Usa, ecco il treno veloce. Biglietti (e ristoro) per ricchi, la stampa critica la “linea obsoleta”
di Aldo FontanarosaROMA – Dopo il Giappone, dopo noi europei e la Cina, finalmente anche gli americani hanno un treno moderno, dal muso allungato, potenzialmente il più veloce del Paese. È un passo in avanti per gli Usa, in ritardo nei collegamenti ferroviari rapidi per ragioni sia geografiche e sia di mentalità.
In queste ore, la società ferroviaria Amtrak – che opera come un’azienda privata negli Stati Uniti pur essendo di proprietà pubblica – presenta il nuovo treno (il “NextGen Acela”) in un clima particolare.
Un corridoio strategico
Se decine di televisioni e di influencer americani applaudono al suo arrivo, il Wall Street Journal gela gli entusiasmi. Scrive il quotidiano che il convoglio – opera della francese Alstom – sarà impiegato lungo il corridoio strategico che collega la capitale Washington a Boston, via New York (il Northeast Corridor). Questo, da giovedì prossimo.
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ROMA – Dopo il Giappone, dopo noi europei e la Cina, finalmente anche gli americani hanno un treno moderno, dal muso allungato, potenzialmente il più veloce del Paese. È un passo in avanti per gli Usa, in ritardo nei collegamenti ferroviari rapidi per ragioni sia geografiche e sia di mentalità.
In queste ore, la società ferroviaria Amtrak – che opera come un’azienda privata negli Stati Uniti pur essendo di proprietà pubblica – presenta il nuovo treno (il “NextGen Acela”) in un clima particolare.
Un corridoio strategico
Se decine di televisioni e di influencer americani applaudono al suo arrivo, il Wall Street Journal gela gli entusiasmi. Scrive il quotidiano che il convoglio – opera della francese Alstom – sarà impiegato lungo il corridoio strategico che collega la capitale Washington a Boston, via New York (il Northeast Corridor). Questo, da giovedì prossimo.
Il problema è che la linea ferroviaria è più che centenaria, dunque ha dei punti obsoleti (tra binari, scambi, dispositivi aerei che sono sopra il treno, gallerie).
La stessa linea, in alcuni tratti è percorsa anche da convogli per pendolari e dai merci. Per tutte queste ragioni, il treno veloce potrà toccare la sua velocità massima di 257 chilometri all’ora (comunque inferiore alla nostra) soltanto in determinati momenti del viaggio.
L’inclinazione in curva
Alla fine, in alcuni giorni e orari, il treno veloce potrebbe impiegare più tempo del predecessore per collegare Washington e Boston: 7 ore e 5 minuti. Predecessore che è stato concepito ben 25 anni fa.
La società Amtrack è comunque contenta di avere un treno performante che andrà più spedito del 30% in curva grazie alla maggiore capacità di inclinazione della tecnologia Tiltonix (messa a punto negli stabilimenti italiani del costruttore Alstom, tra Savigliano e Sesto San Giovanni).
Viaggiare fa Washington a New York in sole 2 ore è mezza è considerato un primo successo, per l’importanza delle due metropoli. Amtrack, che crede molto nel mezzo, ha investito 2,45 miliardi per mettere in campo 28 nuovi treni veloci nei prossimi due anni. Pianificati investimenti migliorativi anche nelle stazioni di New York e Washington.
L’esperienza europea
Il convoglio è sicuramente bello anche perché gli americani si affidano alla Alstom, costruttore francese di comprovata esperienza, fornitore peraltro del nostro Italo.
Il treno veloce (o quasi) degli americani ricorda effettivamente quelli di Italo, ma con evidenti progressi e parecchie finezze aggiuntive. Intanto potrà trasportare 386 passeggeri (il 27% in più rispetto al vecchio modello americano).
I sedili della Prima Classe, ampi e lussuosi, si inclinano sul davanti senza creare disagi al passeggero che siede dietro. Una luce all’altezza del poggiatesta, in stile aereo, aiuterà la lettura. Il collegamento a Internet in 5G promette velocità superiori a quelle che noi sperimentiamo a ogni viaggio in Europa.
Molto civile la “Quite car”, la carrozza della tranquillità dove i passeggeri dovranno silenziare cellulari e computer, limitando finanche le conversazioni. Bagni ampi e attrezzati con massima attenzione per le persone con disabilità. Cento sensori per convoglio osserveranno le parti meccaniche critiche provando a prevenire le avarie.
I prezzi proibitivi
Il vero problema di questo nuovo treno veloce è il prezzo del biglietto. Noi abbiano provato a prenotare un viaggio da Washington fino a Boston per domenica 7 settembre 2025. Servono 333 dollari in Business Class e ben 746 dollari, per la Prima (ci sono solo due classi, non ne esistono di “popolari”).
Lussuoso, certo, ma caro è anche il vagone ristoro. Dove un sandwich per la colazione con uova e formaggio costa 8 dollari, mentre una piccola bottiglia di prosecco (da 187 ml) arriva a 13 e 50.