Dazi, tariffe zero sui beni industriali Usa: la mossa Ue per ottenere il 15% sulle auto
di Massimo FerraroROMA – Per far rientrare il settore auto europeo nel dazio “universale” del 15% prevista sui prodotti Ue esportati negli Stati Uniti, la Commissione ha proposto tariffe zero sui beni industriali americani. Era la condizione prevista dalla dichiarazione congiunta, al punto uno, che chiarisce i termini dell’accordo raggiunto in Scozia tra Donald Trump e Ursula von der Leyen.
Dazi sulle auto al 15%, cosa ha fatto la Commissione Ue
La Commissione europea ha presentato due proposte che aprono la strada all'attuazione della dichiarazione congiunta UE-USA del 21 agosto 2025" sui dazi. Il primo atto riguarda una proposta per eliminare i dazi sui prodotti industriali statunitensi e garantire un accesso preferenziale al mercato per una gamma di prodotti ittici e agricoli non sensibili statunitensi. Il secondo propone di prolungare l'esenzione tariffaria per l'astice, ora anche per l'astice trasformato.
ROMA – Per far rientrare il settore auto europeo nel dazio “universale” del 15% prevista sui prodotti Ue esportati negli Stati Uniti, la Commissione ha proposto tariffe zero sui beni industriali americani. Era la condizione prevista dalla dichiarazione congiunta, al punto uno, che chiarisce i termini dell’accordo raggiunto in Scozia tra Donald Trump e Ursula von der Leyen.
Dazi sulle auto al 15%, cosa ha fatto la Commissione Ue
La Commissione europea ha presentato due proposte che aprono la strada all'attuazione della dichiarazione congiunta UE-USA del 21 agosto 2025" sui dazi. Il primo atto riguarda una proposta per eliminare i dazi sui prodotti industriali statunitensi e garantire un accesso preferenziale al mercato per una gamma di prodotti ittici e agricoli non sensibili statunitensi. Il secondo propone di prolungare l'esenzione tariffaria per l'astice, ora anche per l'astice trasformato.
Come da accordi, l’impegno concreto delle istituzioni di Bruxelles fa scattare dazi al 15% sulle auto e le componenti auto europee esportate negli Usa retroattivamente dall’1 agosto. Si prevede che queste riduzioni tariffarie dal 27,5% al 15% entreranno in vigore dal primo giorno dello stesso mese in cui vengono presentate le proposte legislative dell'Unione europea, ovvero dall’1 agosto 2025. Ciò consentirà alle case automobilistiche di risparmiare oltre 500 milioni di euro in dazi che altrimenti sarebbero stati pagati per le esportazioni in un solo mese.
"La Commissione continuerà a collaborare con gli Stati Uniti per ridurre i dazi, anche nel contesto dei negoziati su un futuro accordo Ue-Usa sul commercio reciproco, equo ed equilibrato, si legge nella nota. Gli Stati Uniti si sono inoltre impegnati a zero o quasi zero dazi su alcune categorie di prodotti per le quali si applicherà solo la tariffa della nazione più favorita (Npf), a partire dall’1 settembre (risorse naturali non disponibili, tra cui il sughero, tutti gli aeromobili e le relative parti, i prodotti farmaceutici generici e i loro ingredienti e i precursori chimici). Entrambe le parti hanno concordato di collaborare per ampliare ulteriormente questo elenco.
Dazi Usa-Ue, protesta l’agroalimentare italiano
"L'accordo Ue-Usa è un passo verso la stabilità e una base per una reale cooperazione su sfide comuni, come l'acciaio. L'attuazione completa è fondamentale. Accolgo con particolare favore il tetto del 15% sulle tariffe per auto e componenti a partire dal primo agosto - un sollievo e un impulso per la nostra industria", ha scritto su X il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic.
Di tutt’altro avviso i rappresentanti del settore agroalimentare italiano. “L’accordo sembra più una resa”, ribadisce Cia-Agricoltori italiani. “Oltre all'attuale chiusura politica sul vino si dovrà monitorare con attenzione l'apertura agevolata a importazioni agricole Usa a prescindere dalla reciprocità delle regole commerciali che rappresenta la linea di confine invalicabile, afferma il presidente della Cia, Cristiano Fini.