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Berlusconi batte il socio ceco: Mediaset conquista Prosiebensat

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Ppf, che non può più essere un socio rilevante, getta la spugna e consegnerà il suo 15,8% all’Opas di MediasetForEurope, ricevendo in cambio cash e fino al 3% dei diritti di voto del gruppo di Cologno
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MILANO – Pier Silvio Berlusconi realizza il sogno della tv paneuropea con cuore italiano. E sì perché mentre è ancora in corso l’offerta su Prosiebensat - che si chiuderà lunedì prossimo - ieri il secondo azionista della tv tedesca dopo Mfe (padrona del 43,57% del capitale), ovvero il colosso ceco Ppf, ha annunciato che cederà il suo 15,68% delle azioni (rinunciando ai derivati), dato che la sua offerta parziale non ha raccolto abbastanza adesioni per essere una azionista rilevante. E così Ppf consegnerà le sue azioni all’opas di Mfe, che offre ai soci della principale tv tedesca 4,48 euro in contanti e 1,3 azioni di categoria A, diventando socio di Berlusconi (con il 3% dei diritti di voto).

Nasce leader europeo delle tv con 12 mila dipendenti

Con il consolidamento di Prosiebensat sta per nascere …

MILANO – Pier Silvio Berlusconi realizza il sogno della tv paneuropea con cuore italiano. E sì perché mentre è ancora in corso l’offerta su Prosiebensat - che si chiuderà lunedì prossimo - ieri il secondo azionista della tv tedesca dopo Mfe (padrona del 43,57% del capitale), ovvero il colosso ceco Ppf, ha annunciato che cederà il suo 15,68% delle azioni (rinunciando ai derivati), dato che la sua offerta parziale non ha raccolto abbastanza adesioni per essere una azionista rilevante. E così Ppf consegnerà le sue azioni all’opas di Mfe, che offre ai soci della principale tv tedesca 4,48 euro in contanti e 1,3 azioni di categoria A, diventando socio di Berlusconi (con il 3% dei diritti di voto).

Nasce leader europeo delle tv con 12 mila dipendenti

Con il consolidamento di Prosiebensat sta per nascere il primo gruppo europeo delle tv commerciali, con 12 mila dipendenti e un bacino di 300 milioni di telespettatori che partendo dall’Italia, arrivano con contenuti rigorosamente locali in Spagna, Germania, Austria e Svizzera. Per l’ex Mediaset che ha messo il primo piede in Prosiebensat 6 anni fa, si tratta di un successo sul piano industriale, ma anche finanziario.

Dall’operazione sono stimate al 2029 sinergie fino a 419 milioni di euro: risparmi che con il mero superamento del 51%, permetterebbero di far salire del 69% l’utile per azione di Mfe e di conseguenza anche il dividendo garantito. E ora che Ppf è uscita di scena, Berlusconi non solo arriverà alla quota di controllo, ma secondo gli analisti dovrebbe salire perfino ai due terzi del capitale, una soglia con cui volendo potrebbe anche ritirare l’emittente dalla Borsa di Francoforte. La legge tedesca prevede infatti che per il delisting ci voglia il voto del 75% dei soci presenti in assemblea, un quorum che a valle dell’Opas di Mfe pare vicino.

La tv tedesca verso un cambio di governance

Berlusconi ha però sempre dichiarato di non puntare «al controllo totale» di Prosiebensat, sostenendo «il pluralismo e l’indipendenza» della tv bavarese, e quindi potrebbe lasciare il gruppo quotato, come fatto in Spagna con l’ex Telecinco. Detto questo, raccogliendo importanti adesioni all’offerta, Mfe potrà incidere sulla governance del gruppo tedesco, che ha appena nominato sia il presidente del supervisory board Maria Kyriacou, sia rinnovato per altri tre anni il mandato dell’ad Bert Habets.

Mfe già esprime 4 rappresentanti su 9 del consiglio di sorveglianza, a breve è probabile che si dimettano i 2 consiglieri indicati da Ppf, e a quel punto non è da escludere che Berlusconi sceglierà un management di fiducia, pronto ad eseguire il piano di dismissioni e quello di sinergie che già nel 2026 dovrebbe generare 80 milioni di efficienze.

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