Tether guarda oltre le cripto, valuta investimenti nella filiera dell’oro
a cura della redazione EconomiaMILANO – Tether guarda oltre il mondo delle criptovalute, verso il simbolo della ricchezza più antico al mondo. La società di stablecoin ha intavolato delle discussioni con gruppi minerari per investire nell'intera catena di approvvigionamento dell'oro, dall'estrazione e raffinazione alle società di trading e royalty.
La notizia, riportata dal Financial Times, è stata accolta con sorpresa dalla parte più tradizionale del settore del metallo giallo. Noto per il suo ruolo di bene rifugio, l’oro è sul mercato da migliaia di anni, mentre il Bitcoin, la criptovaluta più conosciuta, esiste dal 2009. Di recente, l’ad della società, Paolo Ardoino, ha definito l’oro “il bitcoin naturale”.
Tether possiede già lingotti
Tether gestisce il token USDT,…
MILANO – Tether guarda oltre il mondo delle criptovalute, verso il simbolo della ricchezza più antico al mondo. La società di stablecoin ha intavolato delle discussioni con gruppi minerari per investire nell'intera catena di approvvigionamento dell'oro, dall'estrazione e raffinazione alle società di trading e royalty.
La notizia, riportata dal Financial Times, è stata accolta con sorpresa dalla parte più tradizionale del settore del metallo giallo. Noto per il suo ruolo di bene rifugio, l’oro è sul mercato da migliaia di anni, mentre il Bitcoin, la criptovaluta più conosciuta, esiste dal 2009. Di recente, l’ad della società, Paolo Ardoino, ha definito l’oro “il bitcoin naturale”.
Tether possiede già lingotti
Tether gestisce il token USDT, ancorato al dollaro statunitense, con una capitalizzazione di mercato di 168 miliardi di dollari e profitti pari a 5,7 miliardi di dollari nella prima metà di quest'anno. Il gruppo, uno dei più redditizi nel mondo delle cripto, è anche uno dei maggiori detentori di titoli del Tesoro statunitense e guadagna dagli interessi maturati sui titoli che detiene a garanzia del token.
Un legame con l’oro già esiste. Ardoino è un grande sostenitore del metallo prezioso, che ritiene più sicuro di qualsiasi valuta sovrana, mentre la società ha già accumulato 8,7 miliardi di dollari in lingotti d'oro in un caveau di Zurigo, che utilizza come garanzia per la sua stablecoin. Non solo, a giugno Tether Investments, che si occupa di investire i profitti dell'azienda, ha pagato 105 milioni di dollari per una quota di minoranza in una società di royalty sull'oro, Elemental Altus, quotata alla borsa di Toronto, e venerdì ne ha investiti altri 100 milioni.
Anche il mondo delle miniere guarda ai token
Anche il mondo dell’oro inizia a guardare interessate alle criptovalute. Di recente, Blue Gold, società quotata al Nasdaq con una miniera in Ghana, ha annunciato che sta progettando di lanciare token digitali da affiancare alla sua produzione futura.