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Prosieben, Mediaset al 70%. E il dossier Rai Way arriva al Mef

Pier Silvio Berlusconi, ceo Mfe 

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L’offerta di Berlusconi convince gli azionisti tedeschi. Ultimo miglio per le nozze tra Viale Mazzini e Ei Towers
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MILANO – L’offerta di acquisto e scambio di Mfe su Prosiebensat resterà aperta fino a mezzanotte, ma ieri le proiezioni di chi da anni segue il dossier da vicino puntavano su adesioni anche superiori al 70% del capitale. Lo dimostra l’andamento di Borsa: mentre le azioni Mfe A sono rimaste ferme a 3,11 euro a Milano, i titoli Prosiebensat sono scivolati a Francoforte, con un calo del 5% a quota 8 euro. Ovvero meno degli 8,52 euro impliciti del concambio, pari a 4,48 euro cash e 1,3 titoli di categoria A. «Non aderire non conviene – spiega un banchiere – Mfe paga tutti gli anni un monte dividendi che è pari ad almeno la metà dell’utile consolidato, in futuro Prosiebensat rischia di azzerare la cedola e essere un titolo poco liquido».

Nuovi manager in arrivo e in uscita dal g…

MILANO – L’offerta di acquisto e scambio di Mfe su Prosiebensat resterà aperta fino a mezzanotte, ma ieri le proiezioni di chi da anni segue il dossier da vicino puntavano su adesioni anche superiori al 70% del capitale. Lo dimostra l’andamento di Borsa: mentre le azioni Mfe A sono rimaste ferme a 3,11 euro a Milano, i titoli Prosiebensat sono scivolati a Francoforte, con un calo del 5% a quota 8 euro. Ovvero meno degli 8,52 euro impliciti del concambio, pari a 4,48 euro cash e 1,3 titoli di categoria A. «Non aderire non conviene – spiega un banchiere – Mfe paga tutti gli anni un monte dividendi che è pari ad almeno la metà dell’utile consolidato, in futuro Prosiebensat rischia di azzerare la cedola e essere un titolo poco liquido».

Nuovi manager in arrivo e in uscita dal gruppo

Anche l’atteggiamento del management sembra in linea con le proiezioni. Dopo che in primavera l’ad del gruppo tedesco Bert Habets si è fatto rinnovare l’incarico per tre anni fino al 2029, ieri il direttore finanziario Martin Mildner ha fatto lo stesso. Se nei prossimi mesi Mfe decidesse di nominare un management di sua fiducia, ad e cfo del gruppo tedesco avrebbero diritto almeno a tre annualità.

Intanto Berlusconi guarda avanti e Publitalia ‘80, il gruppo che raccoglie la pubblicità per tv, radio e siti del gruppo in Italia e Spagna, ha assunto Roberto Binaghi, manager con una lunga esperienza internazionale e da oltre 15 anni ai vertici dei centri media di Wpp. Toccherà a Binaghi, assieme all’ad di Publitalia Stefano Sala, raccogliere la pubblicità pure per il gruppo tedesco. Anche perché, secondo i piani di Pier Silvio Berlusconi, poco meno di 200 milioni di sinergie dei 419 milioni di efficienze attese entro il 2029 dal consolidamento di Prosiebensat deriveranno dai maggiori ricavi che la concessionaria riuscirà a realizzare offrendo programmi, piattaforme e prodotti distribuiti in Spagna, Italia, Germania, Austria e Svizzera a un bacino potenziale di 300 milioni di telespettatori.

Oggi Pier Silvio Berlusconi sarà a Monaco per un incontro con il ministro Wolfram Weimer, ma per incontrare gli investitori e tornare a parlare dei piani futuri aspetterà giovedì, quando la Bafin annuncerà i risultati definitivi dell’Opas.

Dossier delle torri a metà mese al vaglio del Mef

Mfe riuscirà quindi a conquistare Prosiebensat prima che Rai Way riesca a perfezionare le nozze con Ei Towers, la società delle antenne tv controllata al 60% da F2i e al 40 dall’ex Mediaset. Tuttavia gli advisor hanno lavorato anche ad agosto, e se il progetto che avrebbe dovuto concludersi entro settembre slitterà ancora, c’è fiducia che possa vedere comunque la luce entro fine anno. In proposito sarà dirimente la riunione già programmata al Mef per metà settembre. Per quella data il ministro Giancarlo Giorgetti e il dg Francesco Soro dovrebbero ricevere i vertici di Rai e di F2i per decidere il da farsi. Se come previsto il governo dovesse dare il suo via libera all’operazione, l’advisor comune Arthur D. Little, insieme con tutti i soci, dovrà definire i dettagli dell’operazione, a iniziare dalla governance e dal dividendo asimmetrico da distribuire a Rai, F2i e Mfe, risorse che in questo momento di mercato farebbero comodo a tutti gli stakeholders delle torri tv.

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