Lasorella: “Abbiamo fermato l’invasione delle chiamate truffa”
di Aldo FontanarosaROMA – Giacomo Lasorella, presidente di Agcom, garante delle Comunicazioni. In poche settimane, un vostro scudo ha bloccato sul nascere 43 milioni di telefonate mascherate che minacciavano di raggiungere i nostri telefonini. Una quantità impressionante.
«Fronteggiamo un fenomeno grande, pericoloso per le famiglie italiane, altamente invasivo. Abbiamo fermato, con l’aiuto decisivo degli operatori delle telecomunicazioni, anche 1,3 milioni di chiamate illegali al giorno. Questo, tra il 7 luglio e il 31 agosto».
Ci chiamano dall’estero, ma con l’inganno. Sul nostro cellulare riescono a mostrare un numero italiano completamente falso...
«Artefici di questa strategia diabolica sono, molte volte, dei call center illegali. Persone che mostrano un numero italiano falso per indurci a rispondere. Persone che vogliono presentare offerte commerciali al di fuori di qualsiasi garanzia per noi consumatori».
Intendono operare senza regole.
«Noi abbiamo varato un Codice di condotta che viene rispettato …
ROMA – Giacomo Lasorella, presidente di Agcom, garante delle Comunicazioni. In poche settimane, un vostro scudo ha bloccato sul nascere 43 milioni di telefonate mascherate che minacciavano di raggiungere i nostri telefonini. Una quantità impressionante.
«Fronteggiamo un fenomeno grande, pericoloso per le famiglie italiane, altamente invasivo. Abbiamo fermato, con l’aiuto decisivo degli operatori delle telecomunicazioni, anche 1,3 milioni di chiamate illegali al giorno. Questo, tra il 7 luglio e il 31 agosto».
Ci chiamano dall’estero, ma con l’inganno. Sul nostro cellulare riescono a mostrare un numero italiano completamente falso...
«Artefici di questa strategia diabolica sono, molte volte, dei call center illegali. Persone che mostrano un numero italiano falso per indurci a rispondere. Persone che vogliono presentare offerte commerciali al di fuori di qualsiasi garanzia per noi consumatori».
Intendono operare senza regole.
«Noi abbiamo varato un Codice di condotta che viene rispettato da tutti i call center legali. Lo osservano anche gli operatori delle tlc che mettono in campo oppure ingaggiano i call center legali».
È un Codice severo?
«Lo definirei giusto ed efficace. I call center legali ne tengono conto, al netto di errori e forzature che noi siamo sempre pronti a sanzionare. I call center illegali invece vogliono sottrarsi a qualsiasi forma di controllo».
I cattivi si sono riorganizzati intensificando l’uso di una tecnica ancora più sofisticata
Avete fermato 43 milioni di chiamate illegali. Ma questo è soltanto il primo tempo della partita.
«È così. Dal 7 di luglio, e poi a pieno regime dal 19 agosto, noi abbiamo bloccato una precisa tipologia di telefonate truffaldine».
Quali, presidente?
«Sono chiamate in arrivo dall’estero che, sui nostri cellulari, mostrano un numero fisso italiano, che è ovviamente falso».
Poi che cosa è successo?
«Quasi fossimo nel film Guardie e ladri, i cattivi si sono riorganizzati».
In che modo?
«Hanno intensificato l’uso di una tecnica più sofisticata. Sul nostro cellulare non visualizziamo un numero fisso italiano, ma un numero di cellulare, anch’esso apparentemente italiano, anch’esso falso».
C’è una qualche difesa contro questa tecnica ancora più diabolica?
«Stiamo costruendo un secondo scudo, sempre con l’aiuto degli operatori delle tlc. Fermerà sul nascere anche le chiamate estere che si nascondono dietro un numero di cellulare italiano falso e inesistente».
Quando partirà?
«Il 19 novembre 2025».
Gli operatori tlc ci affiancano con dedizione sopportando anche dei costi economici
La scadenza non è lontana: ce la farete?
«I nostri tecnici stanno lavorando con assoluto impegno. Gli operatori delle tlc ci affiancano con pari dedizione. Non ho motivo di credere che la scadenza non sarà rispettata».
Gli operatori delle tlc sopportano un costo per applicare le vostre regole di protezione e costruire materialmente i due scudi?
«Credo proprio di sì. Ma questo non li ha dissuasi dall’aiutarci».
Presto, dunque, avremo due scudi per le due insidie che lei ha descritto. Le trappole sono finite?
«Proveranno sicuramente a mostrare sul telefonino dei numeri esteri, sempre falsi. Ma le persone, di fronte a numerazioni così poco familiari, saranno indotte a non rispondere».