Bolletta della luce, arrivano nuove offerte sul mercato: a chi conviene cambiare
di Federico Formica , -ROMA – È un buon momento per cambiare operatore di energia elettrica e assicurarsi una tariffa più conveniente per il prossimo autunno-inverno. Mai come oggi, infatti, sul Portale offerte di Arera ci sono offerte migliori rispetto alla tutela, un metro di paragone che utilizziamo per capire se gli operatori di mercato libero si “appiattiscono” sull’aggiornamento trimestrale di Arera o si sforzano per fare qualcosa di meglio.
Luce, le offerte del mercato: prezzo fisso o variabile
Dalla simulazione fatta il 1° settembre scorso, sono dieci le offerte a prezzo fisso e nove quelle a prezzo variabile che prevedono una spesa annua minore rispetto alla tutela. Nei mesi scorsi si faceva fatica a contarle sulle dita di una mano sola.
Per il trimestre luglio-set…
ROMA – È un buon momento per cambiare operatore di energia elettrica e assicurarsi una tariffa più conveniente per il prossimo autunno-inverno. Mai come oggi, infatti, sul Portale offerte di Arera ci sono offerte migliori rispetto alla tutela, un metro di paragone che utilizziamo per capire se gli operatori di mercato libero si “appiattiscono” sull’aggiornamento trimestrale di Arera o si sforzano per fare qualcosa di meglio.
Luce, le offerte del mercato: prezzo fisso o variabile
Dalla simulazione fatta il 1° settembre scorso, sono dieci le offerte a prezzo fisso e nove quelle a prezzo variabile che prevedono una spesa annua minore rispetto alla tutela. Nei mesi scorsi si faceva fatica a contarle sulle dita di una mano sola.
Per il trimestre luglio-settembre l’Arera ha stabilito una tariffa di 16 centesimi al kilowattora - più 44 euro di costi fissi annui - e tra le offerte a prezzo fisso alcuni operatori hanno stabilito 11, 12 o 13 centesimi/kWh. Ma va bene anche per il prezzo indicizzato. Considerato che le offerte sono collegate al Pun (il prezzo unico nazionale che si aggiorna quotidianamente), oggi a circa 11 centesimi/kWh, anche considerando uno spread di 3 centesimi si può portare a casa una tariffa piuttosto conveniente.
Tabella prezzo fisso
Tabella prezzo variabile
Tra le offerte se ne possono notare alcune con un prezzo al kilowattora molto basso e, viceversa, un costo fisso annuo piuttosto oneroso. Queste tariffe sono pensate soprattutto per i clienti che consumano molta energia e, quindi, sono in grado di assorbire la componente fissa. Chi ha consumi più bassi - pur con un occhio al costo unitario - dovrebbe orientarsi su tariffe con costi fissi più moderati.
Mercato libero luce, qualcosa è cambiato
Il merito di questo scenario, finalmente più favorevole al consumatore, si può riassumere con il termine “stabilità”. Dal 2022 e fino a pochi mesi fa, infatti, il mercato dell’energia era molto volatile e questa grande incertezza scoraggiava gli operatori a presentare offerte rischiose. Stabilità che, spiega Mario Rasimelli, managing director utilities di Facile.it, è dovuta soprattutto a due fattori: “Un calo generale dei consumi e, soprattutto, una crescita a due cifre della produzione da fonti rinnovabili, con un notevole contributo da parte dell'eolico (+53,4%) e del fotovoltaico (+17,8%)”.
Dopo anni in cui ci si è interrogati sul senso di aver liberalizzato un mercato senza vederne gli effetti benefici per i consumatori, sostiene Rasimelli, “stiamo assistendo al vero motivo per cui è stato concepito il mercato libero: un sistema dove la concorrenza spinge le imprese a diventare più efficienti e a offrire condizioni migliori per conquistare i consumatori. Se in passato le offerte convenienti erano rare, oggi la competizione è reale e sta portando a benefici tangibili per chi è attento e confronta le diverse tariffe disponibili”.
A chi conviene cambiare?
Tolti i consumatori che si trovano in tutele graduali, potenzialmente lo switch può convenire a tutti. Partendo dal presupposto che, in inverno, i consumi elettrici tendono ad aumentare. È ovvio che molto dipende dal tipo di contratto che si ha: il consiglio è sempre quello di verificare la propria tariffa e da luglio questo è molto più facile grazie al nuovo “scontrino dell’energia” che dovremmo avere ormai tutti ricevuto e che, nella prima pagina della fattura, riassume tutti i dettagli del contratto in essere.
Chi si trova in tutela, ad esempio, è come se avesse una tariffa variabile “in ritardo”, visto che l’aggiornamento viene effettuato ogni tre mesi e, in questo caso, non ha potuto tener conto della discesa estiva del Pun. “Il prezzo della tutela è legato direttamente all’andamento del Pun, pertanto se i fornitori del mercato libero decidono di prezzare al di sotto dell’indice, come sta avvenendo in questa fase, scommettendo su futuri cali di prezzo all’ingrosso, questo genera un vantaggio di prezzo per le offerte del mercato libero”, prosegue Rasimelli.
Chi si trova già nel mercato libero potrebbe invece sfruttare i bonus di benvenuto o gli sconti speciali che spesso gli operatori offrono ai nuovi clienti.