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I lavoratori Prosiebensat chiedono garanzie a Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi, ad Mfe 

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“Sinergie non significhino riduzione del personale” è l’auspicio dei sindacati. Pier Silvio rassicura
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MILANO – La vera rassicurazione che aspetta la Germania sul passaggio di controllo di Prosiebensat a Mfe è quella sulla garanzia dei posti di lavoro. Ieri è tornato a chiedere certezze sull’occupazione Ulrich Schaal, presidente del consiglio di fabbrica della prima tv tedesca.

Tagliare ancora il personale ipotecherebbe il futuro della tv bavarese

«Quando sentiamo la parola sinergie siamo sempre in allarme - ha dichiarato Schaal a Reuters –. Sinergie significa risparmi sui costi, e questo viene sempre associato al personale: questo sarebbe un grande errore imprenditoriale». Anche perché negli ultimi anni Prosiebensat ha già tagliato 800 posti di lavoro, e ha in corso un piano di esodi volontari da 450 addetti. «Non possiamo permetterci ulteriori riduzioni significative - ha aggiunto Schaal -. È il minimo indispensabile affinché Prosiebensat possa continuare a giocare un ruolo importante anche in futuro». In quest’ottica Schaal si è detto aperto a discutere con i vertici di Mfe per il r…

MILANO – La vera rassicurazione che aspetta la Germania sul passaggio di controllo di Prosiebensat a Mfe è quella sulla garanzia dei posti di lavoro. Ieri è tornato a chiedere certezze sull’occupazione Ulrich Schaal, presidente del consiglio di fabbrica della prima tv tedesca.

Tagliare ancora il personale ipotecherebbe il futuro della tv bavarese

«Quando sentiamo la parola sinergie siamo sempre in allarme - ha dichiarato Schaal a Reuters –. Sinergie significa risparmi sui costi, e questo viene sempre associato al personale: questo sarebbe un grande errore imprenditoriale». Anche perché negli ultimi anni Prosiebensat ha già tagliato 800 posti di lavoro, e ha in corso un piano di esodi volontari da 450 addetti. «Non possiamo permetterci ulteriori riduzioni significative - ha aggiunto Schaal -. È il minimo indispensabile affinché Prosiebensat possa continuare a giocare un ruolo importante anche in futuro». In quest’ottica Schaal si è detto aperto a discutere con i vertici di Mfe per il rilancio dell’emittente bavarese. «Dal punto di vista economico, l’acquisizione arriva al momento giusto ed è comunque meglio di un investitore finanziario – ha detto accodandosi all’endormesment del cda guidato da Bert Habets - Mfe ha una visione europea per poter affrontare i giganti americani nei nostri mercati».

Berlusconi rassicura sull’occupazione

L’ad dell’ex Mediaset Pier Silvio Berlusconi aveva comunque rassicurato il management del gruppo guidato da Habets, il ministro bavarese Florian Herrmann e a inizio settembre incontrerà anche il ministro della la cultura Wolfram Weimer. Berlusconi, nel ricordare che dal 2022 Mfe ha aumentato l’organico di oltre il 7% creando circa 500 posti di lavoro, aveva ribadito che come dimostrato anche in Spagna il gruppo «ha sempre garantito il rispetto dei valori del pluralismo, la libertà d’informazione, la tutela occupazionale, e continuerà a farlo sempre e ovunque».

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