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Monte dei Paschi, via libera al rilancio su Mediobanca fino a 750 milioni in contanti

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“Segnale concreto al mercato per massimizzare le adesioni e accelerare la creazione di valore”. L’offerta scade lunedì, ma la rinuncia della soglia massima al 66,67% consente di riaprirla dal 16 al 22 settembre
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MILANO – Il rilancio atteso dal mercato è arrivato, ed è in linea con le aspettative degli investitori: fino a 750 milioni di corrispettivo in contanti, se il 100% degli azionisti di Mediobanca consegnerà i propri titoli al Monte dei Paschi. Il ritocco si aggiunge al concambio offerto a gennaio, pari a 2,533 azioni senesi per ogni azione della banca d’affari consegnata.

Alle quotazioni di ieri in Borsa lo scarto tra i due titoli, rispetto al concambio ufficiale, era del 3,7%, pari a 640 milioni di euro a favore di Piazzetta Cuccia.

Nella seduta di lunedì sera, 1° settembre, a una settimana dalla scadenza dell’operazione, il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena aveva deliberato di rilanciare l'offerta per Mediobanca con una componente in contanti di 0,9 euro ad azione. Lo conferma una nota diffusa da Rocca Salimbeni. L’istituto senese comunica inoltre la rinuncia alla condizione della soglia del 66,67%, a cui era subordinata l'efficacia dell'offerta per Piazzetta C…

MILANO – Il rilancio atteso dal mercato è arrivato, ed è in linea con le aspettative degli investitori: fino a 750 milioni di corrispettivo in contanti, se il 100% degli azionisti di Mediobanca consegnerà i propri titoli al Monte dei Paschi. Il ritocco si aggiunge al concambio offerto a gennaio, pari a 2,533 azioni senesi per ogni azione della banca d’affari consegnata.

Alle quotazioni di ieri in Borsa lo scarto tra i due titoli, rispetto al concambio ufficiale, era del 3,7%, pari a 640 milioni di euro a favore di Piazzetta Cuccia.

Nella seduta di lunedì sera, 1° settembre, a una settimana dalla scadenza dell’operazione, il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena aveva deliberato di rilanciare l'offerta per Mediobanca con una componente in contanti di 0,9 euro ad azione. Lo conferma una nota diffusa da Rocca Salimbeni. L’istituto senese comunica inoltre la rinuncia alla condizione della soglia del 66,67%, a cui era subordinata l'efficacia dell'offerta per Piazzetta Cuccia: una mossa che consente di riaprire i termini dell’offerta, dal 16 al 22 settembre. Viene confermata invece la soglia irrinunciabile del 35%.

A gennaio Montepaschi aveva lanciato un’offerta pubblica di scambio di 2,533 titoli Mps per ogni azione Mediobanca, giudicato insufficiente dal management della merchant bank milanese.

Il nodo dei crediti fiscali e delle sinergie

A una settimana dalla scadenza dell’offerta, il prossimo 8 settembre, con poco più del 28% di adesioni raccolte, il cda senese ha voluto dare “un'ulteriore e concreta testimonianza del valore industriale dell’operazione e dell'attenzione nei confronti del mercato, con l’obiettivo di massimizzare le adesioni all'offerta ed accelerare la creazione di valore”, si legge in una nota. Soltanto se arriverà a detenere la metà più uno del capitale di Mediobanca, infatti, Mps potrà consolidarne i conti, aggiungendo 1,3 miliardi di crediti fiscali agli 1,6 miliardi che potrebbe scontare la banca da sola nei prossimi anni per effetto delle perdite miliardarie contabilizzate nel passato. Ci sono inoltre le sinergie, stimate in 700 milioni dall’ad Luigi Lovaglio, e per ottenere le quali serve integrare i due istituti.

Il cda di Mps "è fermamente convinto che l'incremento del corrispettivo rappresenti un'ulteriore e concreta testimonianza del valore industriale dell'operazione e dell'attenzione dell'offerente nei confronti del mercato", si legge nella nota. Il rilancio in contanti deciso da Mps per Mediobanca costerà al Monte circa 750 milioni di euro. "Rimangono immutati gli obiettivi finanziari di Bmps, volti al mantenimento di una forte solidità patrimoniale e di una politica di dividendi ai massimi livelli nel settore, nella convinzione che l'impegno e i risultati attesi saranno apprezzati da tutti gli stakeholder", si legge nella nota.

Malgrado l’esborso, il cda senese ha confermato “che rimangono immutati gli obiettivi finanziari di Mps”, sia con il mantenimento di una “solida base di capitale”, espressa da un indice Cet1 “di circa il 16% al completamento dell'operazione”, sia con “una politica di dividendi sostenibile nel tempo con distribuzione agli azionisti fino al 100% dell'utile”.

Mps, scadenza l’8 settembre e riapertura

Nonostante il rilancio il Monte manterrà "una solida base di capitale" con un Cet1 pro-forma pari a circa il 16% e "una politica di dividendi sostenibile nel tempo con un pay-out ratio fino al 100% dell'utile". Mps conferma che l'offerta per Mediobanca si concluderà il prossimo 8 settembre anche dopo la decisione di un rilancio in contanti. "Si ricorda - si legge nella nota - che il periodo di adesione terminerà alle ore 17:30 di lunedì 8 settembre 2025". La banca ricorda infine che del ritocco beneficeranno anche coloro che hanno già aderito all'offerta. Che poi, almeno finora, sono quasi soltanto i primi due azionisti di Mediobanca, Delfin (19%) e Caltagirone (9,9%), soci rilevanti anche della banca senese.

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