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Donald Trump all’attacco: ecco i suoi fedelissimi pronti a ribaltare la Fed

(afp)

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Il presidente non aspetterà il ricorso di Lisa Cook. Pronto a nominare il suo consigliere economico Miran e l’ex della Banca Mondiale Malpass
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WASHINGTON – Donald Trump sta già pensando agli alleati da candidare per il consiglio della Federal Reserve, in modo da completare rapidamente il colpo di mano per prenderne il controllo e dettare la politica monetaria degli Stati Uniti. Secondo il Wall Street Journal, i nomi presi in considerazione sono quelli del suo consigliere economico Stephen Miran, già scelto per un altro posto vacante nel “board”, e David Malpass, ex presidente della Banca Mondiale. Di sicuro il capo della Casa Bianca non intende aspettare l’esito della causa presentata da Lisa Cook, la governatrice nominata dal predecessore Biden che vuole licenziare, perché vuole il taglio immediato dei tassi d’interesse.

Fed, come cambia il board pro Trump

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WASHINGTON – Donald Trump sta già pensando agli alleati da candidare per il consiglio della Federal Reserve, in modo da completare rapidamente il colpo di mano per prenderne il controllo e dettare la politica monetaria degli Stati Uniti. Secondo il Wall Street Journal, i nomi presi in considerazione sono quelli del suo consigliere economico Stephen Miran, già scelto per un altro posto vacante nel “board”, e David Malpass, ex presidente della Banca Mondiale. Di sicuro il capo della Casa Bianca non intende aspettare l’esito della causa presentata da Lisa Cook, la governatrice nominata dal predecessore Biden che vuole licenziare, perché vuole il taglio immediato dei tassi d’interesse.

Fed, come cambia il board pro Trump

Nel consiglio di amministrazione della banca centrale siedono sette persone, che al momento sono il presidente Jerome Powell, scelto da Trump nel primo mandato ma ormai caduto in disgrazia; i repubblicani Michelle Bowman e Christopher Waller; e i democratici Lisa Cook, Michael Barr, Philip Jefferson e, fino al mese scorso, Adriana Kugler. La maggioranza quindi appartiene all’opposizione, ma Donald vuole rovesciarla. In principio aveva segnalato l’intenzione di cacciare proprio Powell, ma ora sembra averci ripensato, un po’ per gli effetti negativi che ciò avrebbe sui mercati, e un po’ perché il suo mandato scade il 15 maggio del 2026, e quindi potrà comunque sostituirlo nel giro di pochi mesi senza traumi.

La riduzione del costo del denaro però la vuole subito, perciò ha deciso di puntare sulla strategia di cambiare in fretta almeno due governatori, in modo da conquistare la maggioranza dell’organismo che decide la politica monetaria degli Stati Uniti, insieme ai presidenti delle sedi regionali della banca centrale.

Le due pedine di Trump alla Fed

Il colpo di fortuna gli è venuto dalle inaspettate dimissioni di Adriana Kugler, che gli hanno dato subito la possibilità di rimpiazzare un membro democratico del board con un suo alleato. Perciò ha nominato Miran, che dovrebbe occupare il posto ad interim, fino a quando non potrà essere confermato dal Senato per un mandato pieno di 14 anni. Le dimissioni di Kugler, però, devono avergli fatto venire l’idea di completare la presa della Fed con la cacciata di un altro governatore democratico. Quindi ha approfittato della denuncia fatta dal direttore repubblicano della Federal Reserve Housing Finance Agency, il suo sostenitore Bill Pulte, che ha accusato Cook di aver commesso una frode per ottenere mutui agevolati allo scopo di acquistare due case.

Trump sostiene che è una giusta causa per licenziare Lisa e rimpiazzarla con un suo alleato, così i posti vacanti diventano due, e sommati ai due già occupati da Bowman e Waller gli consentono di ottenere subito la maggioranza di 4 governatori a 3, in attesa di salire a 5 a 2, quando a maggio potrà sostituire anche Powell. Una ferrea presa della Fed simile a quella già realizzata alla Corte Suprema, dove proprio Donald, usando qualche trucco facilitato dal senatore ora in disgrazia McConnell, ha creato il dominio dei conservatori con 6 giudici contro i 3 liberal.

Miran è stato già indicato per prendere il posto di Kugler, ma potrebbe essere dirottato ora verso quello di Cook, in modo da ottenere subito un mandato più lungo di 14 anni. Malpass potrebbe subentrare a Kugler, per poi ricevere una conferma a lunga scadenza in un secondo momento. Risultato: se i giudici non lo fermeranno, Trump prenderà il controllo assoluto della Fed, con licenza di cacciare chiunque lo ostacoli.

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