Telefonate fasulle, lo scudo ne blocca 42 milioni in soli 50 giorni
di Aldo FontanarosaROMA – Una grandinata di telefonate fasulle si è abbattuta sull’Italia in 50 giorni, anche quest’estate. Parliamo di milioni di chiamate anomale, ingannatrici. Sul cellulare noi vedevamo un numero italiano (falso). In realtà le telefonate nascevano da un’utenza estera che ci veniva nascosta. Un’utenza collocata spesso in Albania, Romania, Tunisia.
Sono telefonate che presentano due insidie. Alcune volte sono lo strumento per truffarci; altre volte permettono a call center illegali di tormentarci con le loro offerte, fuori da ogni regola e garanzia.
Adesso un primo scudo ci protegge da almeno una parte di queste chiamate fake. Fin dal 7 luglio del 2025, è in campo un primo sbarramento ideato dal Garante delle Comunicazioni (l’AgCom). E il primo bilancio di questo filtro è confortante. La barriera sembra funzionare, con almeno 42 milioni di chiamate false fermate sul nascere.
Da un fisso
Parliamo di un primo scudo perché ci protegge da una specifica tipologia di telefonate ingannatrici.…
ROMA – Una grandinata di telefonate fasulle si è abbattuta sull’Italia in 50 giorni, anche quest’estate. Parliamo di milioni di chiamate anomale, ingannatrici. Sul cellulare noi vedevamo un numero italiano (falso). In realtà le telefonate nascevano da un’utenza estera che ci veniva nascosta. Un’utenza collocata spesso in Albania, Romania, Tunisia.
Sono telefonate che presentano due insidie. Alcune volte sono lo strumento per truffarci; altre volte permettono a call center illegali di tormentarci con le loro offerte, fuori da ogni regola e garanzia.
Adesso un primo scudo ci protegge da almeno una parte di queste chiamate fake. Fin dal 7 luglio del 2025, è in campo un primo sbarramento ideato dal Garante delle Comunicazioni (l’AgCom). E il primo bilancio di questo filtro è confortante. La barriera sembra funzionare, con almeno 42 milioni di chiamate false fermate sul nascere.
Da un fisso
Parliamo di un primo scudo perché ci protegge da una specifica tipologia di telefonate ingannatrici. Sono quelle che mostrano, sul nostro cellulare, un’utenza fissa italiana. Sul nostro smartphone, in questo caso, noi vediamo un numero che parte con 02, 06, 011, 081 (completamente falso).
Il primo scudo – delineato dal Garante con le sue regole – viene gestito operativamente dalle società delle telecomunicazioni. E nove di queste società (tra cui Fastweb, Vodafone e WindTre) hanno condiviso proprio con il Garante i risultati della loro “battaglia navale”.
Hanno indicato, cioè, quante telefonate fasulle hanno affondato – evitando che ci raggiungessero – proprio perché erano mascherate. Presentavano un numero fisso italiano (falso) e un’origine estera (vera).
Quasi il 6 percento
Il bilancio sulle chiamate bloccate da queste nove società – in 50 giorni, dal 7 luglio al 31 agosto – è abbastanza impressionante. Sono quasi 43 milioni le telefonate fake che non hanno raggiunto noi italiani perché fermate in partenza dallo scudo: fino a 1,3 milioni al giorno. Quasi il 6% del totale delle chiamate in arrivo erano illegali perché il numero chiamante era mascherato.
E questi sono numeri prudenziali, perché altre società delle tlc non hanno ancora comunicato al Garante i risultati della loro azione. Le telefonate bloccate sono sicuramente di più.
Ovviamente, i call center illegali si sono accorti dello sbarramento del Garante italiano. E subito hanno preso delle contromisure.
Ora da mobile
In sostanza hanno diminuito le chiamate fasulle che ci mostrano un numero italiano fisso (falso). Nello stesso tempo, hanno intensificato le chiamate fasulle che ci mostrano un numero italiano mobile.
Questa seconda tecnica, in sostanza, visualizza sul nostro smartphone un numero che parte – ad esempio – con un 340, un 336, un 349 (come se a telefonarci fosse un’utenza mobile italiana).
Il nostro Garante ha previsto che i call center illegittimi avrebbero virato su telefonate con un numero chiamante mobile (fake). Per questo ha già pronto un secondo scudo, attrezzato per arginare la seconda minaccia, che dovrebbe entrare in funzione entro il 19 novembre 2025.
Dice il commissario AgCom, Massimiliano Capitanio: “Centriamo un risultato straordinario che dimostra come un sistema di regole efficaci e innovative risponde a una richiesta che milioni di italiani giustamente avanzavano da tempo. Prima di eccedere con l'entusiasmo, però, aspettiamo il secondo step di novembre, quando bloccheremo anche le telefonate truffa e spam veicolate da numeri mobili”.