ROMA – Un settore dell’auto forte e proiettato al futuro. Nel suo discorso sull’Unione Ursula von der Leyen ha definito l’automotive “un pilastro della nostra economia e della nostra industria”. E come tale, va tutelato e messo nelle condizioni di essere sempre più competitivo. Sarà per questo che la presidente della Commissione Ue ha fatto sue alcune delle richieste dei produttori europei, preoccupati dalle prescrizioni green di Bruxelles e dalla contrazione del mercato comunitario.
“In Europa si immatricolavano circa 18 milioni di vetture prima del Covid, ora non si arriva a 15 milioni – spiegava pochi giorni prima il nuovo ad Stellantis, Antonio Filosa – Tre milioni di auto in meno equivalgono al mercato italiano e spagnolo messi…
ROMA – Un settore dell’auto forte e proiettato al futuro. Nel suo discorso sull’Unione Ursula von der Leyen ha definito l’automotive “un pilastro della nostra economia e della nostra industria”. E come tale, va tutelato e messo nelle condizioni di essere sempre più competitivo. Sarà per questo che la presidente della Commissione Ue ha fatto sue alcune delle richieste dei produttori europei, preoccupati dalle prescrizioni green di Bruxelles e dalla contrazione del mercato comunitario.
Stop ai motori termici dal 2035, torna il tavolo auto in Europa. L’Acea: “Più tempo ai mezzi ibridi”
“In Europa si immatricolavano circa 18 milioni di vetture prima del Covid, ora non si arriva a 15 milioni – spiegava pochi giorni prima il nuovo ad Stellantis, Antonio Filosa – Tre milioni di auto in meno equivalgono al mercato italiano e spagnolo messi insieme, persi in cinque anni”.
Per questo Acea, che riunisce le case automobilistiche del Vecchio Continente, chiedeva una maggiore flessibilità nei target Ue per evitare di penalizzare il settore e guidarlo verso una transizione più morbida. “Gli obiettivi fissati dall’Europa per il settore auto per il 2030 e il 2035 in termini di CO2 non sono più raggiungibili – ha dichiarato all’Iaa Mobility di Monaco Jean-Philippe Imparato, responsabile Europa del gruppo Stellantis – vanno cambiate le normative sulle emissioni per il 2030 e il 2035 per i veicoli commerciali leggeri che sono letali per un settore invece fondamentale per la redditività delle aziende”.
Auto europea: “Più flessibilità sui target”
"Le automobili sono un pilastro della nostra economia e industria. Un orgoglio europeo. Milioni di posti di lavoro dipendono da questo settore – le parole di von der Leyen – All'inizio di quest'anno, abbiamo dato al settore maggiore flessibilità per raggiungere gli obiettivi del 2025. Sta funzionando. E nel rispetto della neutralità tecnologica, stiamo ora preparando la revisione del 2035", ha aggiunto.
"Milioni di europei vogliono acquistare automobili europee a prezzi accessibili – ha detto nel suo discorso la leader europea – Dobbiamo quindi investire anche in veicoli piccoli e accessibili, sia per il mercato europeo, sia per soddisfare l'aumento della domanda globale. Per questo proporremo di collaborare con l'industria in una nuova iniziativa per piccole auto accessibili. Credo che l'Europa debba avere la propria E-car. Ecologica: pulita, efficiente e leggera. Economica: accessibile alle persone. Europea: costruita qui in Europa, con catene di approvvigionamento europee”.
Gli obiettivi Ue per la transizione non devono essere un ostacolo per i produttori e il settore.
“Non possiamo permettere che Cina e altri conquistino questo mercato – ha aggiunto – In ogni caso, il futuro è elettrico. E l'Europa ne farà parte. Il futuro delle automobili - e le automobili del futuro - devono essere costruite in Europa".