto Mfe aveva già notificato all’Antitrust Usa di aver rilanciato su P…
MILANO – Si accorciano le distanze tra Monaco e Milano perché Pier Silvio Berlusconi sale al 43,57% di Prosiebensat e si avvicina a realizzare il sogno della tv commerciale paneuropea con cuore italiano. Ieri la Consob tedesca, ha infatti ufficializzato i risultati delle offerte sulla tv bavarese con l’Opas di Mfe che – superando ampiamente quella dei concorrenti di Ppf (ferma al 18,41%) – si appresta a consolidare il controllo dell’assemblea di Prosiebensat. Ora, visto anche il rilancio del Biscione, secondo la legge tedesca saranno riaperti i termini dell’offerta italiana per altre 2 settimane, fino al primo settembre, e il 4 settembre saranno annunciati i risultati definitivi. Ma a questo punto è molto probabile che Mfe superi il traguardo del 51% che le permetterà di consolidare la tv bavarese (ma anche i debiti della stessa).
A settembre atteso anche il via libera dell’antitrust Usa
Non a caso lo scorso 3 agosto Mfe aveva già notificato all’Antitrust Usa di aver rilanciato su Prosiebensat e quindi che potevano verificarsi le condizioni di un cambio di controllo, che richiede il placet dell’autorità americna, dato che Prosiebensat ha attività anche negli Stati Uniti. Il via libera dell’Antitrust Usa appare scontato, perché Mfe non ha attività oltreoceano. Inoltre Jp Morgan, che in passato è stata advisor della tv tedesca, ieri ha dichiarato di avere un 3% di azioni di Prosiebensat che probabilmente saranno consegnate all’Opas di Berlusconi, dato che la banca Usa da mesi scommette che Mfe riuscirà a realizzare buona parte delle sinergie di ricavi e di costi annunciate.
Ppf dovrà trattare con Mediaset
A questo punto Ppf, che ha perso il potere di veto in assemblea, dovrà venire a più miti consigli soprattutto se Mfe dovesse salire al 51% di Prosiebensat, magari negoziando una vendita a Berlusconi. Il gruppo ceco avrebbe infatti solo il potere di bloccare una fusione tra la tv tedesca e quella che fa capo ai Berlusconi, che per la legge tedesca richiede il 75% dei voti favorevoli in assemblea. Un eventualità tuttavia che non è imminente: anche in Spagna Mfe ha impiegato 20 anni a togliere dalla Borsa l’ex Telecinco.
Oggi Mfe esprime 4 su 9 membri del supervisory board e Ppf solo 2. Ma una volta completata l’offerta, Mfe con il controllo dell’assemblea dovrebbe prender anche il controllo del consiglio di sorveglianza, e così potrà governare sul gruppo guidato da Bert Habets. Del resto sia il management della tv tedesca, sia le autorità bavaresi responsabili della concentrazione nel settore media, hanno già aperto le porte a Berlusconi, che ha dato ampie garanzie sul pluralismo, sull’indipendenza della prima emittente tedesca e sull’occupazione. Da quando 6 anni fa Mfe ha mosso i primi passi nell’azionariato di Prosiebensat, Berlusconi ha aumentato l’organico del 7,2% (circa 500 addetti), mentre la tv bavarese ha fatto due piani di esuberi volontari, di cui uno in corso, pari a un migliaio di posti di lavoro.