✕

Berlusconi vince in Germania, a Mfe il 75% di Prosiebensat

Ascolta l'audio

Al gruppo italiano il controllo della tv tedesca Sinergie e riduzione dei costi, il titolo vola in Borsa
2 minuti di lettura

MILANO – L’offerta di acquisto e scambio di Mfe sulla prima tv tedesca Prosiebensat registra adesioni record superando i tre quarti del capitale. Forte di una maggioranza pari al 75,67%, il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi avrà buon gioco ad accelerare l’integrazione della piattaforma per pubblicità e lo streaming e sul rilancio dell’emittente bavarese. Un cambio di passo che verosimilmente sarà accompagnato da un cambio di management.

Nasce la prima tv in Europa con 300 milioni di telespettatori

Con il via libera dell’Antitrust Usa di ieri e il pagamento delle azioni — previsto per il 16 settembre — nascerà il più grande gruppo televisivo europeo con oltre 12 mila dipendenti e un bacino di 300 milioni di telespettatori tra …

MILANO – L’offerta di acquisto e scambio di Mfe sulla prima tv tedesca Prosiebensat registra adesioni record superando i tre quarti del capitale. Forte di una maggioranza pari al 75,67%, il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi avrà buon gioco ad accelerare l’integrazione della piattaforma per pubblicità e lo streaming e sul rilancio dell’emittente bavarese. Un cambio di passo che verosimilmente sarà accompagnato da un cambio di management.

Nasce la prima tv in Europa con 300 milioni di telespettatori

Con il via libera dell’Antitrust Usa di ieri e il pagamento delle azioni — previsto per il 16 settembre — nascerà il più grande gruppo televisivo europeo con oltre 12 mila dipendenti e un bacino di 300 milioni di telespettatori tra Spagna, Italia, Germania, Austria e Svizzera. Guardando all’ultimo bilancio disponibile, quello 2024, Mfe consolidando Prosiebensat arriverà ad avere 6,8 miliardi di ricavi, 1,37 miliardi di margine operativo lordo, 2,1 miliardi di debito, ma con una leva inferiore a tre volte il mol, quindi sotto i livelli di guardia. Inoltre con il 75,67% dei diritti di voto, Mfe potrebbe realizzare una fusione per ritirare il titolo dalla Borsa di Francoforte (ipotesi che al momento non pare d’attualità) e arrivare a realizzare fino a 419 milioni di sinergie entro il 2029, un livello che sarà raggiunto sia aumentando i ricavi (46% del totale) che tagliando i costi (54%), e che porterà l’utile per azione del gruppo di Cologno (e quindi anche il dividendo) a salire del 69%. «Non vogliamo il controllo totale di Prosiebensat — aveva detto Berlusconi — ma una maggioranza capace di imprimere un cambio di passo».

Nuova fase e nuovi manager alla guida del rilancio

Ed è naturale che questa nuova fase di integrazione da una parte e di ristrutturazione dall’altra (che porterà alla vendita delle attività non strategiche di Prosiebensat a iniziare dal sito di incontri) venga accompagnata anche da un cambio del management. Già oggi Mfe indica 4 consiglieri su 9 del supervisory board, e presto dovrebbero liberarsi i 2 posti occupati dai consiglieri di Ppf — che ieri ha ceduto il suo 15,6% del capitale a Berlusconi. Con la maggioranza del consiglio di sorveglianza si dovrebbe procedere anche a un cambio di quello di gestione, guidato da Bert Habets. Il quale non solo non è riuscito a rilanciare i ricavi e i margini del gruppo, ma non è neppure riuscito a portare avanti il piano di dismissioni che aveva promesso al mercato per ridurre i debiti della tv bavarese.

Ieri Piazza Affari ha festeggiato la vittoria di Mfe e le sinergie che realizzerà, facendo salire i titoli di categoria A (+6,99% a 3,45 euro) e quelli con voto maggiorato di categoria B (+6,24% a 4,8 euro). A seguito dell’Opas su Prosiebensat Fininvest avrà il 48% dei diritti di voto di Mfe, Vivendi si diluirà al 22% e Ppf rileverà l’1,8%.

Leggi i commenti