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Frodi finanziarie, aiutino alle vittime: fino a 20.000 euro, ma per danni precedenti il 2006

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In Gazzetta Ufficiale, il decreto che rimette in piedi il Fondo per gli indennizzi nei casi di “ingiusta” penalizzazione. Sostegno anche per i bond argentini. Le domande saranno indirizzate con la piattaforma telematica che la Consap creerà in 180 giorni
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ROMA – Prende corpo un piccolo aiuto (fino a un massimo di 20.000 euro a testa) in favore di risparmiatori che - prima del gennaio 2006 - sono stati “vittime di frodi finanziarie”. Tra di loro, rientrano anche le persone incappate nel default dell’Argentina del 2001.

Un decreto del Presidente del Consiglio, in Gazzetta Ufficiale il 12 settembre 2025, riattiva un fondo in favore delle “vittime di frodi finanziarie che hanno sofferto un danno ingiusto non altrimenti risarcito”.

Il fondo, istituito dalla Legge Finanziaria del lontano 2005, viene ora rimesso in piedi con una dote di 204,5 milioni in tre anni. Disporrà di 1,5 milioni di euro per il 2025, di 61,5 milioni nel 2026 e di altri 141,5 per il 2027.

Nella misura del 50%

Sono cifre consistenti che però non devono illudere. L’indennizzo per ogni singolo risparmiatore non potrà superare i 20.000 euro. Ed è possibile, in ogni caso, “nella misura del 50 per cento di quanto accertato e riconosciuto, nelle sentenze e nei lodi arbitrali”.…

ROMA – Prende corpo un piccolo aiuto (fino a un massimo di 20.000 euro a testa) in favore di risparmiatori che - prima del gennaio 2006 - sono stati “vittime di frodi finanziarie”. Tra di loro, rientrano anche le persone incappate nel default dell’Argentina del 2001.

Un decreto del Presidente del Consiglio, in Gazzetta Ufficiale il 12 settembre 2025, riattiva un fondo in favore delle “vittime di frodi finanziarie che hanno sofferto un danno ingiusto non altrimenti risarcito”.

Il fondo, istituito dalla Legge Finanziaria del lontano 2005, viene ora rimesso in piedi con una dote di 204,5 milioni in tre anni. Disporrà di 1,5 milioni di euro per il 2025, di 61,5 milioni nel 2026 e di altri 141,5 per il 2027.

Nella misura del 50%

Sono cifre consistenti che però non devono illudere. L’indennizzo per ogni singolo risparmiatore non potrà superare i 20.000 euro. Ed è possibile, in ogni caso, “nella misura del 50 per cento di quanto accertato e riconosciuto, nelle sentenze e nei lodi arbitrali”.

La cifra risarcirà “il solo ingiusto danno patrimoniale relativo al capitale investito, al netto delle somme già percepite dal risparmiatore e dai successori”.

Truffa e bancarotta

Per l’Italia, il decreto precisa anche i contorni degli investimenti che hanno portato all’iniqua penalizzazione del risparmiatore. Si fa riferimento:
- ad azioni o obbligazioni emesse da società quotate in Italia (“diverse da quelle di intermediazione finanziaria, bancaria o assicurativa”) sottoposte a liquidazione giudiziale, a liquidazione coatta amministrativa, ad amministrazione straordinaria;
- ed anche a condotte poste in essere dalle società o dai loro amministratori che costituiscono i reati di truffa o di bancarotta fraudolenta.

I conti dormienti

Il fondo verrà gestito dalla Consap, la Concessionaria per i servizi assicurativi pubblici. Proprio alla Consap i risparmiatori dovranno indirizzare la domanda di indennizzo, corredata da tutta la documentazione che la giustifichi.

L’invio della domanda sarà fatto attraverso una “piattaforma informatica dedicata” che la Consap metterà in piedi entro 180 giorni dal 12 settembre 2025 (data di pubblicazione del decreto).

Piccola curiosità. Questo fondo per gli indennizzi è finanziato anche grazie ai conti correnti “dormienti” che sono tuttora in mano alle nostre banche.

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