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Warren Buffett compie 95 anni. Dai primi lavoretti a Wall Street, la storia dell’oracolo di Omaha

Dopo il ritiro dalla carica di ceo della holding Berkshire Hataway, il quinto uomo più ricco del mondo si prepara per una nuova avventura imprenditoriale
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Nel 1945, a 15 anni, comprò un vecchio flipper, lo piazzò nella bottega di un barbiere della sua città, Omaha nel Nebraska, profondo midwest americano, e si mise d’accordo con il proprietario per una percentuale delle giocate. Alla fine di quell’anno di flipper ne aveva 25, due anni dopo vendette il business con un profitto di 5000 dollari. Intanto consegnava porta a porta cartoni di Coca-Cola e copie del Washington Post: di entrambe le società diventerà il più importante azionista qualche decennio dopo (il quotidiano lo vendette a Jeff Bezos nel 2013).

Nel 1947, a 17 anni, riempì la prima dichiarazione dei redditi, andando in credito d’imposta per 35 dollari grazie alle detrazioni perché usava la sua bicicletta per lavoro.

Cominciò così, fra iniziative coraggiose e accorgimenti (legali) per ridurre i costi, l’avventura imprenditoriale di Warren Buffett, il più famoso investitore del mondo che oggi compie 95 anni, portati garibaldinamente senza mai perdere il gusto per la battuta.

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Nel 1945, a 15 anni, comprò un vecchio flipper, lo piazzò nella bottega di un barbiere della sua città, Omaha nel Nebraska, profondo midwest americano, e si mise d’accordo con il proprietario per una percentuale delle giocate. Alla fine di quell’anno di flipper ne aveva 25, due anni dopo vendette il business con un profitto di 5000 dollari. Intanto consegnava porta a porta cartoni di Coca-Cola e copie del Washington Post: di entrambe le società diventerà il più importante azionista qualche decennio dopo (il quotidiano lo vendette a Jeff Bezos nel 2013).

Nel 1947, a 17 anni, riempì la prima dichiarazione dei redditi, andando in credito d’imposta per 35 dollari grazie alle detrazioni perché usava la sua bicicletta per lavoro.

Cominciò così, fra iniziative coraggiose e accorgimenti (legali) per ridurre i costi, l’avventura imprenditoriale di Warren Buffett, il più famoso investitore del mondo che oggi compie 95 anni, portati garibaldinamente senza mai perdere il gusto per la battuta.

Il ritiro dopo 55 anni alla guida di Berkshire

All’inizio dello scorso maggio ha annunciato il suo ritiro, dopo 55 anni ininterrotti (con decorrenza 1° gennaio 2026), dalla carica di ceo della Berkshire Hataway, l’antica fabbrica tessile che ha rilevato negli anni ’60 e ha trasformato in una holding di partecipazioni con centinaia di quote in aziende di ogni settore, da Apple a Duracell, dalle ferrovie Bnsf (da sola vale 22 miliardi) alle forniture per la difesa di Precision Casparts (contabilizzate per 37 miliardi), dall’assicuratrice Geico fino a Borsheim che vende gioielleria fine e orologi.

La holding Berkshire ha chiuso il 2024 con 371,4 miliardi di fatturato, 88,9 miliardi di utile netto e 392mila dipendenti dislocati nei cinque continenti.

L’oracolo di Omaha

Intorno al suo intuito negli affari, coniugato con uno stile di vita ostentatamente frugale (ha guidato per trent’anni la sua Chrysler Dodge e non ha mai voluto costruirsi ville favolose pur ammettendo di viaggiare sull’aereo personale), gli hanno costruito attorno un’aura di leggenda.

Il suo fiuto per le occasioni in borsa e i suoi consigli che hanno reso ricche generazioni di “follower”, gli sono valsi soprannomi quali “l’oracolo di Omaha”, oppure “il saggio” visto che il suo primo insegnamento è sempre stato di aver pazienza, «perché alla lunga un investimento in azioni frutta sempre», come ha ripetuto – di fronte alle domande più insidiose comprese i suoi scivoloni sul mercato - nelle quattro ore di Q&A all’ultima assemblea degli azionisti (oggi 1.770) di inizio maggio, diventata da anni un maxi-evento mediatico (la “Woodstock del capitalismo”).

A 95 anni Buffett non uscirà di scena

C’è stato spazio per un chiarimento: «Anche se vado in pensione, non resterò a guardare», e infatti assumerà la presidenza della holding lasciando gli incarichi operativi al suo delfino Greg Abel, già vicepresidente. La Berkshire è stata il primo “unicorno” di Wall Street al di fuori del settore tecnologico, con un valore di 1,1 trilioni di dollari.

E lui, Buffett, è stato a lungo l’uomo più ricco del mondo prima dell’irruzione sulla scena degli stessi boss di Big Tech. Oggi è al quinto posto, stando a Forbes che gli accredita una fortuna personale di 160,2 miliardi.

La prossima “avventura imprenditoriale”

Buffett è stato il primo ad aderire all’iniziativa “Giving Pledge” organizzata da Bill Gates. La stessa Forbes calcola che si è impegnato a donare il 99% del suo patrimonio per la lotta alla povertà, la sanità soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, l’istruzione, i diritti umani.

Buffett e il fondatore di Microsoft hanno coinvolto nell’operazione di beneficenza finora 25 multimiliardari: tra gli altri, con quote variabili, George Soros, Mark Zuckerberg, Michael Dell, MacKenzie Scott (l’ex moglie di Bezos che ha devoluto per intero la sua “buonuscita”), Michael Bloomberg, Ted Turner, il fondatore di Cnn.

È questa, ha ripetuto Buffett agli azionisti, “l’avventura imprenditoriale” cui dedicherà la maggior parte delle sue iniziative in questa nuova fase della sua leggendaria vita.

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