Prestiti d’onore per l’università: un mercato che in Italia non decolla
di Alessandro CicognaniROMA – Le lezioni alle università sono ai blocchi di partenza, ma i finanziamenti agli studenti assistiti da garanzia statale rischiano di trasformarsi in un buco nell’acqua. Ancora una volta. Il Fondo studio istituto nel 2010 dall’allora ministra della gioventù Giorgia Meloni, con un tesoretto di 20 milioni di euro, fino a oggi «non ha purtroppo funzionato». Ad ammetterlo è stato il presidente di Consap, Sestino Giacomoni, intervenuto a Montecitorio lo scorso giugno durante la prima relazione annuale della Concessionaria dei servizi assicurativi pubblici.
Su un bacino di quasi 2 milioni di universitari, in quindici anni «sono state attivate meno di 2.500 garanzie con il Fondo per l’accesso al credito per studenti meritevoli» ha detto. Da qui la decisione di provare a rilanciarlo, annunciata da Giacomoni ai microfoni della Camera, raddoppiando l’importo finanziabile da 25 a 50 mila euro e portandolo fino a 70 mila per chi studia all’estero.
ROMA – Le lezioni alle università sono ai blocchi di partenza, ma i finanziamenti agli studenti assistiti da garanzia statale rischiano di trasformarsi in un buco nell’acqua. Ancora una volta. Il Fondo studio istituto nel 2010 dall’allora ministra della gioventù Giorgia Meloni, con un tesoretto di 20 milioni di euro, fino a oggi «non ha purtroppo funzionato». Ad ammetterlo è stato il presidente di Consap, Sestino Giacomoni, intervenuto a Montecitorio lo scorso giugno durante la prima relazione annuale della Concessionaria dei servizi assicurativi pubblici.
Su un bacino di quasi 2 milioni di universitari, in quindici anni «sono state attivate meno di 2.500 garanzie con il Fondo per l’accesso al credito per studenti meritevoli» ha detto. Da qui la decisione di provare a rilanciarlo, annunciata da Giacomoni ai microfoni della Camera, raddoppiando l’importo finanziabile da 25 a 50 mila euro e portandolo fino a 70 mila per chi studia all’estero.
A quel punto la palla è passata nelle mani del Mef, che si era impegnato ad approvare il provvedimento entro l’estate, in modo da renderlo esecutivo all’apertura degli atenei. Siamo a settembre, le ferie sono finite, i ragazzi stanno per tornare sui banchi, ma la firma di Giorgetti risulta ancora non pervenuta. Consap spera che la partita si possa risolvere entro la fine di questo mese. Per il momento, il fondo non è cambiato di una virgola. Perfettamente identico a quello che non ha portato frutti. Gli studenti possono comunque accedervi solo una volta iscritti. Dunque, non tutto è perduto.
Così lo Stato sostiene lo studio
Attualmente l’universo dei cosiddetti prestiti d’onore per studenti è spaccato in due. Da una parte ci sono le banche italiane aderenti al fondo pubblico, che offrono un pacchetto pre impostato a tassi agevolati. Dall’altra ci sono gli istituti che hanno deciso di costruire delle loro proposte personalizzate. Tra questi c’è Intesa Sanpaolo, che propone un finanziamento zero spese da 1 a 5 anni fino a un massimo di 75 mila euro. Inoltre, è possibile richiedere fino a tre volte la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate e richiedere, in questo caso una sola volta, la riduzione o l’aumento dell’importo della rata. La sola condizione: essere in regola con gli studi.
«Negli ultimi otto anni abbiamo avuto la possibilità di erogare a quasi 50 mila ragazze e ragazzi il sostegno necessario per poter proseguire gli studi, per un valore complessivo di un miliardo di euro di interventi attraverso il prestito d’onore», spiega Stefano Barrese, responsabile della divisione banca dei territori di Intesa.
La proposta di Unicredit ha una durata più ampia, fino a 15 anni, ma l’importo massimo erogabile ammonta a 27.700 euro e può essere attivato solo con uno dei quattro atenei convenzionati che hanno attivato dei propri fondi di garanzia, a cui spetta la valutazione del merito scolastico dello studente. La biellese Banca Sella arriva fino a 50 mila euro per coprire i costi di master post universitari e il 10% delle spese di vitto e alloggio. Il tasso può essere scelto fisso o variabile e la durata non supera i 10 anni. Una “regola” comune a tutte è la facoltà di accedere a un periodo di pre ammortamento, generalmente tra i 12 e i 36 mesi dopo la fine del percorso scolastico, prima di dare il via al rimborso rateale.
E il prestito collegato al Fondo studio? Come detto, attualmente sono ancora in vigore le vecchie regole. Dunque, finanziamenti da un minimo di 3 a un massimo di 25 mila euro con restituzione in un periodo che va da 3 a 15 anni. Una volta attivato lo strumento, l’erogazione avviene annualmente con importi non inferiori a 3mila né superiori a 5mila euro. Ricevuta l’ultima tranche, dopo trenta mesi scatta il piano di ammortamento. Come disposto dall’anno scorso, la garanzia statale è pari al 70% del prestito sottoscritto. Agli studenti spetta il compito di essere “meritevoli”, che significa aver conseguito un voto di diploma superiore a 75 centesimi o un punteggio di laurea di 100 su 110. Gli istituti aderenti sono attualmente 32: dalle Bcc del circuito Iccrea a Bper, oltre a Banco Bpm, Mps e diverse banche del territorio.
Ottenuto il sì dal Mef sul raddoppio del fondo, l’obiettivo di Consap è di riuscire a coinvolgere fino a 200mila ragazzi, iniziando così a far crescere anche l’Italia in un modello già ampiamente rodato in altre nazioni del mondo. Gli Stati Uniti fanno da capofila, con i debiti studenteschi che valgono oltre 1.700 miliardi di dollari, cresciuti al punto da essere però diventati un problema sia politico che sociale all’interno della prima economia del mondo. Nel nostro Paese gli studenti che ricorrono al prestito d’onore non superano l’1%. In Svezia sono il 55%, in Germania il 12%.
Sempre in tema di agevolazioni, mentre il ministero dell’Economia aspetta a sottoscrivere il nuovo fondo, quello dell’istruzione sta studiando un piano di finanziamento da inserire nella nuova Legge di bilancio, volto all’acquisto di libri scolastici in favore delle famiglie meno abbienti. L’ipotesi sarebbe di ampliare a testi scolastici l’elenco delle spese detraibili.
Consap ci scrive:
Oggi, finalmente, il mercato dei prestiti d’onore può decollare grazie al ‘nuovo’ Fondo Studio che, con un emendamento al Decreto Sport ed Istruzione sostenuto da tutto il Governo, può contare sulla garanzia di ultima istanza dello Stato. Nell’ultimo anno abbiamo mantenuto tutte le promesse che avevamo pubblicamente fatto in occasione del trentennale di Consap del 2023, a cominciare dal rifinanziamento del Fondo da parte del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale con ulteriori 10.500.000,00 euro mediante l’utilizzo delle risorse provenienti dal Fondo per le politiche giovanili. Ho più volte ringraziato il Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi e il Governo per questo rifinanziamento che porta la dotazione ad oltre 25 milioni di euro. Nella sua nuova versione il prestito agli studenti meritevoli sarà garantito dallo Stato per il 70%. Grazie alle modifiche normative proposte da Consap, è stato raddoppiato l'importo massimo erogabile ai giovani meritevoli, salito a 50mila euro per chi studia in Italia e 70mila per chi va all'estero e sono stati ampliati i corsi di studio coinvolti con l'introduzione anche degli ITS Accademy, dell'alta formazione artistica e dei master all'estero. Gli importi saranno rimborsabili in un periodo compreso tra 3 e 15 anni, con l’inizio del piano di ammortamento posticipato di almeno 30 mesi dall’ultima erogazione. Per l’avvio di questa ‘nuova era’ attendiamo solo la bollinatura da parte della Ragioneria generale dello Stato dopo l'esame del Mef, dopodiché il procedimento per richiedere il finanziamento sarà ‘a portata di click’: attraverso la piattaforma sul sito www.consap.it, basta inserire i propri dati con lo SPID e comparare le offerte. Questo risultato straordinario è stato possibile grazie a una sinergia istituzionale di altissimo livello, che ha coinvolto il Ministro dello Sport e dei Giovani, Andrea Abodi, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Annamaria Bernini, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, i loro staff di diretta collaborazione e naturalmente i vertici e tutto il personale di CONSAP.