Ita, turbolenze sul Bangkok-Roma: 2 assistenti di volo contusi. Ecco come comportarsi a bordo
di Aldo FontanarosaROMA – Due giorni fa, il 10 settembre 2025, il volo di Ita Airways da Bangkok (in Thailandia) a Roma Fiumicino ha fronteggiato alcune turbolenze che un passeggero definisce “forti”, importanti.
All’arrivo dell’aeromobile – un A330 nuovissimo, vola da soli 14 mesi – due assistenti di volo sono stati accompagnati in ambulanza al Pronto soccorso dello scalo della Capitale, poco dopo le 19 e 30. Durante la crociera hanno riportato delle serie contusioni.
Le turbolenze hanno provocato conseguenze a bordo meno gravi rispetto a quelle di cui abbiamo letto in questi mesi. L’episodio, in ogni caso, ci ricorda che situazioni simili vanno messe nel conto, soprattutto quando affrontiamo un viaggio internazionale o intercontinentale.
I comportamenti prudenti
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ROMA – Due giorni fa, il 10 settembre 2025, il volo di Ita Airways da Bangkok (in Thailandia) a Roma Fiumicino ha fronteggiato alcune turbolenze che un passeggero definisce “forti”, importanti.
All’arrivo dell’aeromobile – un A330 nuovissimo, vola da soli 14 mesi – due assistenti di volo sono stati accompagnati in ambulanza al Pronto soccorso dello scalo della Capitale, poco dopo le 19 e 30. Durante la crociera hanno riportato delle serie contusioni.
Le turbolenze hanno provocato conseguenze a bordo meno gravi rispetto a quelle di cui abbiamo letto in questi mesi. L’episodio, in ogni caso, ci ricorda che situazioni simili vanno messe nel conto, soprattutto quando affrontiamo un viaggio internazionale o intercontinentale.
I comportamenti prudenti
Per questo motivo, le autorità per la sicurezza del volo e le singole compagnie informano i passeggeri, sempre meglio e sempre di più, su quali siano i comportamenti a bordo, seri e prudenti. Ecco 10 consigli pratici.
1. La cintura di sicurezza
Di norma il viaggiatore deve allacciarla quando l'aereo lascia il gate e mentre sale, dopo il decollo; durante l'atterraggio e il rullaggio; e ogni volta che la spia della cintura di sicurezza è accesa durante il volo. Il suggerimento è di tenerla allacciata sempre, per l’intera crociera, finché si resta seduti.
2. Il bambino
Le autorità per la sicurezza, con particolare insistenza quelle americane della FAA, ricordano che tenere un bimbo piccolo in grembo durante il volo lo espone a ferite e lesioni in caso di turbolenza. E’ considerato piccolo il bambino fino ai 24 mesi di vita. La soluzione della doppia cintura – una per l’adulto, una seconda per il bambino in grembo – è ancora ammessa, ma non è consigliata. Sia gli americani della FAA e sia l’autorità europea EASA caldeggiano di sistemare il bambino su sediolini omologati di tipo CRS.
3. Il sediolino
Quando compriamo un sediolino per l’auto, dunque, dovremmo verificare se sia idoneo anche per il viaggio in aereo. Le migliori compagnie mettono a disposizione un sediolino omologato sollevandoci dalla fatica di portarlo per nostro conto. I passeggeri di età compresa tra i due e i 12 anni possono usare il sedile ordinario del velivolo, ma anche occupare un sediolino di tipo CRS.
4. La notte
I bambini, ovviamente, si addormentano a bordo. Sistemarli su giacigli improvvisati, privi di cintura, è una decisione imprudente che in genere gli assistenti di volo vietano.
5. L’equipaggio
Piloti e assistenti di volo stanno ricevendo un addestramento sempre più puntuale per gestire le turbolenze. I passeggeri, dunque, devono affidarsi con fiducia all’equipaggio di cui seguiranno disciplinatamente le istruzioni.
6. La paura
In caso di turbolenze, i viaggiatori dovrebbero mantenere la calma, soprattutto nel caso qualche persona a bordo accusi dei problemi (crisi di panico, contusioni, ferite).
7. I feriti
Il passeggero deve mettere nel conto anche un particolare scenario. Le statistiche della NTSB (Stati Uniti) dimostrano che quasi il 78,9% dei feriti, in caso di turbolenza grave, è parte dell’equipaggio. E’ normale perché gli assistenti di volo, durante l’emergenza, sono obbligati a compiere molte azioni, come la messa in sicurezza di tutti gli oggetti delle cucine. Se vedete un assistente ferito, non fatevi prendere dalla paura.
8. I danni
I dati della NTSB dicono anche che, in caso di turbolenze gravi o gravissime, il 56% delle ferite è agli arti inferiori (piedi, gambe) e il 16% alla spina dorsale.
9. Gli oggetti
Il passeggero, è normale, ha degli oggetti con se: dal tablet alla bottiglietta per l’acqua. Già in caso di turbolenza media, questi oggetti “normali” possono sfuggire al controllo e colpire altre persone. Sono suggerite soluzioni di buon senso: il tablet, ad esempio, può essere posto sotto le gambe così da trattenerlo meglio.
10. Le cappelliere
Sistemare degli oggetti nelle cappelliere è rischioso. Ce lo ricordano, da oltre 10 anni, le autorità del volo australiane, dopo un infortunio che si è verificato nel 2013 su un Boeing che si avvicinava all’aeroporto di Sidney. Una forte turbolenza spalancò una cappelliera facendo cadere un pc portatile su un passeggero, ferito.