Economia

Kering rimanda di due anni l’acquisto del 70% di Valentino: la prima mossa di Luca de Meo

Luca de Meo, nuovo ad Kering
Luca de Meo, nuovo ad Kering (afp)

Il gruppo francese guidato dal nuovo ad ha negoziato con il fondo dell’emiro del Qatar di rinviare al 2028 l’esercizio dell’opzione per salire al 100% della griffe romana

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MILANO – La prima mossa di Luca de Meo come nuovo amministratore delegato di Kering è stata quella di negoziare un contratto con Mayhoola per spostare più avanti l’esercizio dell’opzione per rilevare il 70% di Valentino che ancora non possiede. L’operazione risale al 2023, quando il colosso che controlla Gucci, Bottega Veneta e Saint Laurent rilevò il 30% della griffe italiana per 1,7 miliardi di euro, negoziando un accordo per comprare anche il restante 70% - a determinate condizioni – tra il 2026 e il 2028.

Più tempo per il rilancio di Valentino

Un’operazione che in teoria comporterebbe un esborso di poco meno di 4 miliardi, ma il cui prezzo è soggetto a rettifiche di valore a seconda dei risultati di Valentino al momento della vendita. Il contratto del 2023 prevedeva anche la possibilità, a discrezione di Mayhoola, di ricevere un pagamento in contanti o in azioni Kering. Da allora i risultati di Valentino, come del resto quelli di tutto il settore, sono andati peggiorando rendendo l’operazione meno conveniente sia per il venditore Mayhoola, sia per il compratore Kering, che è impegnato in un profondo piano di rilancio di Gucci e di taglio dei debiti appesantiti dalle acquisizioni fatte, tra cui gli 1,3 miliardi di euro investiti nell’immobile di via Montenapoleone 8 a Milano.

Dal 2028 Mayhoola può cedere la sua quota

Il nuovo accordo siglato ieri, il primo portato avanti da de Meo, prevede invece che la vendita del restante 70% di Valentino possa avvenire su istanza di Mayhoola dal 2028, e su richiesta di Kering dal 2029. L’accordo “consensuale” tra le parti, punta a dare anche il tempo al nuovo ad di Valentino Riccardo Bellini, che ha preso il timone a settembre, e al direttore creativo Alessandro Michele di portare avanti il rilancio della griffe italiana. Mayhoola e Kering hanno infatti confermato “la loro partnership strategica a sostegno dello sviluppo della storica maison italiana del lusso”.

De Meo e Bellini al lavoro insieme

De Meo e Bellini nei prossimi due anni potrebbero anche trovare nuovi terreni per ampliare il business insieme, come le licenze di occhiali e profumi Valentino (ora affidate rispettivamente ad Akoni e alla francese L’Oreal), o piuttosto sull’immobile di Montenapoleone 8, in cui Kering potrebbe trovare spazio anche per la griffe di cui ha il 30%. Anche perché il colosso francese sta cercando un socio per l’immobile di Milano e il fondo dell’emiro del Qatar, direttamente o attraverso altri veicoli come la Qia, potrebbe essere uno dei candidati a investire nel palazzo milanese.

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