ROMA – Dissipatosi il polverone per la pubblicità con Sydney Sweeney, American Eagle si scopre in salute con conti migliori delle attese. E il titolo è balzato del 25% nel pre-market. Lo spot dell’attrice statunitense era stato ampiamente criticato per il messaggio implicito a cui sembrava alludere, con il gioco di parole tra “jeans” e “genes” pronunciato da Sweeney. Ma polemiche a parte, le campagne pubblicitarie con l’attrice e il campione di Nfl Travis Kelce hanno avuto un effetto positivo sul bilancio e il secondo trimestre fiscale si è chiuso un utile netto di 77,6 milioni di dollari e un fatturato di 1,28 miliardi di dollari contro l’1,23 stimato dagli analisti.
American Eagle e l’effetto Sydney Sweeney
I conti sono arrivati a mercati chiusi, ma Wall Street ha guardato con estremo interesse alle prestazioni dell’azienda di abbigliamento e nel pre-market ha fatto balzare il titolo del 25%. I numeri di American Eagl…
ROMA – Dissipatosi il polverone per la pubblicità con Sydney Sweeney, American Eagle si scopre in salute con conti migliori delle attese. E il titolo è balzato del 25% nel pre-market. Lo spot dell’attrice statunitense era stato ampiamente criticato per il messaggio implicito a cui sembrava alludere, con il gioco di parole tra “jeans” e “genes” pronunciato da Sweeney. Ma polemiche a parte, le campagne pubblicitarie con l’attrice e il campione di Nfl Travis Kelce hanno avuto un effetto positivo sul bilancio e il secondo trimestre fiscale si è chiuso un utile netto di 77,6 milioni di dollari e un fatturato di 1,28 miliardi di dollari contro l’1,23 stimato dagli analisti.
American Eagle e l’effetto Sydney Sweeney
I conti sono arrivati a mercati chiusi, ma Wall Street ha guardato con estremo interesse alle prestazioni dell’azienda di abbigliamento e nel pre-market ha fatto balzare il titolo del 25%. I numeri di American Eagle Outfitters vanno poi inseriti in un contesto statunitense in cui i consumatori spendono di meno per abbigliamento e accessori, tra gli altri beni non essenziali, a causa dell’incertezza economica di questi mesi.
La controversa campagna con la protagonista, fra gli altri, di Euphoria e The White Lotus ha generato “un'acquisizione di nuovi clienti senza precedenti”, ha dichiarato il direttore marketing Craig Brommers in una conferenza post-bilancio. Per attirare i più giovani e diventare appetibile alla GenZ ha anche collaborato con il marchio di abbigliamento Tru Kolors di Kelce, la tennista Coco Gauff e l'attrice Jenna Ortega.
“Le campagne di Sweeney e Kelce hanno generato complessivamente ben 40 miliardi di impression sui social e, guardando al futuro, intendiamo sfruttare questo slancio”, ha dichiarato durante la conferenza Jennifer Foyle, direttore creativo esecutivo di American Eagle.
American Eagle e l’effetto dazi
L’azienda aveva manifestato una visione molto più negativa nei suoi precedenti risultati finanziari di maggio, quando il Ceo Jay Schottenstein aveva affermato che si trattava di “un periodo difficile per la nostra attività” e aveva ritirato le previsioni per l'intero anno, ripubblicate in questo trimestre. La società aveva anche annunciato una svalutazione di 75 milioni di dollari delle sue merci nel primo trimestre.
La collezione jeans della discordia pubblicizzata da Sweeney è invece andata esaurita in una settimana, alcuni prodotti sono terminati in un giorno solo. Una boccata d’ossigeno per un marchio che sconta anche l’effetto dazi. E aiuta a inquadrare meglio una campagna che strizza l’occhio a Maga, il popolo di Trump. American Eagle prevede un impatto dei dazi pari a 20 milioni di dollari nel terzo trimestre e fino a 50 milioni nel quarto. Per assorbirlo, ha già annunciato che aggiornerà al rialzo i prezzi.