I sindacati a Ita e Lufthansa: “Danni al personale e ai cassintegrati”. Minaccia di sciopero
di Aldo FontanarosaROMA – C’è posta per Ita e anche per Lufthansa, che controlla il 41% del vettore aereo tricolore. La lettera – che porta la firma di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl TA, Anpac e Anp – segna la fine della luna di miele tra i sindacati e Ita Airways.
Per la seconda volta in poche settimane, i sindacati mettono sotto accusa il Piano di sviluppo industriale di Ita che – scrivono nella lettera – “definisce un livello di crescita decisamente insufficiente rispetto a quanto sarebbe necessario per cogliere le opportunità offerte dal mercato del trasporto aereo”. Un mercato “in continua espansione con particolare riguardo ai flussi da e per il nostro Paese”.
Aggiungono i sindacati nella lettera: “La carenza di impegno nella crescita della flotta e nel conseguente sviluppo del network ha un diretto impatto negativo sul futuro della società, sullo sviluppo professionale del personale navigante e di terra, sul recupero in produzione di lavoratrici e lavoratori di Alitalia la cui cassa integ…
ROMA – C’è posta per Ita e anche per Lufthansa, che controlla il 41% del vettore aereo tricolore. La lettera – che porta la firma di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl TA, Anpac e Anp – segna la fine della luna di miele tra i sindacati e Ita Airways.
Per la seconda volta in poche settimane, i sindacati mettono sotto accusa il Piano di sviluppo industriale di Ita che – scrivono nella lettera – “definisce un livello di crescita decisamente insufficiente rispetto a quanto sarebbe necessario per cogliere le opportunità offerte dal mercato del trasporto aereo”. Un mercato “in continua espansione con particolare riguardo ai flussi da e per il nostro Paese”.
Aggiungono i sindacati nella lettera: “La carenza di impegno nella crescita della flotta e nel conseguente sviluppo del network ha un diretto impatto negativo sul futuro della società, sullo sviluppo professionale del personale navigante e di terra, sul recupero in produzione di lavoratrici e lavoratori di Alitalia la cui cassa integrazione terminerà il 31 ottobre”.
I velivoli a lungo raggio
Le sigle sindacali lamentano anche un’incoerenza tra questa situazione di scarsa determinazione di Ita e “i presupposti condivisi alla base dell’operazione di integrazione con il Gruppo Lufthansa”.
Ecco allora i sindacati chiedere un “incremento della flotta, con particolare riguardo agli aeromobili wide body di lungo raggio”. Solo in questo modo Ita “potrà svolgere il proprio ruolo di vettore globale nell’ambito del Gruppo Lufthansa per garantire connettività al Paese e valore agli azionisti”.
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Il Contratto scaduto
Sul fronte dei diritti e delle retribuzioni, i sindacati sottolineano che “il Contratto Collettivo è scaduto a dicembre 2024 e che il Premio di Risultato pagato ai dipendenti” non sarebbe calcolato in modo corretto.
Infine la lettera sindacale sollecita un incontro con i manager di Ita, utile ad “esperire la prima fase in sede aziendale della procedura di raffreddamento e conciliazione”. Una procedura che, in assenza di una tregua, può portare allo sciopero.
Non a caso la missiva è spedita, per conoscenza, anche all’Osservatorio sugli Scioperi del ministero dei Trasporti e alla Commissione di Garanzia sugli scioperi.