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Trump incalza la Nato: “Stop al petrolio russo dazi al 100% sulla Cina”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump risponde alle domande dei media prima di lasciare la Casa Bianca

 (agf)

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Gli Usa puntano a una ulteriore stretta sui fondi che arrivano a Putin. Bruxelles apre, i dubbi di Tajani. Altri droni di Mosca sulla Polonia, Rubio: “Sviluppo spiacevole e pericoloso”
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NEW YORK – Dopo aver minacciato per sette volte negli ultimi sei mesi di «prendere provvedimenti» contro il Cremlino, Donald Trump vuole passare ai fatti e vedere sanzioni vere. Ma prima devono farlo gli alleati Nato. Il presidente degli Stati Uniti ha detto di credere che la guerra tra Russia e Ucraina finirà se tutti i Paesi alleati smetteranno di acquistare petrolio dalla Russia e imporranno dazi alla Cina tra il 50 e il 100% per i suoi acquisti di petrolio russo. «Sono pronto – ha scritto – ad applicare sanzioni significative alla Russia, se le nazioni Nato accetteranno e cominceranno».

La proposta appare insidiosa. Mentre lo stop all’acquisto di petrolio appare possibile, visto che nella Ue sono solo i Paesi “Ma…

NEW YORK – Dopo aver minacciato per sette volte negli ultimi sei mesi di «prendere provvedimenti» contro il Cremlino, Donald Trump vuole passare ai fatti e vedere sanzioni vere. Ma prima devono farlo gli alleati Nato. Il presidente degli Stati Uniti ha detto di credere che la guerra tra Russia e Ucraina finirà se tutti i Paesi alleati smetteranno di acquistare petrolio dalla Russia e imporranno dazi alla Cina tra il 50 e il 100% per i suoi acquisti di petrolio russo. «Sono pronto – ha scritto – ad applicare sanzioni significative alla Russia, se le nazioni Nato accetteranno e cominceranno».

La proposta appare insidiosa. Mentre lo stop all’acquisto di petrolio appare possibile, visto che nella Ue sono solo i Paesi “Maga” come Ungheria e Slovacchia a farlo, rompere i rapporti economici con la Cina sembra difficile. Trump, finito in una situazione complessa con la guerra commerciale, vuole evitare l’isolamento, e per questo chiede il coinvolgimento di quell’Europa attaccata e messa con le spalle al muro negli ultimi mesi.

Il presidente ha scritto su suo social, Truth, che l’impegno della Nato a vincere la guerra «è ben lontano dal 100%» e che «l’acquisto di petrolio russo da parte di alcuni membri dell’Allenza è sconvolgente». «Indebolisce enormemente la vostra posizione – ha aggiunto, come rivolto agli alleati – e il vostro potere di contrattazione con la Russia». Trump ha ribadito che questa è la «guerra di Biden e di Zelensky», e che lui «è qui solo per fermarla e salvare migliaia di vite russe e ucraine». «Se la Nato dice sì – ha continuato – la guerra finirà velocemente e tutte quelle vite verranno salvate. Se no, state sprecando il mio tempo, e il tempo, l’energia e il denaro degli Stati Uniti».

Dall’Unione europea è arrivato un primo sì. «L’Ue – ha spiegato un portavoce della Commissione – ha collaborato e continuerà a collaborare con tutti i partner globali interessati nel contesto delle sanzioni contro la Russia e della loro applicazione». Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo alla festa dell’Udc, è apparso più scettico: «Mi pare difficile che l’Europa possa imporre dazi al 100% alla Cina e all’India». «Bisogna vedere le parole e i fatti – ha ricordato – noi non compriamo più gas dalla Russia, ci sono alcuni Paesi più filorussi che continuano ad avere rapporti con la Russia». «Sui dazi secondari – parole di Tajani – credo che sia meglio prima sanzionare la Russia che chi compra petrolio dalla Russia».

Intanto, il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha definito l’incursione di droni di fabbricazione russa nello spazio aereo polacco uno «sviluppo spiacevole e pericoloso». «La domanda – ha detto – è se i droni siano stati indirizzati appositamente verso la Polonia. Se è così, se le prove ci porteranno a questa conclusione, allora ovviamente sarà altamente provocatorio».

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