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Federer è mister miliardo. Il suo patrimonio va a gonfie vele, anche senza la racchetta da tennis

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I 131 milioni di dollari incassati con i tornei Atp lo mettono dietro Nadal e Djokovic, ma il campione svizzero ha spiccato il volo una volta lasciati i campi: nel motore del suo patrimonio ci sono le sneaker ON
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LUGANO – Gli Open di tennis degli Usa, iniziati domenica 24 agosto a Flushing Meadows, hanno in palio un montepremi record di 90 milioni di dollari. Questa cifra colossale non dovrebbe, tuttavia, impressionare più di tanto il 44 enne Roger Federer, impostosi 5 volte a New York, visto che il suo patrimonio personale è ben 15 volte più grande: ammonta a 1,4 miliardi di dollari, secondo una stima del sempre ben informato Forbes.

Dalla racchetta agli affari: il conto ringrazia

Eppure colui che disputa all’australiano Rod Laver il titolo di campionissimo di tutti i tempi della racchetta, è dal settembre del 2022 che ha smesso di giocare. E non è che grazie ai 103 tornei Atp vinti sia quello che, sul campo, abbia incassato di più. Con 131 milioni di dollari figura, infatti, solo terzo, preceduto da Rafael Nadal con 135 e da Novak Djokovic con 189. Come dire che i “Big three” del tennis mondiale risultano tali anche in quanto a premi incassati. Con la differenza che Federer ha spiccato il vo…

LUGANO – Gli Open di tennis degli Usa, iniziati domenica 24 agosto a Flushing Meadows, hanno in palio un montepremi record di 90 milioni di dollari. Questa cifra colossale non dovrebbe, tuttavia, impressionare più di tanto il 44 enne Roger Federer, impostosi 5 volte a New York, visto che il suo patrimonio personale è ben 15 volte più grande: ammonta a 1,4 miliardi di dollari, secondo una stima del sempre ben informato Forbes.

Dalla racchetta agli affari: il conto ringrazia

Eppure colui che disputa all’australiano Rod Laver il titolo di campionissimo di tutti i tempi della racchetta, è dal settembre del 2022 che ha smesso di giocare. E non è che grazie ai 103 tornei Atp vinti sia quello che, sul campo, abbia incassato di più. Con 131 milioni di dollari figura, infatti, solo terzo, preceduto da Rafael Nadal con 135 e da Novak Djokovic con 189. Come dire che i “Big three” del tennis mondiale risultano tali anche in quanto a premi incassati. Con la differenza che Federer ha spiccato il volo anche nel mondo degli affari, dove si sta dimostrando altrettanto bravo che con la racchetta.

Si potrebbe dire che, smesse le polo e i pantaloncini corti, per passare alla grisaglia del business man, abbia scoperto lo stesso talento che aveva sperimentato sull’erba, sulla terra rossa e sul cemento. Oltre a rimanere un testimonial di marchi prestigiosi quali Rolex e Mercedes, è diventato azionista di ON, marchio di sneakers e di abbigliamento sportivo, quotato nel 2021 al New York Stock Exchange.

Al momento dell’entrata in Borsa fu proprio il campione svizzero a far suonare la mitica campanella. ON, da un pò di tempo, sta sperimentando, a Zurigo, la fabbricazione delle proprie calzature con dei robot. Altrimenti vengono prodotte da operai vietnamiti, che sarebbero pagati una miseria: il che non ha esentato Federer da pesanti critiche. “Denota una voracità finanziaria fuori dal comune”, l’ha inchiodato Le Monde. “Non è vero, paghiamo gli operai vietnamiti più del minimo salariale”, la replica di una portavoce del gruppo. Che, finora, ha fatto incassare a Federer 360 milioni di dollari. Circa un quarto del suo intero patrimonIo.

Intanto, con i dazi di Trump, la produzione in Asia rende meno afflitti gli azionisti di ON, considerato che in Vietnam sono del 20%, contro il 39% imposto ai prodotti made in Switzerland. A proposito di dazi vale la pena ricordare che, visto che sulla controversia doganale con gli Usa Berna non cava un ragno dal buco, il Governo svizzero ha pensato bene di affidare una mediazione a questo Guglielmo Tell contemporaneo, per tentare di addolcire il tycoon della Casa Bianca. Insieme al presidente della Fifa, lo svizzero di origine italiana Gianni Infantino. Il Roger rossocrociato incassa questo ulteriore attestato di stima mentre freme per entrare, con la moglie Mirka e le loro due coppie di gemelli, nella villa da 50 milioni di franchi fatta costruire a Rapperswil-Jona, sul lago di Zurigo. Era partito, ragazzino, dal piccolo cantone di Basilea Campagna, figlio di una famiglia della media borghesia. A poco più 40 anni contende il primato di sportivo più ricco a un altro ex-tennista, il rumeno Ion Tiriac (a capo di un gruppo finanziario con interessi dall’immobiliare alla finanza), e alla leggenda del basket Michael Jordan.

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