✕

Dazi, l’Ue risponde a Trump. Via libera all’accordo con il Mercosur: “Nuove occasioni commerciali”

Ascolta l'audio

Fitto: “Una scelta strategica”. Palazzo Chigi valuterà l’approvazione finale: “Inserite garanzie a difesa dei coltivatori”
2 minuti di lettura

BRUXELLES – Ecco la risposta commerciale agli Stati Uniti. L’Ue si rivolge ad un’altra parte del mondo, il Sud America, per aprire nuove rotte nello scambio delle merci e ieri la Commissione europea ha dato il via libera all’accordo con il Mercosur, il Mercato unico sudamericano. Ma non mancano dubbi e sospetti sull’intesa, soprattutto in Italia e in Francia in relazione alla possibilità di importare con più facilità i prodotti agricoli, che potrebbe mettere a rischio la sua ratifica.

L’obiettivo del patto con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay è creare la zona di libero scambio più grande del mondo con 700 milioni di potenziali consumatori. Con dazi ridotti e barriere abbassate che dovrebbero rendere più agevole per le imprese europee …

BRUXELLES – Ecco la risposta commerciale agli Stati Uniti. L’Ue si rivolge ad un’altra parte del mondo, il Sud America, per aprire nuove rotte nello scambio delle merci e ieri la Commissione europea ha dato il via libera all’accordo con il Mercosur, il Mercato unico sudamericano. Ma non mancano dubbi e sospetti sull’intesa, soprattutto in Italia e in Francia in relazione alla possibilità di importare con più facilità i prodotti agricoli, che potrebbe mettere a rischio la sua ratifica.

L’obiettivo del patto con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay è creare la zona di libero scambio più grande del mondo con 700 milioni di potenziali consumatori. Con dazi ridotti e barriere abbassate che dovrebbero rendere più agevole per le imprese europee agire in quel Continente. Secondo l’esecutivo Ue, l’accordo può aumentare le esportazioni annuali del Vecchio Continente verso il Mercosur fino al 39% (49 miliardi di euro) difendendo oltre 440 mila posti di lavoro. Si prevede un taglio alle tariffe, ora molto alte, su auto, macchinari industriali e medicinali. Contestando le preoccupazioni di molti agricoltori europei – in particolare italiani, francesi e polacchi – Palazzo Berlaymont stima che le esportazioni agroalimentari dell’Ue verso il Mercosur cresceranno di quasi il 50%.

I dubbi e le salvaguardie

L’intesa potrebbe essere approvata entro la fine dell’anno con il via libera del Consiglio e del Parlamento europeo. Ma anche con la ratifica parlamentare dei 27 Parlamenti nazionali. Passaggi che destano allarme. Proprio perché non tutti concordano con le previsioni della Commissione. In Italia, ad esempio, la Lega è già partita all’attacco. «L’Italia – ha avvertito Gian Marco Centinaio - non può dare per scontata la propria approvazione alla ratifica. Non vorrei che a Bruxelles qualcuno pensi di approfittare del difficile momento provocato dai nuovi dazi statunitensi per far passare comodamente un accordo che può creare problemi ai nostri agricoltori».

Non è un caso che sia dovuta intervenire la presidenza del Consiglio per ricordare che sono state inserite «salvaguardie aggiuntive a difesa degli agricoltori europei». In realtà gli esponenti del settore non sono affatto rassicurati da queste clausole. Hanno esposto i loro dubbi come la Coldiretti che giudica ancora «insoddisfacente» l’intesa. Anche il governo di Parigi si è dovuto esporre pubblicamente per precisare che la Commissione ha «ascoltato le riserve della Francia» ma comunque verificherà che siano effettivamente incluse nel testo.

I sostenitori dell’intesa con Mercosur

Per Ursula von der Leyen, rappresenta un «traguardo importante per creare nuove opportunità commerciali». Del resto, ha sottolineato l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas, «l’Europa ha più che mai bisogno di alleanze con partner fidati». Pure il Commissario italiano, Raffaele Fitto, difende l’intesa: «È una scelta strategica, politica ed economica per rafforzare il ruolo dell’Europa nel mondo».

Resta il fatto che il pacchetto dovrà affrontare l’esame di Consiglio, Parlamento europeo e Parlamenti nazionali. Un percorso non semplice. Nell’Eurocamera le critiche sono trasversali e riguardano pure l’impatto ambientale del patto.

Leggi i commenti