Lagarde (Bce): “Il lavoro in Europa è in salute. Migranti decisivi”
di Raffaele RicciardiI governatori schierati a Jackson Hole: Andrew Bailey (BoE), Christine Lagarde (Bce), Kazuo Ueda (BoJ) e Jerome Powell (Fed)
(reuters)La battaglia contro l’inflazione, condotta dalle Banche centrali con le armi delle strette monetarie, non ha lasciato sul campo le vittime che ci si sarebbe potuti attendere in termini di occupazione e anzi il mercato del lavoro è «inaspettatamente in buona forma». La presidente della Bce, Christine Lagarde, non accende i fuochi d’artificio come il collega Powell, che venerdì ha galvanizzato i mercati aprendo al taglio dei tassi Fed, ma dal simposio di Jackson Hole offre un’analisi sull’inattesa tenuta dell’occupazione Ue.
Cita de Tocqueville per dire che «la storia è una galleria d’immagini con pochi originali e molte copie» e il ciclo economico caratterizzato dalla fiammata inflattiva del 2021-22 ha tutti i tratti dell’unicità. Di solito, tagliare l’inflazione di un punto costa altrettanto in termini di perdita di produzione. Invece, dopo la sorpresa (negativa) di un picco dei prezzi molto più lungo di quel che si attendevano i banchieri centrali - proprio da Jackson Hole, la Fed b…
La battaglia contro l’inflazione, condotta dalle Banche centrali con le armi delle strette monetarie, non ha lasciato sul campo le vittime che ci si sarebbe potuti attendere in termini di occupazione e anzi il mercato del lavoro è «inaspettatamente in buona forma». La presidente della Bce, Christine Lagarde, non accende i fuochi d’artificio come il collega Powell, che venerdì ha galvanizzato i mercati aprendo al taglio dei tassi Fed, ma dal simposio di Jackson Hole offre un’analisi sull’inattesa tenuta dell’occupazione Ue.
Cita de Tocqueville per dire che «la storia è una galleria d’immagini con pochi originali e molte copie» e il ciclo economico caratterizzato dalla fiammata inflattiva del 2021-22 ha tutti i tratti dell’unicità. Di solito, tagliare l’inflazione di un punto costa altrettanto in termini di perdita di produzione. Invece, dopo la sorpresa (negativa) di un picco dei prezzi molto più lungo di quel che si attendevano i banchieri centrali - proprio da Jackson Hole, la Fed bollò l’inflazione come “transitoria”, nel 2021, sbagliando - la sorpresa (positiva) è stata che ricondurla nei ranghi è avvenuto con «un costo occupazionale sorprendentemente basso».
Perché? Le politiche fiscali e il calo repentino dei prezzi dell’energia hanno aiutato. Ma sono subentrati fattori distintivi. Il primo è la risposta dei salari: a differenza delle crisi inflattive del passato, dopo la perdita di potere d’acquisto «solo gradualmente» gli stipendi «hanno recuperato il passo con la crescita della produttività, all’inizio dell’anno scorso». Gioca qui la fine dell’indicizzazione ai prezzi e il ritardo nell’adeguamento dei contratti collettivi, per altro - nota Lagarde - in una fase in cui i sindacati si concentrano «con maggiore enfasi su pensioni e tenuta occupazionale rispetto alla crescita salariale». Così la redditività delle imprese ne è uscita rafforzata, a beneficio delle assunzioni.
Il secondo fattore è la riduzione delle ore lavorate, che restano quattro in meno a trimestre per lavoratore sul pre-pandemia (come se mancassero 1,3 milioni di posti). In un mercato competitivo, le aziende hanno preferito «accumulare» manodopera piuttosto che rischiare di perderla e riassumerla.
Questi fattori tengono, però, solo grazie a un terzo elemento: la crescita della forza lavoro. Donne e anziani hanno trainato, «ma ancora più importante è stato l’aumento di numero e partecipazione dei lavoratori stranieri». Questi hanno contribuito per metà alla crescita della forza lavoro negli ultimi tre anni. Senza di loro, l’economia tedesca, ad esempio, sarebbe il 6% sotto il livello del 2019.
Questa spinta rischia di non bastare a fronte dell’inesorabile invecchiamento demografico, anche perché - ammonisce Lagarde - «le pressioni delle politiche economiche potrebbero limitare gli afflussi». In sostanza, non va data per scontata questa bonaccia occupazionale: serve «prudenza nel ritenere che questa costellazione unica di forze durerà».