NEW YORK – L’attività economica americana «non ha registrato cambiamenti» nella maggior parte delle aree del Paese rispetto a luglio, ed «è cresciuta in modo modesto». È il giudizio che emerge dal Beige Book, il rapporto della Federal Reserve che viene stilato ogni sei settimane sulla base delle informazioni raccolte nei dodici distretti della Banca centrale americana. I prezzi, aggiungono gli analisti, «sono aumentati in modo modesto o moderato» e la spesa al consumo è rimasta «stabile o in calo» perché «per molte famiglie gli stipendi non sono riusciti a compensare l’aumento dei prezzi».
L’analisi arriva al termine di una giornata difficile per i conti pubblici americani. l rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni è sceso al 4,2%, 10 punti base al di sotto…
NEW YORK – L’attività economica americana «non ha registrato cambiamenti» nella maggior parte delle aree del Paese rispetto a luglio, ed «è cresciuta in modo modesto». È il giudizio che emerge dal Beige Book, il rapporto della Federal Reserve che viene stilato ogni sei settimane sulla base delle informazioni raccolte nei dodici distretti della Banca centrale americana. I prezzi, aggiungono gli analisti, «sono aumentati in modo modesto o moderato» e la spesa al consumo è rimasta «stabile o in calo» perché «per molte famiglie gli stipendi non sono riusciti a compensare l’aumento dei prezzi».
L’analisi arriva al termine di una giornata difficile per i conti pubblici americani. l rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni è sceso al 4,2%, 10 punti base al di sotto dei massimi di sessione. È il livello più basso in un mese, riflesso dei dati economici pessimistici che hanno aumentato le attese di un taglio dei tassi della Fed. Più moderato il calo del rendimento dei titoli a 30 anni, salito oltre il 5% per la prima volta da luglio. Molti Paesi hanno aggiornato i massimi, come accaduto in Giappone e in Gran Bretagna.
Vendite sul debito Usa, i dubbi sull’economia
Ma a Wall Street la valutazione dei bond americani è vista come segnale negativo per gli Stati Uniti, perché indica una massiccia vendita di titoli, con perdite per chi già li possiede. Inoltre le offerte di lavoro registrate dal rapporto Jolts sono diminuite più del previsto, raggiungendo il livello più basso degli ultimi 10 mesi a luglio, consolidando la flessione del mercato del lavoro.
Gli ordini alle fabbriche hanno subito una forte contrazione per il secondo mese consecutivo. I mercati, secondo gli analisti, si attendono un taglio dei tassi nella decisione della Fed di questo mese, pur essendo divisi sul fatto se occorrano due o tre tagli entro l’anno.