✕

Chi è Francesco Trapani, l’uomo che rese Bulgari una grande maison

 Francesco Trapani  

 (reuters)

Ascolta l'audio

Il manager scomparso mercoledì sera in trent’anni ha portato una media azienda di gioielleria nel gotha del lusso mondiale
1 minuti di lettura

ROMA – Francesco Trapani, signore gentile e manager esperto, era conosciuto a Roma e in tutto il mondo. È morto la sera del 10 settembre nella sua casa nella capitale, ad appena 68 anni. Nipote di Gianni, Paolo e Nicola Bulgari, a partire dal 1984 Trapani è stato per trent’anni il ceo della maison, guidandola in una transizione profonda.

Anche se il titolo della sua biografia era Volere Valore. Ma non chiamatemi Mr. Bulgari quell’azienda di famiglia l’amava moltissimo. Come una quinta figlia. Di più. L’ha vista crescere e l’ha traghettata in Borsa nel 1995 dove è rimasta fino al 2011.

A detta di tutti dopo la "Cura Trapani”, quella che nel 1984 era un’azienda di gioielleria con un fatturato di circa 25 milioni di euro, 5 negozi e 80 dipendenti, diventa il Gruppo Bulgari, con un portafoglio di prodotti che spazia dai gioielli agli orologi, dagli accessori ai profumi e un fatturato di 1,5 miliardi di euro, 4.000 dipendenti e 300 negozi in tutto il mondo. Uno dei suoi successi è stato l…

ROMA – Francesco Trapani, signore gentile e manager esperto, era conosciuto a Roma e in tutto il mondo. È morto la sera del 10 settembre nella sua casa nella capitale, ad appena 68 anni. Nipote di Gianni, Paolo e Nicola Bulgari, a partire dal 1984 Trapani è stato per trent’anni il ceo della maison, guidandola in una transizione profonda.

Anche se il titolo della sua biografia era Volere Valore. Ma non chiamatemi Mr. Bulgari quell’azienda di famiglia l’amava moltissimo. Come una quinta figlia. Di più. L’ha vista crescere e l’ha traghettata in Borsa nel 1995 dove è rimasta fino al 2011.

A detta di tutti dopo la "Cura Trapani”, quella che nel 1984 era un’azienda di gioielleria con un fatturato di circa 25 milioni di euro, 5 negozi e 80 dipendenti, diventa il Gruppo Bulgari, con un portafoglio di prodotti che spazia dai gioielli agli orologi, dagli accessori ai profumi e un fatturato di 1,5 miliardi di euro, 4.000 dipendenti e 300 negozi in tutto il mondo. Uno dei suoi successi è stato la gestione della joint venture con Marriott International nel 2001 per il lancio di una serie di hotel, i Bulgari Hotel and Resorts.

Sempre sotto Trapani, nel 2011 Bulgari unisce le forze con il Gruppo Lvmh: al momento della transazione, l’azienda viene valutata 4,3 miliardi di euro. Successivamente, assume il ruolo di consulente senior di Bernard Arnault e membro del cda di Lvmh fino al 2016. All’inizio del 2014 Trapani viene nominato vicepresidente (e poi presidente) esecutivo della società di private equity Clessidra Sgr SpA.

Nel marzo 2017 entra a far parte del consiglio di amministrazione di Tiffany & Co. da cui si dimette nel novembre 2019, dopo l’annuncio dell’accordo con Lvmh. Più recentemente acquista una partecipazione in Vam Investments Group, una società di private equity con sede a Milano di cui è stato presidente da dicembre 2018 ad aprile 2025.

Leggi i commenti