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Donald Trump, l’ennesimo “sei fuori”. Cacciata la scienziata pro-vax Monarez

 (Photo by Kayla Bartkowski / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP)

 

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Il presidente ha cacciato la direttrice dei Cdc, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, l’autorità sanitaria pubblica più importante degli Stati Uniti, e silurato il membro di un board indipendente dei Trasporti
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Dopo l’assalto alla Federal Reserve, Donald Trump ha lanciato una nuova offensiva: ha cacciato la direttrice dei Cdc, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, l’autorità sanitaria pubblica più importante degli Stati Uniti, e silurato il membro di un board indipendente dei Trasporti.

Le guardie della security ieri mattina hanno scortato fuori dal quartier generale dei Cdc, ad Atlanta, in Georgia, tre alti funzionari con esperienza decennale sui vaccini, che avevano annunciato le dimissioni in polemica con la linea novax dell’amministrazione.

Sarebbero dovuti andare via nel pomeriggio, salutati dai colleghi tra gli applausi, ma la sicurezza è intervenuta prima per evitare una scena imbarazzante per il governo. La drammatica escalation era arrivata poco prima che la Casa Bianca mettesse fine al braccio di ferro con la direttrice dei Cdc, Susan Monarez, che si era rifiutata di dimettersi. Il presidente, dopo una situazione di stallo, l’ha licenziata. «Non era alline…

Dopo l’assalto alla Federal Reserve, Donald Trump ha lanciato una nuova offensiva: ha cacciato la direttrice dei Cdc, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, l’autorità sanitaria pubblica più importante degli Stati Uniti, e silurato il membro di un board indipendente dei Trasporti.

Le guardie della security ieri mattina hanno scortato fuori dal quartier generale dei Cdc, ad Atlanta, in Georgia, tre alti funzionari con esperienza decennale sui vaccini, che avevano annunciato le dimissioni in polemica con la linea novax dell’amministrazione.

Sarebbero dovuti andare via nel pomeriggio, salutati dai colleghi tra gli applausi, ma la sicurezza è intervenuta prima per evitare una scena imbarazzante per il governo. La drammatica escalation era arrivata poco prima che la Casa Bianca mettesse fine al braccio di ferro con la direttrice dei Cdc, Susan Monarez, che si era rifiutata di dimettersi. Il presidente, dopo una situazione di stallo, l’ha licenziata. «Non era allineata con la missione di Donald Trump di rendere l’America di nuovo sana», ha dichiarato la portavoce, Karoline Leavitt. Era stato il segretario ala Salute Robert Kennedy Jr a chiederne le dimissioni, dopo che la dirigente si era rifiutata di licenziare gli esperti di vaccini e di seguire le indicazioni di un nuovo panel di “saggi”, formato da novax o privi di esperienza in immunologia. Già mercoledì sera la Casa Bianca aveva dichiarato decaduta Monarez, una ricercatrice in malattie infettive che aveva lavorato per governi democratici e repubblicani e aveva giurato meno di un mese fa.

Ma i suoi legali si erano opposti: essendo stata nominata dal presidente, avevano sostenuto, toccava a Trump rimuoverla. E lui lo ha fatto. Il colpo di mano ha creato imbarazzi anche tra i conservatori. Il presidente della Commissione sanitaria del Senato, il repubblicano della Louisiana Bill Cassidy, che aveva votato la nomina di Kennedy tra molti dubbi, ha detto che le «dimissioni di alto profilo richiederanno una supervisione» da parte della Commissione.

Dopo l’attacco alla sanità è arrivato quello ai Trasporti: la Casa Bianca ha licenziato Robert Primus, membro del board di una agenzia indipendente del Dipartimento che doveva valutare la fusione tra le compagnie ferroviarie Union Pacific e Norfolk Southern. «Questa decisione - ha scritto Primus su Linkedin - è profondamente preoccupante e giuridicamente non valida». Intanto Lisa Cook, governatrice del board della Fed, rimossa da Trump dopo un’accusa di frode immobiliare, ha fatto ricorso alla Corte federale, l’udienza è stata fissata per oggi, definendo il provvedimento «senza precedenti e illegale». Il tycoon, che puntava a sostituire la governatrice con un fedelissimo, ha sostenuto che una «persona accusata di frode non può essere ritenuta credibile». Trump è stato condannato l’anno scorso due volte per frode, ma quando il presidente ha attaccato la moralità di Cook, nessuno ha avuto il coraggio di ricordarglielo.

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